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Entscheid

90-937

Verwaltungsbehörden 21.06.1991 90.937

21. Juni 1991Deutsch12 min

Source admin.ch

Erwägungen

10.

per cento lordo. Con gli attuali tassi ipotecari il promotore percepisce un reddito per il capitale investio che ben difficilmente potrebbe ottenere sotto forma di pigione con alloggi locativi non sussidiati. Alla scadenza del decimo anno, la pigione pagata da qualsiasi inquilino, indipendentemente dal suo reddito, si awicina a questo tasso per raggiungere il

15.

per cento e oltre dopo il venticinquesimo anno. Se i tassi ipotecari non dovessero diminuire considerevolmente, la pigione allora sarà certamente superiore ai livelli del mercato. Per concludere, dopo 25/30 anni, lo stabile locativo esce dal regime di sussidiamento, con nuove ripercussioni sugli affitti. L'attuale sistema di sussidiamento degli alloggi a pigione moderata e dell'accesso alla proprietà appare sempre più inadeguato e fonte di distorsioni discutibili. Si impone una sua revisione con lo scopo di evitare i forti aumenti degli affitti e degli oneri a partire dal decimo anno e di prolungare oltre gli attuali 25/30 anni la durata durante la quale gli stabili locativi restano soggetti al regime di sussidiamento. A tale scopo si impone in particolare una revisione del sistema di calcolo percentuale del rimborso del sussidio iniziale. Si impone anche un riesame dei redditi garantiti al capitale investito, soprattutto in considerazione degli effetti sugli affitti degli attuali alti tassi ipotecari. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 29. Mai 1991 Risposta scritta del Consiglio federale del 29 maggio 1991 Rapport écrit du Conseil fédéral du 29 mai 1991 Per l'autore della mozione risulta inadeguato che gli alloggi sussidiati vengano, dopo un certo tempo, sottratti al regime legale (art. 45 e 46 della legge che promuove la costruzione di abitazioni e l'accesso alla loro proprietà, LCAP). Circa le singole modifiche proposte osserviamo quanto segue:

1.

Nell'ambito di qualsiasi legge intesa a sussidiare gli alloggi si ha, in caso di decadenza delle prestazioni, un aumento repentino delle pigioni; questo fenomeno si verifica anche sotto

11.

regime della LCAP. Il legislatore ha però voluto introdurre una limitazione temporale per evitar sussidi perenni e costi eccessivi. Nelle loro leggi d'applicazione, alcuni Cantoni hanno tenuto conto della lievitazione delle pigioni dopo i primi dieci anni prevedendo, nell'ambito del loro aiuto suppletivo, il versamento ulteriore delle prestazioni cantonali. Dal canto suo, la LCAP dispone, nei casi di rigore eccessivo, la continuazione dell'intervento calmieristico I anche dopo dieci anni. Il Consiglio federale ha incaricato la Commissione federale delle abitazioni di riesaminare la politica federale in materia di costruzione di alloggi. In questo mandato rientra anche l'esame della possibilità di un intervento dello Stato per lenire, se del caso, troppo forti aumenti di pigione.

2.

Secondo la LCAP, il capitale degli investitori è rimunerato al tasso dell'ipoteca di primo grado: il relativo reddito si adatta pertanto alla situazione di mercato e può essere considerato conforme a quest'ultimo.

3.

La richiesta di proroga del termine è comprensibile. A suo tempo si ebbero intense discussioni politiche circa la durata dell'aiuto federale. Quanto più a lungo un investitore rimane vincolato alle disposizioni legali, tanto minore risulta il suo interesse a rivendicare l'aiuto previsto dalla legge. La durata di siffatto vincolo è in ultima analisi una questione di misura. La soluzione scelta dalla LCAP: 25 anni con possibilità di protrazione fino a 30 anni, può essere considerata equilibrata ed appropriata; un'ulteriore estensione del termine appare problematica. Tenuto conto dei lavori intrapresi in seno alla Commissione federale delle abitazioni per quanto concerne le ripercussioni della decadenza del diritto ài sussidi, il Consiglio federale ritiene opportuno chiedere che la mozione sia trasformata in postulato. Schriftliche Erklärung des Bundesrates Dichiarazione scritta del Consiglio federale Déclaration écrite du Conseil fédéral II Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato. « Ueberwiesen als Postulat- Transmis comme postulat #ST# 90.937 Motion Cavadini Autobahn N 2 in Chiasso. Ueberprüfung der Streckenführung Mozione Cavadini Richiesta di riesame del tracciato finale dell'autostrada del Gottardo a Chiasso Motion Cavadini Autoroute du Gothard-Chiasso. Réexamen du tracé Wortlaut der Motion vom 12. Dezember 1990 Der Bundesrat wird ersucht:

1.

mit dem Regierungsrat des Kantons Tessin und mit den Gemeindebehörden von Chiasso Kontakt aufzunehmen, um die Linienführung des letzten Abschnittes der Autobahn N 2 vor der italienischen Grenze zu überprüfen;

2.

in Zusammenarbeit milden genannten Behörden - zu prüfen, ob es nicht möglich ist, eine neue Linienführung festzulegen, um die täglichen Probleme im Zusammenhang mit den Staus und der Luftverschmutzung, die auf die vor dreissig Jahren für Chiasso getroffene unglückliche Autobahnlösung zurückzuführen sind, endgültig zu lösen, und - mit den zuständigen italienischen Behörden Kontakt aufzunehmen, um gemeinsam eine neue und bessere Lösung für den Grenzübergang nach Süden auszuarbeiten. Testo della mozione del 12 dicembre 1990 II Consiglio federale è invitato:

1.

a prendere contatto con il Consiglio di Stato del Cantone Ticino e con il Municipio del Comune di Chiasso per riesaminare il tracciato del tratto finale dell'autostrada N 2 fino al confine con l'Italia;

2.

in collaborazione con le Autorità suddette a ristudiare se è possibile attuare un nuovo tracciato che risolva definitivamente i quotidiani problemi di intasamento e di inquinamento provocati dall'infelice soluzione autostradale adottata trent'anni fa a Chiasso e a prendere contatto con le competenti Autorità italiane per concordare una nuova, diversa e migliore soluzione per il passaggio sud della frontiera; Texte de la motion du 12 décembre 1990 Le Conseil fédéral est chargé

1.

de prendre contact avec le Conseil d'Etat du Tessin ainsi qu'avec le Conseil municipal de Chiasso pour réexaminer le tracé du tronçon final de l'autoroute N 2 jusqu'à la frontière avec l'Italie;

2.

de réexaminer en collaboration avec les autorités susdites s'il est possible de trouver un tracé qui résolve définitivement les problèmes quotidiens liés aux encombrements du trafic et à la pollution, qui sont dus à la fâcheuse solution adoptée voici trente ans à Chiasso; enfin, d'approcher les autorités italiennes en vue de trouver une meilleure solution pour le passage sud de la frontière. Mitunterzeichner-Cofirmatari-Cosignataires: Baggi, Caccia, Cotti, Grassi, Pini, Wyss Paul (6)

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21.

Juni 1991 N 1337 Motion Fischer-Seengen Schriftliche Begründung - Motivazione scritta Développement par écrit

1.

L'uscita sud dell'autostrada del Goliardo dimostra in questi anni, con l'aumento costante del traffico leggero e di quello pesante, notevoli carenze tecniche e crea quotidianamente gravi disturbi (rumore, inquinamento) alla popolazione delle regioni attraversate e situazioni di costante pericolo per lo stazionamento lungo l'autostrada di colonne di autocarri in attesa di superare la frontiera. Dalla parte italiana il primo tratto autostradale non è migliore. Esso presenta molte curve, lunghi tratti in galleria con assenza delle corsie di emergenza ed inoltre è sempre più adoperato come strada di circonvallazione per la città di Como: situazione che andrà sicuramente peggiorando con la prossima apertura del collegamento fra la strada Regina (Cernobbio) e l'autostrada con innesto subito dopo il valico doganale di Brogeda. L'autostrada andrà sempre più perdendo così il suo carattere di arteria internazionale di scorrimento. Di fronte alle proteste da parte ticinese per la realizzazione di questo collegamento, concepito come parziale circonvallazione di Como (tutto il traffico da e per la sponda occidentale del Lario diretto o proveniente da sud userà l'autostrada e la nuova bretella per aggirare Como), che riduce la già insufficiente capacità dell'autostrada da parte lombarda, è stata assicurata la più ampia disponibilità a studiare un tracciato alternativo. Secondo idee di grande massima esso potrebbe passare la frontiera nei pressi di Seseglio (anche in galleria) e innestarsi sulla prevista Pedemontana. Anche le strutture doganali svizzere e italiane per il traffico merci di Brogeda sono ubicate in una zona assai ristretta non certo indicata ad accogliere un traffico pesante in costante espansione.

2.

Per tutti questi motivi si impone un riesame radicale della situazione che parte dal presupposto che l'autostrada N 2 del Goliardo è un'infraslruttura deslinala a durare nel tempo, che il Iraffico leggero e quello pesante aumenteranno ancora, che l'autostrada serve prevalentemente interessi internazionali e nazionali e solo secondariamente interessi ticinesi. Occorre perciò avere il coraggio di rivedere il Iraccialo finale dell'auloslrada N 2 per cercare in fuluro una soluzione migliore che dovrebbe, ad esempio, permettere di spostare tutto il Iraffico pesante in una nuova uscila più diretta e su una nuova area doganale commerciale, da realizzare sul lerrilorio italiano, in vicinanza del casello di Grandale, dove lo spazio a disposizione è maggiore.

3.

Questo sludio deve essere svolto in slretta collaborazione con le Autorità italiane e se concludesse con la proposta di un nuovo tracciato dovrebbe consenlire alla Confederazione e all'Italia di vincolare i terreni indispensabili alla sua realizzazione e alla coslruzione delle nuove infrastnitture doganali. In questa prima fase si Iratta soltanto di affrontare con convinzione un ampio studio per cercare di trovare una duratura e migliore soluzione per il passaggio in Italia: compito che a media scadenza non polrà essere risolto né dal Iraccialo attuale né dal nuovo collegamento Mendrisio-Slabio, in corso di attuazione.

4.

La mozione chiede al Consiglio federale il suo accordo per affrontare queslafase preliminare di sludio. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 15. Mai 1991 Risposta scritta del Consiglio federale del 15 maggio 1991 Rapport écrit du Conseil fédéral du 15 mai 1991 I problemi di Iraffico nella parte meridionale del Canton Ticino, dovuli in particolare al Iraffico pesante e alle sue immissioni come anche alle code al valico di Chiasso, descritti precisamente nella presente mozione, sono noli. Il Consiglio federale ha ripelulamenle avuto occasione di analizzare la siluazione licinese e di indicare delle possibili soluzioni per esempio nel poslulalo Cavadini 88.369 del 10 marzo 1988 «Traffico pesante. Controlli doganali» e nella mozione Cavadini 89.646 del

4.

ottobre 1989 «Intervenli urgenti per il traffico pesante alla fronliera con l'Ilalia» come anche nella sua risposta alla richiesla del 21 febbraio 1990 del Governo licinese voila a inserire il collegamento slradale Slabio Est-Gaggiolo (confine) nella rete svizzera delle strade principali. Il Consiglio federale ha dato seguito a questa richiesla, allegando Ira l'altro le seguenli considerazioni. «Per appoggiare in modo efficace gli sforzi operati dal Canton Ticino per completare lempeslivamenle il collegamento Mendrisio-Varese e migliorare di conseguenza la situazione precaria del valico doganale di Chiasso, al momento attuale l'inserimento di questo tratto nella rete svizzera delle strade principali sembra essere l'unica soluzione realizzabile a breve termine a livello polilico. Considerala l'urgenza di questo progetto, appare sensato approvarlo immedialamenle invece di esaminarlo nell'ambito del riesame della relè svizzera delle strade principali che è attualmente all'esame.» La siluazione del Iraffico al valico di Chiasso sarà migliorata con l'enlrala in funzione del nuovo collegamento per il Iraffico pesante attualmente in fase di realizzazione. Questo nuovo Iracciato permetterà anche di attuare dei prowedimenti di prolezione fonica (pareli), il che migliorerà notevolmente il contesto abilalivo delle zone che oggi sono soggette a immissioni toniche. Queste argomentazioni dimostrano che il Consiglio federale è cosciente dei problemi presentali dal fautore della mozione. Per questo molivo, egli è disposto a riesaminare l'insieme della problemalica in modo approfondilo. Il Consiglio federale deve però mantenere il necessario margine di manovra, in particolare per i conlatti a livello internazionale. Per questo molivo, propone che la mozione sia Irasformala in poslulalo. Schriftliche Erklärung des Bundesrates Dichiarazione scritta del Consiglio federale Déclaration écrite du Conseil fédéral II Consiglio federale propone di Irasformare la mozione in postulato. Ueberwiesen als Postulat- Transmis comme postulat #ST# 91.3016 Motion Fischer-Seengen Teilrevision der Kernenergiegesetzgebung Energie nucléaire. Révision partielle de la législation Wortlaut der Motion vom 23. Januar 1991 Der Bundesrat wird eingeladen, den eidgenössischen Räten eine Teilrevision der Kernenergiegesetzgebung zu unterbreiten mil dem Ziel, das Bewilligungsverfahren zur Bereitstellung von Lagern für radioaklive Abfälle zu vereinfachen und zu beschleunigen. Insbesondere isl folgenden Anliegen Rechnung zu Iragen: - Konzenlralion des Bewilligungsverfahrens beim Bund unter Berücksichtigung kantonalrechllicher Anliegen im Bundesverfahren; - Erteilung des Enteignungsrechtes mit der Rahmenbewilligung bzw. der Bewilligung für vorbereitende Handlungen. Texte de la motion du 23 janvier 1991 Le Conseil fédéral esl chargé de soumettre aux Chambres un projel de revision partielle de la législalion sur l'énergie nucléaire visanl à simplifier el à accélérer la procédure d'autorisation pour la création de dépôts de déchets radioaclifs. Il importe nolammenl de veiller à ce que -- 2 of 4 -Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Motion Cavadini Autobahn N 2 in Chiasso. Ueberprüfung der Streckenführung Motion Cavadini Autoroute du Gothard-Chiasso. Réexamen du tracé Motion Cavadini Richiesta di riesame del tracciato finale dell'autostrada del Gottardo a Chiasso In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1991 Année Anno Band III Volume Volume Session Sommersession Session Session d'été Sessione Sessione estiva Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 16 Séance Seduta Geschäftsnummer 90.937 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 21.06.1991 - 08:00 Date Data Seite 1336-1337 Page Pagina Ref. No 20 020 049 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale.

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