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Entscheid

89-308

Verwaltungsbehörden 23.06.1989 89.308

23. Juni 1989Deutsch12 min

Source admin.ch

Erwägungen

1.

Was meint er zum Umstand, dass eine Grossbank wie die SBG die Initiative ergriff und als erste Bank den Hypothekarzinssatz um ein halbes Prozent erhöhte?

2.

Wie gedenkt er, direkt oder indirekt zu intervenieren, um zu verhindern, dass die angekündigte Erhöhung des Hypothekarzinssatzes auf die Mietpreise überwälzt wird?

3.

Will er zu diesem Zweck nicht beispielsweise prüfen, ob die Bestimmungen der Verordnung vom 10. Juli 1972 aufgehoben werden könnten, wonach jedes Viertelprozent, um das der Hypothekarzinssatz erhöht wird, zu einer Mietzinserhöhung von 3,5 Prozent berechtigt (Art. 9 Abs. 3 Bst. b)? Es gilt nämlich zu berücksichtigen, dass die Mietzinse nicht herabgesetzt worden sind, als der Hypothekarzins gesenkt wurde, und zudem in den letzten Jahren bereits mehrere Male erhöht worden sind.

4.

Was gedenkt der Bundesrat zu unternehmen, um zu verhindern, dass der Hypothekarzinssatz im Herbst ein weiteres Mal erhöht wird? Testo dell'interpellanza del 31 gennaio 1989 La decisione dell'Unione di Banche Svizzere, seguita poi da altre banche, di aumentare il tasso ipotecario dello 0,5 per cento - subito per le nuove ipoteche, dal primo maggio per le vecchie - risolleva il problema delle conseguenze di tali decisioni prese dalle banche al di fuori di qualsiasi possibilità di controllo pubblico. Stupisce l'importanza dell'aumento e la sua rapidità, nonché l'ammissione che l'aumento annunciato potrebbe essere seguito in autunno da un altro. Meraviglia inoltre il fatto che, a differenza di quanto awenuto in passato, anziché da una banca cantonale specialmente attiva nel settore delle ipoteche, l'iniziativa di aumentare il tasso ipotecario venga da una delle grandi banche. Ma a parte questo, preoccupano le possibili conseguenze della decisione sugli affitti e sull'indice del costo della vita. In particolare la decisione potrebbe provocare nuovi aumenti di affitto, fino al 7 per cento in base alle disposizioni in vigore dell'Ordinanza sulle misure contro gli abusi nel settore locativo. I sottoscritti, preso atto della dichiarazione del Consiglio federale secondo la quale l'aumento del tasso ipotecario sarebbe ingiustificato e dell'invito alle banche alla moderazione, chiedono: I.Come giudica il Consiglio federale il fatto che sia una grande banca come l'UBS a prendere l'iniziativa di aumentare per prima il tasso ipotecario dello 0,5 per cento?

2.

Come, concretamente, ritiene di intervenire, direttamente o indirettamente, per ottenere che l'annunciato aumento del tasso ipotecario non si ripercuota sugli affitti?

3.

Se non pensa a questo scopo, ad esempio, di esaminare la possibilità di sospendere le disposizioni dell'ordinanza che permettono per ogni quarto di aumento del tasso ipotecario di aumentare del 3,5 per cento gli affitti (art. 9, cpv. 3, lett. b dell'Ordinanza del 10.7.1972). Questo in considerazione del fatto che gli affitti non sono diminuiti quando il tasso ipotecario è diminuito e del fatto che in questi anni le pigioni hanno già subito diversi rialzi.

4.

Cosa intende fare per evitare in autunno altri aumenti del tasso ipotecario? Texte de l'interpellation du 31 janvier 1989 La décision de l'Union de Banques Suisses, imitée ensuite par d'autres établissements, de majorer de 0,5 pour cent les taux hypothécaires - avec effet immédiat pour les nouvelles hypothèques, à partir du premier mai pour les anciennes soulève à nouveau le problème des conséquences qu'entraînent de telles décisions, prises par les banques sans aucune possibilité de contrôle pour les pouvoirs publics. On s'étonne de l'importance de l'augmentation et de la rapidité avec laquelle elle a été décidée, et l'on craint que la majoration annoncée ne soit suivie d'une autre en automne. Il est d'autre part curieux de constater qu'à la différence de ce qui s'est passé précédemment, l'initiative en question vient non pas d'une banque cantonale particulièrement active dans ce secteur, mais de l'une des grandes banques. De plus, les effets possibles de la décision sur les loyers et l'indice du coût de la vie sont une source de préoccupations. Cela pourrait se traduire par de nouvelles augmentations de loyer, jusqu'à 7 pour cent selon les dispositions en vigueur de l'ordonnance concernant des mesures contre les abus dans le secteur locatif. Ayant pris acte de la déclaration du Conseil fédéral selon laquelle l'augmentation des taux hypothécaires serait injustifiée et de l'invitation à la modération adressée aux banques, les soussignés posent les questions suivantes:

1.

Que pense le Conseil fédéral du fait que ce soit une grande banque comme l'UBS qui ait pris l'initiative d'augmenter la première les taux hypothécaires de 0,5 pour cent?

2.

Comment a-t-il l'intention d'intervenir, directement ou indi-

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23.

Juni 1989 N 1211 Interpellation Brügger rectement, pour obtenir que cette augmentation ne se répercute pas sur les loyers?

3.

N'estime-t-il pas qu'il serait bien, par exemple, d'examiner la possibilité de suspendre les dispositions de l'ordonnance qui permettent de majorer les loyers de 3,5 pour cent chaque fois que les taux hypothécaires augmentent d'un quart pour cent (art. 9, 3e al., let. b, de l'ordonnance du 10.7.1972)? Cela compte tenu du fait que les loyers n'ont pas baissé lorsque les taux hypothécaires ont diminué et que, ces dernières années, ils ont déjà subi diverses hausses.

4.

Qu'entend-il faire pour éviter d'autres augmentations des taux hypothécaires en automne? Mitunterzeichner - Cofirmatore - Cosignataire: Leuenberger Moritz (1) Schriftliche Begründung - Motivazione scritta Développement par écrit L'autore rinunzia alla motivazione e desidera una risposta scritta. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 27. Februar 1989 Risposta scritta del Consiglio federale del 27 febbraio 1989 Rapport écrit du Conseil fédéral du 27 février 1989 Le banche decidono la loro politica ipotecaria secondo il proprio apprezzamento e ne assumono personalmente la responsabilità. Quando l'Unione di Banche Svizzere - il maggior creditore ipotecario del Paese - ha deciso di aumentare di mezzo punto il tasso ipotecario, gli altri istituti di credito ipotecario non erano costretti a fare altrettanto. Il fatto che in definitiva essi ne abbiano seguito l'esempio sta a dimostrare l'esistenza di una certa intesa sul mercato ipotecario svizzero. Potrebbe trattarsi in parte di convenzioni regionali (cartelli degli interessi ipotecar!) e in parte di accordi taciti in vista di un comportamento comune: esaminare se in entrambi i casi siamo di fronte a situazioni che sottostanno alla legislazione sui cartelli. Il recente rialzo dei tassi d'interesse ipotecario ha mostrato in ogni caso che le leggi del mercato non hanno potuto funzionare pienamente in mancanza di una maggiore concorrenza nell'ambito del mercato ipotecario. E' noto che la Commissione dei cartelli sta terminando un rapporto sulle condizioni di concorrenza nel settore bancario svizzero. Il rapporto tratta gli accordi a livello nazionale, accordi che tuttavia non contemplano gli interessi ipotecar!. Dopo la pubblicazione del precitato rapporto, la Commissione dei cartelli ha l'intenzione di awiare un'inchiesta sugli accordi regionali tra le banche che disciplinano tra l'altro il problema degli interessi ipotecar!. Inoltre, il nostro Collegio esamina la possibilità di sottoporre gli interessi del credito alla sorveglianza dei prezzi. In questa ipotesi, l'Ufficio di sorveglianza dei prezzi potrebbe intervenire qualora la Commissione dei cartelli non potesse evitare eventuali accordi sugli interessi ipotecar! mediante una terapia volta a combatterne le cause. Per quanto concerne la traslazione degli aumenti degli interessi ipotecar! nelle pigioni, le autorità politiche non dispongono di possibilità di intervento diretto. Giusta il decreto federale concernente prowedimenti contro gli abusi in materia di locazione e la relativa ordinanza, in caso di aumento o di diminuzione della pigione l'inquilino può farne esaminare il carattere abusivo da parte dell'ufficio di conciliazione. L'esame da parte dell'ufficio di conciliazione e dei tribunali non dovrebbe essere esteso a precedenti traslazioni di diminuzioni del tasso dell'interesse ipotecario. L'abrogazione della disposizione dell'articolo 9 capoverso 3 lettera b (RS 221.213.11) avrebbe lo svantaggio di sopprimere un chiaro criterio di valutazione che ha svolto finora la funzione di limite superiore per gli aumenti della pigione. Non è però da escludere che in periodi di tensione sul mercato dell'alloggio questo possa ripercuotersi favorevolmente per l'inquilino. Da quanto precede risulta che in caso di ulteriori movimenti di rialzo dell'interesse ipotecario il nostro Collegio non potrà unicamente far valere motivi etici presso i responsabili delle banche. Conformemente alla legge sui cartelli, il Dipartimento federale dell'ecconomia pubblica può autorizzare la Commissione dei cartelli a svolgere inchieste nel settore degli accordi bancari regionali e a constatare eventuali ripercussioni economiche e sociali nefaste da parte dei cartelli o di organizzazioni analoghe. In tal modo si dovrebbero poter introdurre in questo settore i principi dell'economia di mercato. D'altra parte, il nostro Collegio è convinto che la politica monetaria restrittiva della Banca nazionale allenterà l'evoluzione dell'inflazione e della domanda di terreno. Vi sono così migliori presupposti per un capovolgimento dell'evoluzione degli interessi. Präsident: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundesrates nicht befriedigt. Er beantragt Diskussion. Abstimmung - Vote Für den Antrag auf Diskussion 46 Stimmen Dagegen 55 Stimmen #ST# 88.751 Interpellation Brügger Bericht der CIM-Expertengruppe Rapport du groupe d'experts Cl M Wortlaut der Interpellation vom 5. Oktober 1988 Aus dem Bericht der CIM-Expertengruppe des Bundesamtes für Konjunkturfragen geht deutlich hervor, dass die schweizerische Industrie Gefahr läuft, von den modernen Produktionsmethoden der computerintegrierten Fertigung überrollt zu werden. Wie immer in solchen Fällen besteht die Gefahr übereilten Handelns, womit sehr oft das Ziel verfehlt wird. Der vorgelegte Bericht ist zwar ein gutes Grundlagenpapier, worauf sich einiges aufbauen lässt. Einige Fragen bleiben trotzdem offen oder wurden zum Teil überhaupt nicht angegangen. So wurden etwa die Fragen, welche Auswirkungen die neuen Produktionsmethoden auf die Arbeitswelt haben, praktisch ausgelassen. Dabei sind mit der Einführung der CIM gewaltige Veränderungen am Arbeitsplatz verbunden, die auch unweigerlich einen grundlegenden Einfluss auf den arbeitenden Menschen haben werden. Beim heutigen Stand der Dinge drängen sich etliche Fragen auf, und ich bitte den Bundesrat, zu nachfolgenden Punkten Stellung zu beziehen:

1.

Mit der Einführung von CIM ist ein offensichtliches Defizit an qualifizierten Mitarbeitern prognostiziert. Was wurde bereits vorgekehrt, um die Inhalte der Ausbildungsprogramme an den öffentlichen Berufsbildungsinstitutionen auf die neuen Bedürfnisse auszurichten?

2.

Mit der geltenden Ausländerregelung wird die Anstellung ausländischer Fachleute erschwert. Wäre es nicht angebracht, gewisse Erleichterungen vorzusehen, damit auch hochqualifiziertes ausländisches Fachpersonal berücksichtigt werden könnte? In welchem Ausmass und in welcher Art könnte eine Lockerung der Bestimmungen in Frage kommen?

3.

Es ist die Rede von sogenannten CIM-Labors und CIM-Pilotfabriken, die in enger Zusammenarbeit mit Industrie, Universität und technischen Schulen die neuen Produktionsmethoden erforschen und anwenden sollen. Wäre für solche Anlagen eine dezentrale Standortberücksichtigung nicht von besonderer Bedeutung? Wie können nebst den beiden Eidgenössischen Technischen Hochschulen auch die Höheren Technischen Lehranstalten und die allgemeinen Hochschulen in den Auftrag eingebunden werden?

4.

Die Gesamtkosten des Aktionsprogrammes werden auf

170.

Millionen Franken geschätzt, wovon 100 Millionen Franken vom Bund zu leisten sind. Das ist für die 6-jährige Laufzeit ein durchschnittlicher Jahresaufwand von 17 Millionen Fran-

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Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Interpellation Carobbio Hypothekarzinssatz. Erneute Erhöhung Interpellanza Carobbio Tasso ipotecario. Nuovi aumenti Interpellation Carobbio Nouvelle hausse des taux hypothécaires In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1989 Année Anno Band III Volume Volume Session Sommersession Session Session d'été Sessione Sessione estiva Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 16 Séance Seduta Geschäftsnummer 89.308 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 23.06.1989 - 08:00 Date Data Seite 1210-1211 Page Pagina Ref. No 20 017 566 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.

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