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Verwaltungsbehörden 21.09.1993 91.3376
21. September 1993Deutsch11 min
Source admin.ch
Postulat Pini 1526 N 21 septembre 1993 schiesst, der diese Ausbildung für den Ernstfall braucht, diese seriös mitbekommt und diese Fragen auch diskutiert Für mich ist das nicht menschenverachtend. Menschenverachtend wäre es, wenn wir unseren Soldaten eine Ausbildung zumuten würden, die ihnen die Fähigkeit zum Ueberleben im Ernstfall nicht mitgäbe. Es ist nicht nur das Treffen selber, sondern auch das Nichtgetroffenwerden, das realistisch geübt werden soll. In diesem Sinne meine ich, dass diese Simulatoren gut sind. Wir sollten sie kaufen, im Wissen, dass es beim Ueben im Militär um etwas sehr, sehr Ernstes geht und dass sich auch jeder Soldat dessen bewusstsein sollte. In diesem Sinne bitte ich Sie, diese drei Anträge abzulehnen. Erste Abstimmung - Premier vote Für den Antrag der Kommission Für den Antrag Haering Binder offensichtliche Mehrheit Minderheit Zweite Abstimmung - Deuxième vote Für den Antrag der Kommission offensichtliche Mehrheit Für den Antrag Hollenstein Minderheit Dritte Abstimmung - Troisième vote Für den Antrag der Kommission 88 Stimmen Für den Antrag Maurer 36 Stimmen Abs. 3-AI. 3 Angenommen gemäss Antrag der Kommission Adopté selon la proposition de la commission Art. 2,3 Antrag der Kommission Zustimmung zum Entwurf des Bundesrates Proposition de la commission Adhérer au projet du Conseil fédéral Angenommen -Adopté Gesamtabstimmung - Vote sur l'ensemble Für Annahme des Entwurfes 127 Stimmen Dagegen 16 Stimmen An den Ständerat - Au Conseil des Etats #ST# 91.3376 Postulat Pini Armeereform. Berücksichtigung von Studium und Berufsbildung Postulato Pini Riforma dell'esercito. Evitare perdite di tempo nella preparazione professionale e negli studi Postulat Pini Réforme de l'armée. Prise en compte des études et de la formation professionnelle Wortlaut des Postulates vom 4. Oktober 1991 Der Bundesrat wird ersucht, im Rahmen der Armeereform zu prüfen, ob für die jungen Leute während der Militärdienstzeit, im besonderen während der RS, der UOS und der OS, nicht Kurse zur Berufsbildung und zur akademischen Bildung angeboten werden könnten. Zu diesem Zweck müssten die Kasernen angemessen eingerichtet werden. Die Initiative möchte verhindern, dass die jungen Leute durch den Militärdienst Ausbildungszeit verlieren. Testo del postulato del 4 ottobre 1991 II Consiglio federale, nel quadro della riforma dell'esercito, è invitato a studiare la possibilità di introdurre corsi di formazione professionale e accademici per i giovani durante il loro periodo di servizio militare, in particolare le scuole reclute, la scuola sottufficiali e ufficiali. Le caserme devono, per tale obiettivo, essere debitamente strutturate. L'iniziativa tende a evitare ai giovani perdite di tempo per i loro studi. Texte du postulat du 4 octobre 1991 Afin d'éviter les pertes de temps aux jeunes en cours de formation, le Conseil fédéral est prié d'étudier la possibilité d'instituer, dans le cadre de la réforme de l'armée, des cours de formation professionnelle et universitaire pendant le service militaire, qui seraient donnés notamment dans les écoles de recrues et les écoles d'officiers de de sous-officiers. Les casernes devront être aménagées comme il se doit à cette fin. Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Keine - Nessuno-Aucun Schriftliche Begründung - Motivazione scritta Développement par écrit Uno dei problemi più critici relativi all'obbligo del servizio militare da parte dei giovani è quello relativo alla loro perdita di tempo negli studi accademici e nella loro preparazione professionale. Addizionati, i tempi di servizio militare obbligatorio nella scuola reclute, nella scuola sottufficiali e ufficiali, supera l'anno e costituisce un periodo troppo lungo, per molti giovani, di annullamento del tempo degli studi e della preparazione professionale. Il postulante ritiene che nel quadro della riforma dell'esercito questo problema deve essere seriamente riconsiderato per una sua concreta e valida soluzione. In particolare, il postulante suggerisce di valutare la possibilità di organizzare corsi di studio accademico e di preparazione professionale nelle caserme centrali per le giovani reclute o i giovani militi che devono seguire la scuola sottufficiali o ufficiali ed i relativi, successivi impegni obbligatori di servizio. Le caserme centrali svizzere dovrebbero essere strutturate in modo da poter accogliere l'organizzazione di questi corsi universitari e di formazione professionale. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 13. November 1991 Risposta scritta del Consiglio federale del 13 novembre 1991 Rapport écrit du Conseil fédéral du 13 novembre 1991 II Consiglio federale è cosciente che il conciliare laformazione professionale con il servizio militare - soprattutto per i giovani quadri - può porre dei problemi. Negli ultimi anni sono state prese diverse misure allo scopo di attenuare la problematica ed evitare casi gravi. Per esempio, tra l'altro, fu introdotta la possibilità di prestare i servizi militari d'istruzione in due parti. Nell'ambito della riforma dell'esercito si prevede di ridurre la scuola reclute a 15 settimane, il che consentirà di facilitare ulteriormente l'armonizzazione della formazione professionale con il servizio militare. Inoltre, la materia insegnata nella scuola reclute sarà notevolmente compressa Quindi, già per motivi di tempo, non sarebbe possibile durante il servizio militare proporre corsi di studio accademico e di preparazione professionale. Per di più, la Confederazione non è in grado, per ragioni finanziarie, di sistemare le caserme e le piazze d'armi in modo da permettere un'istruzione universitaria e professionale parallelamente a quella militare. Schrittliche Erklärung des Bundesrates Dichiarazione scritta del Consiglio federale Déclaration écrite du Conseil fédéral II Consiglio federale propone di respingere il postulato. On. Pini: Mi permetta che prima di mezzogiorno parli e mi ricordo che parlo anche una lingua, in questa terra ginevrina, che non è sempre quella di Calvino.
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21. September 1993 N 1527 Postulat Zwygart E' dell'anno 1991 il mio postulato, dunque una cosa completamente superata Però Le voglio ricordare una cosa, on. sig. Consigliere federale: alcune settimane or sono, a Losone, visitando la Caserma delle scuole reclute dei sanitari, nel quadro del programma per le sistemazioni delle vecchie caserme, mi si diceva che gli studenti in farmacia ed in medicina degli Atenei svizzeri avevano la possibilità di ridurre del 50 percento il loro impegno di preparazione militare durante le scuole sottufficiali o ufficiali. Al che, risposi che una parte importante di studenti svizzeri, purtroppo, non è più nei nostri Atenei, ma è fuori Paese. E qui si ripropone ancora quel mio vecchio postulato dell'anno 1991 in cui chiedevo: non potete fare uno sforzo in modo che questi giovani, meglio, questi «giovani operatori militari» abbiano la possibilità di beneficiare del loro insegnamento e della loro preparazione professionale nelle caserme che, a tal riguardo, potrebbero essere ristrutturate, affinchè lo studente non perda ulteriore tempo? E' molto importante questo, e mai lo è come in questo momento, on. sig. Consigliere federale, perché, indipendentemente di tutto, se voi insistite collo zuccherino concedendo ai sanitari che studiano in Svizzera il 50 percento di diminuzione del tempo della scuola sottufficiali, dimenticate tutti quei bravi Svizzeri che sono uno a Bologna, l'altro - non so - ad Amburgo, in Inghilterra, insomma, sono nelle università estere, dove il «numerus clausus» non c'è. Questo Paese non è, dunque, perfetto! E allora, aiutiamo questi studenti svizzeri, sì o no, anche quando devono prestare il loro servizio militare? E' per questo che mantengo il postulato. Il senso e la portata di questo atto parlamentare del 1991 mantengono, a mio parere, tutta la loro attualità Bundesrat Villiger: Herr Pini ersucht den Bundesrat, den jungen Leuten während der Militärdienstzeit Kurse für Berufsbildung und akademische Studien anzubieten und auch die Kasernen entsprechend einzurichten. Es ist unbestritten, dass die Koordination von beruflicher Ausbildung und Militärdienst Probleme bringt. Das ist ein schwieriges Problem. Vor allem für Anwärter auf eine Kaderposition kann die Ausbildung zu Verzögerungen in der Berufsausbildung führen. Das war schon zu meiner Zeit so. Ich will aber nicht verschweigen, dass die Gewinnung von Anwärtern auf eine Kaderposition - Unteroffiziere, Einheitskommandanten -aus wirtschaftlichen Gründen schwieriger wird. Um Härtefälle in diesem Konflikt zwischen ziviler und militärischer Ausbildung zu vermeiden oder zu lindern, haben wir schon verschiedene Massnahmen getroffen - militärischer Instruktionsdienst in zwei Teilen zum Beispiel. Die Armeereform wird weitere Verbesserungen bringen: Verkürzung der Rekrutenschule auf 15 Wochen - Fehlen der berühmten drei Wochen, die man «verliert», im Studium «verliert» man nur noch eine -; Verkürzung der Ausbildung zum Korporal von 21 auf
Erwägungen
18.
Wochen; Verkürzung des Abverdienens Einheitskommandant von 19 auf 12 Wochen. Damit wird die Koordination zwischen Militärdienst und ziviler Ausbildung erleichtert Hingegen ist das, was Herr Pini vorschlägt, unseres Erachtens trotz aller Sympathie für das Anliegen nicht realisierbar. Wir müssen bei den verkürzten Ausbildungszeiten den zu vermittelnden Stoff komprimieren, die Technisierung der Waffen und Geräte stellt höhere Ansprüche, und das bei kürzeren Arbeitszeiten. Wir haben also weniger Zeit als je. Wir wollen auch den toten Zeiten, dem Leerlauf, den Kampf ansagen. Abgesehen davon, dass wir für andere Zwecke weniger als je Zeit haben, fehlt uns für diese Zwecke die Infrastruktur auf den Waffenplätzen. Ich sehe auch weit und breit in den Budgets keine Mittel, um das zu beheben. In diesem Sinne möchte ich Herrn Pini bitten, uns zu vertrauen, dass wir alles tun, um sein Anliegen in anderer Weise zu erfüllen. Dieses Postulat, das konkret etwas verlangt, was so nicht durchführbar ist, muss Ihnen der Bundesrat leider zur Ablehnung empfehlen. Abstimmung - Vote Für Ueberweisung des Postulates Dagegen Minderheit offensichtliche Mehrheit #ST# 92.3429 Postulat Zwygart Arbeitnehmer in Rüstungsbetrieben Main-d'oeuvre des entreprises d'armement Wortlaut des Postulates vom 7. Oktober 1992 Der Bundesrat wird aufgefordert, einen Bericht darüber vorzulegen, welche Massnahmen zur Eingliederung der Arbeitnehmer in den Rüstungsbetrieben des Bundes in die zivile Produktion ergriffen werden sollen. Texfe du postulat du 7 octobre 1992 Le Conseil fédéral est invité à présenter au Parlement un rapport l'informant des mesures prévues pour la réinsertion dans la production civile des travailleurs des entreprises d'armement de la Confédération. Mitunterzeichner - Cosignataires: Dünki, Grendelmeier, Jaeger, Maeder, Meier Samuel, Sieber, Stamm Judith, Weder Hansjürg, Wiederkehr ' (9) Schriftliche Begründung - Développement par écrit Der Urheber verzichtet auf eine Begründung und wünscht eine schriftliche Antwort. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 7. Juni 1993 Rapport écrit du Conseil fédéral du 7 juin 1993 Der Auftragsrückgang für Rüstungsmaterial macht einen Stellenabbau bei den eidgenössischen Rüstungsbetrieben unumgänglich. Zur Linderung der damit verbundenen Härten hat der Bundesrat folgende Massnahmen ergriffen:
1.
Durch einen sehr restriktiven Ersatz der natürlichen Personalabgänge konnten in den eidgenössischen Rüstungsbetrieben seit 1990 rund 600 Stellen abgebaut und Entlassungen bisher vermieden werden. Da die natürlichen Fluktuationen wegen der ungünstigen Konjunkturlage stark zurückgegangen sind, wird es in Zukunft allerdings nicht mehr gelingen, den rückläufigen Bestellungseingangauf diesem Weg vollumfänglich aufzufangen.
2.
Aelteren Mitarbeitern wird vermehrt nahegelegt, von der Möglichkeit der vorzeitigen Pensionierung Gebrauch zu machen. Ein zusätzlicher Sozialplan des EMD schafft die dafür nötigen finanziellen Anreize. Bis Mitte Mai 1993 haben sich 197 Mitarbeiter für die vorgeschlagene vorzeitige Pensionierung entschieden.
3.
Es werden grosse Anstrengungen unternommen, den vom Stellenabbau betroffenen Arbeitnehmern andere Bundesstellen zu vermitteln. 1993 werden etwa 40 Beschäftigte in die zivilen Departemente und die Bundeskanzlei wechseln können.
4.
Wie der Bundesrat in seiner Antwort auf die Motion der sozialdemokratischen Fraktion vom 1. Juni 1992 «Neuausrichtung der mit der Armee zusammenhängenden Arbeitsplätze» ausführt, ist nur eine beschränkte Tätigkeit der Rüstungsbetriebe in angrenzenden zivilen Bereichen möglich. Doch ergeben sich neue Beschäftigungsmöglichkeiten aus der Ansiedlung von Privatunternehmen auf den Arealen der Rüstungsbetriebe. Die dabei aus dem Bundesdienst ausscheidenden Arbeitnehmer werden von den Unternehmen privatrechtlich angestellt, wobei aufgrund des sogenannten Abkommens 90 zwischen der Eidgenössischen Versicherungskasse und den Pensionskassen der neuen Betriebe die volle Freizügigkeit gewährt werden kann. Um den Entschluss zum Uebertritt zu erleichtern, werden fallweise weitere Abgeltungen ausgerichtet Ungeachtet all dieser Massnahmen muss mit Entlassungen in den Rüstungsbetrieben gerechnet werden, da die anhaltenden Kürzungen des EMD-Budgets die Lage weiter verschärfen -- 2 of 4 -Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Postulat Pini Armeereform. Berücksichtigung von Studium und Berufsbildung Postulat Pini Réforme de l'armée. Prise en compte des études et de la formation professionnelle Postulato Pini Riforma dell'esercito. Evitare perdite di tempo nella preparazione professionale e negli studi In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1993 Année Anno Band IV Volume Volume Session Herbstsession Session Session d'automne Sessione Sessione autunnale Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 02 Séance Seduta Geschäftsnummer 91.3376 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 21.09.1993 - 08:00 Date Data Seite 1526-1527 Page Pagina Ref. No 20 023 133 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung.
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