92-3346
Verwaltungsbehörden 18.12.1992 92.3346
18. Dezember 1992Deutsch13 min
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18. Dezember 1992 N 2759 Interpellation Pini Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 21. Oktober 1992 Rapport écrit du Conseil fédéral du 21 octobre 1992 Le Conseil fédéral estime que la présence continue de troupes de l'ex-URSS dans les Etats baltes porte atteinte à la souveraineté de ces Etats indépendants et menace la stabilité et la consolidation d'institutions démocratiques dans ces pays. Lors du sommet des chefs d'Etat ou de gouvernement des Etats participant à la Conférence sur la sécurité et la coopération en Europe (CSCE) des 9/10 juillet 1992 la Suisse a, ensemble avec de nombreux autres Etats participants, fermement soutenu les Etats baltes qui demandaient qu'un appel pour le retrait des troupes étrangères soit lancé. Grâce à la pression ferme de ces Etats, un texte a pu être adopté qui appelle les Etats concernés à ce qu'ils concluent sans délai les accords bilatéraux voulus, assortis de calendriers, en vue du retrait rapide, organisé et complet de ces troupes étrangères du territoire des Etats baltes. Depuis lors, certains résultats ont été obtenus. Un premier arrangement entre la Russie et la Lituanie a été conclu. Néanmoins, la lenteur ostensible avec laquelle le gouvernement de la Fédération de Russie donne suite à cet appel requiert une pression supplémentaire de la part de la communauté internationale. La Suisse tiendra compte de cette situation lorsqu'il s'agira de mettre en oeuvre son programme d'aide et de coopération avec la Fédération de Russie. Etant donné que les pourparlers sont conduits bilatéralement de plein accord entre la Russie et les Etats baltes, une offre suisse de prestation de bons offices ne s'impose pas pour le moment Präsident: Die Interpellantin ist von der Antwort des Bundesrates teilweise befriedigt. #ST# 92.3346 Interpellation Pini Behandlung des italienischsprachigen Personals der Botschaften und Konsulate Interpellanza Pini Trattamento del personale di lingua italiana nelle ambasciate e nei consolati Interpellation Pini Traitement réservé au personnel de langue italienne de nos ambassades et consulats Wortlaut der Interpellation vom 2. September 1992 Die zuständige Behörde des Bundes wird ersucht mitzuteilen, wie viele italienischsprachige Mitarbeiter des EDA heute bei Botschaften und Konsulaten in lateinischen Ländern beschäftigt sind. Darüber hinaus wird der Bundesrat ersucht, eine objektive Untersuchung über die Behandlung dieses Personals, das einer schweizerischen Sprachminderheit entstammt, einzuleiten. Dieses ist zu wiederholten Malen diskriminiert worden, trotz der positiven Beurteilung ihrer Tätigkeit durch Botschafterund Konsularverantwortliche. Diese Interpellation bezieht sich auch auf die Situation von Botschaftern, Konsuln und Generalkonsuln italienischer Muttersprache. Testo dell'interpellanza del 2 settembre 1992 L'interpellante chiede all'autorità federale competente di indicare quanti dipendenti del DFAE, di lingua italiana, sono oggi occupati nelle ambasciate o nei consolati dei paesi latini. L'interpellante chiede inoltre al Consiglio federale di proporre una oggettiva inchiesta sul trattamento riservato a questo personale, originario della minoranza linguistica svizzera, che più di una volta è discriminato, malgrado i giudizi rilasciati nel merito della loro attività da parte di ambasciatori o responsabili consolari. Questa interpellanza si rivolge anche alla situazione concernente ambasciatori, consoli o consoli generali di lingua italiana. Texte de l'interpellation du 2 septembre 1992 L'interpellateur demande à l'autorité fédérale compétente d'indiquer le nombre de fonctionnaires de langue italienne du DFAE occupés actuellement dans les ambassades et consulats des pays latins. Je prie en outre le Conseil fédéral de faire procéder à une enquête objective sur le traitement réservé à ces fonctionnaires appartenant à une minorité linguistique de Suisse qui a été discriminée plus d'une fois, malgré les appréciations portées à leur égard par des ambassadeurs ou des responsables consulaires. La présente intervention porte aussi sur la situation des personnes de langue italienne ayant le rang d'ambassadeur, de consul ou de consul général. Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Keine - Nessuno-Aucun Schriftliche Begründung - Motivazione scritta Développement par écrit L'autore rinuncia alla motivazione e desidera una risposta scritta Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 28. Oktober 1992 Risposta scritta del Consiglio federale del 28 ottobre 1992 Rapport écrit du Conseil fédéral du 28 octobre 1992 La situazione attuale del personale di lingua italiana al DFAE può essere riassunta nel modo seguente. Su di un totale di 324 funzionar! del servizio diplomatico, 16, pari al 4,93 percento, sono di lingua madre italiana Nel servizio consolare, che conta un totale di 543 funzionari, quelli della minoranza italofona raggiungono le 37 unità, pari al 6,81 percento. 12 sono i funzionari di lingua italiana nel servizio di segreteria su un totale di 344, ciò che rappresenta una percentuale del 3,48 percento. Infine nei servizi generali, che danno lavoro, tra funzionari ed impiegati a 549 persone, quelli originari della Svizzera italiana sono 16, pari al 2,91 percento. Sul totale degli effettivi del DFAE, cioè senza distinzione tra le diverse carriere, gli italofoni rappresentano il 4,6 percento. Questa percentuale è pressoché identica a quella della popolazione svizzera residente di lingua madre italiana che, secondo il censimento del 1980, era pari al 4,5 percento del totale. Inoltre il DFAE figura tra i dipartimenti che hanno la percentuale più elevata di collaboratori di lingua madre italiana Una percentuale più elevata di italofoni in seno al DFAE sarebbe senz'altro auspicabile. Ciò è però reso difficile dal numero limitato di candidati in provenienza dalla Svizzera italiana che si presentano ai vari concorsi d'ammissione, nonostante che l'apertura di tali concorsi figuri regolarmente nei quotidiani ticinesi e che funzionari della sezione per l'assunzione del personale si rechino regolarmente nella Svizzera italiana per la presentazione di tali carriere. E' inoltre importante rilevare che il tasso di riuscita dei candidati di lingua madre italiana, sia per il concorso della carriera diplomatica che per quella consolare, è superiore a quello medio. Infatti se il tasso medio di riuscita nel concorso per la carriera diplomatica si situa al 34 percento, quello degli italofoni è del 37 percento. Per la carriera consolare i dati sono rispettivamente del 29 percento e del 32 percento. Alla centrale, per quanto concerne i dipendenti del DFAE di lingua italiana, svolgono la loro attività 4 funzionari della carriera diplomatica, uno della carriera consolare e uno di quella di segreteria Considerando i dipendenti del DFAE italofoni attivi all'estero, 7 dei 12 funzionari della carriera diplomatica lo sono -- 1 of 4 -Interpellation Aregger 2760 N 18 décembre 1992 in paesi latini (Italia, Spagna, Francia e America latina), pari ad una percentuale del 58 percento. Per la carriera consolare si contano 16funzionari italofoni residenti in paesi latini su untotale di 36 (44 percento) e per la carriera di segreteria 5 su 11 (45 percento). Se si prende in esame la situazione particolare delle nostre rappresentanze in Italia, si può osservare come ben 11 dei 17 diplomatici o funzionari della carriera consolare attivi nella vicina Penisola siano di lingua madre italiana, pari al 65 percento. Il servizio consolare svizzero conta 58 capi posto. Orbene 6 di essi, pari al 10,35 percento del totale, sono italofoni (un console generale, 4 consoli e un incaricato d'affari). Da rilevare inoltre che 8 dei 16 diplomatici di madre lingua italiana appartengono alle classi di stipendio 30 più fuoriclasse (è a partire dalla trentesima classe che si può essere nominati ambasciatori, ciò che è il caso di 4 italofoni), pari a una percentuale del 50 percento. Raffrontando questa percentuale con quelle analoghe degli altri gruppi linguistici, si osserva che per i Romandi essa è del 46 percento e per gli Svizzeri tedeschi del
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percento. Da quattro anni un posto chiave, come quello del capo della Sezione del personale in seno al DFAE, è occupato da un diplomatico di origine ticinese. Ammesso e non concesso che il personale di lingua italiana fosse, in occasione dei concorsi d'ammissione, di trasferimenti o di promozioni, discriminato, egli ne sarebbe al corrente. Ora ciò non è il caso. Il Consiglio federale è altresì cosciente dei particolari sforzi richiesti ai funzionari di lingua madre italiana nell'espletamento delle loro mansioni. In effetti piuttosto raramente essi hanno l'opportunità di esprimersi e di redigere in lingua italiana, ciò che rende oggettivamente più arduo il loro lavoro. Questo fenomeno non è comunque specifico al DFAE ma riguarda tutta l'Amministrazione federale. Präsident: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundesrates teilweise befriedigt. #ST# 92.3358 Interpellation Aregger Schweizer Botschaft in Berlin Ambassade de Suisse à Berlin Wortlaut der Interpellation vom 3. September 1992
1.
Welche Vorkehrungen trifft der Bundesrat im Hinblick auf die Verlegung der Schweizer Botschaft von Bonn in die neue deutsche Hauptstadt Berlin?
2.
Die ehemalige Schweizer Gesandtschaft (Fürst-Bismarck-Strasse 4) hat neben dem Deutschen Reichstag als einziges Gebäude des Berliner Regierungsviertels den Zweiten Weltkrieg überdauert Wie beurteilt der Bundesrat den materiellen und ideellen Wert dieser der Eidgenossenschaft gehörenden Liegenschaft?
3.
Die Bundesrepublik Deutschland hat einen internationalen Architekturwettbewerb für ein neues Regierungszentrum im Spreebogen in Berlin ausgeschrieben, an dem auch über hundert Architekten aus der Schweiz teilnahmen. Ist der Bundesrat gewillt, im Rahmen dieser Neuplanung an der Liegenschaft Fürst-Bismarck-Strasse 4 als traditionellen und zukünftigen Sitz der Schweizer Botschaft in Deutschland konsequent festzuhalten?
4.
Hat der Bundesrat die Absicht, diese aussergewöhnliche und repräsentative Liegenschaft zu veräussern, damit dort ein Parlamentarierklub des Deutschen Bundestages eingerichtet werden kann?
5.
Hat der Bundesrat die Absicht, den exklusiven Standort im Zentrum der Hauptstadt Berlin neben Bundestag und neuem Kanzleramt zugunsten einer «ruhigeren Lage» aufzugeben?
6.
Teilt der Bundesrat die Auffassung des gegenwärtigen Schweizer Botschafters in Bonn, wonach die Durchführung einer ungestörten Cocktailparty wichtiger ist als die Präsenz im Regierungszentrum? Texte de l'interpellation du 3 septembre 1992
1.
Quelles mesures le Conseil fédéral prend-il en vue de transférer l'ambassade de Suisse de Bonn à Berlin, nouvelle capitale de l'Allemagne?
2.
L'ancienne légation de Suisse (Fürst-Bismarck-Strasse 4) est, avec le Reichstag, le seul bâtiment de l'ancien quartier du gouvernement à avoir survécu à la Deuxième Guerre mondiale. Quelle est, aux yeux du Conseil fédéral, la valeur matérielle et immatérielle de cet immeuble appartenant à la Confédération?
3.
La République fédérale d'Allemagne a lancé un concours international pour l'aménagement d'un nouveau quartier gouvernemental dans le coude de la Spree, concours auquel ont notamment participé une bonne centaine d'architectes suisses. Le Conseil fédéral est-il disposé à installer le siège de l'ambassade de Suisse en Allemagne à la Fürst-Bismarck-Strasse 4, renouant ainsi avec la tradition?
4.
Le Conseil fédéral a-t-il l'intention de céder cet immeuble représentatif exceptionnel pour que s'y installe un club de députés du Parlement allemand?
5.
Le Conseil fédéral a-t-il l'intention de renoncer à ce bâtiment, situé en plein centre de Berlin, à deux pas du Parlement et de la nouvelle Chancellerie, pour installer l'ambassade dans un quartier «plus tranquille»?
6. Le Conseil fédéral partage-t-il le point de vue de l'actuel ambassadeur de Suisse à Bonn, qui estime qu'il est plus important de pouvoir organiser des cocktails en toute tranquillité que de se trouver au coeur du quartier du gouvernement? Mitunterzeichner - Cosignataires: Mühlemann, Nabholz, Scheidegger, Stucky, Wyss Paul (5) Schriftliche Begründung - Développement par écrit Der Urheber verzichtet auf eine Begründung und wünscht eine schriftliche Antwort Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 28. Oktober 1992 Rapport écrit du Conseil fédéral du 28 octobre 1992 Eine aus Vertretern verschiedener Departemente zusammengesetzte Arbeitsgruppe untersucht zurzeit alle mit der Verlegung unserer Botschaft von Bonn nach Berlin zusammenhängenden Probleme und erarbeitet die Grundlagen für einen zeitgerechten Entscheid. Ein solcher kann nicht getroffen werden, solange sich die deutschen Pläne für den Umzug der Hauptstadt und die Ueberbauung des als Regierungsviertel vorgesehenen Spreebogens nicht konkretisiert haben. Der Bundesrat ist sich der historischen und baugeschichtlichen Bedeutung des Gebäudes an der Fürst-Bismarck-Strasse 4 voll bewusst und beabsichtigt, dieses weiter zu verwenden, sofern die Bedürfnisse unserer zukünftigen Vertretung darin in angemessener Weise befriedigt werden können. Bei der Beurteilung dieser Eignung müssen jedoch die erwähnten Ueberbauungspläne berücksichtigt werden. Ein Abtausch im Sinne eines Realersatzes würde nur in Betracht gezogen, wenn die Abklärungen ergeben, dass der durch die Verlegung unserer Botschaft von Bonn nach Berlin bedingte erhöhte Bedarf an Büroräumlichkeiten nicht durch entsprechende bauliche Massnahmen und mit vernünftigem Aufwand gedeckt werden kann, bzw. wenn die deutschen Ueberbauungspläne eine Verwendung des Gebäudes als Botschaft nicht mehr zulassen würden. Präsident: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundesrates nicht befriedigt -- 2 of 4 -Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Interpellation Pini Behandlung des italienischsprachigen Personals der Botschaften und Konsulate Interpellation Pini Traitement réservé au personnel de langue italienne de nos ambassades et consulats Interpellanza Pini Trattamento del personale di lingua italiana nelle ambasciate e nei consolati In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1992 Année Anno Band VI Volume Volume Session Wintersession Session Session d'hiver Sessione Sessione invernale Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 15 Séance Seduta Geschäftsnummer 92.3346 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 18.12.1992 - 08:00 Date Data Seite 2759-2760 Page Pagina Ref. No 20 022 132 -- 3 of 4 -Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.
6. Le Conseil fédéral partage-t-il le point de vue de l'actuel ambassadeur de Suisse à Bonn, qui estime qu'il est plus important de pouvoir organiser des cocktails en toute tranquillité que de se trouver au coeur du quartier du gouvernement? Mitunterzeichner - Cosignataires: Mühlemann, Nabholz, Scheidegger, Stucky, Wyss Paul (5) Schriftliche Begründung - Développement par écrit Der Urheber verzichtet auf eine Begründung und wünscht eine schriftliche Antwort Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 28. Oktober 1992 Rapport écrit du Conseil fédéral du 28 octobre 1992 Eine aus Vertretern verschiedener Departemente zusammengesetzte Arbeitsgruppe untersucht zurzeit alle mit der Verlegung unserer Botschaft von Bonn nach Berlin zusammenhängenden Probleme und erarbeitet die Grundlagen für einen zeitgerechten Entscheid. Ein solcher kann nicht getroffen werden, solange sich die deutschen Pläne für den Umzug der Hauptstadt und die Ueberbauung des als Regierungsviertel vorgesehenen Spreebogens nicht konkretisiert haben. Der Bundesrat ist sich der historischen und baugeschichtlichen Bedeutung des Gebäudes an der Fürst-Bismarck-Strasse 4 voll bewusst und beabsichtigt, dieses weiter zu verwenden, sofern die Bedürfnisse unserer zukünftigen Vertretung darin in angemessener Weise befriedigt werden können. Bei der Beurteilung dieser Eignung müssen jedoch die erwähnten Ueberbauungspläne berücksichtigt werden. Ein Abtausch im Sinne eines Realersatzes würde nur in Betracht gezogen, wenn die Abklärungen ergeben, dass der durch die Verlegung unserer Botschaft von Bonn nach Berlin bedingte erhöhte Bedarf an Büroräumlichkeiten nicht durch entsprechende bauliche Massnahmen und mit vernünftigem Aufwand gedeckt werden kann, bzw. wenn die deutschen Ueberbauungspläne eine Verwendung des Gebäudes als Botschaft nicht mehr zulassen würden. Präsident: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundesrates nicht befriedigt -- 2 of 4 -Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Interpellation Pini Behandlung des italienischsprachigen Personals der Botschaften und Konsulate Interpellation Pini Traitement réservé au personnel de langue italienne de nos ambassades et consulats Interpellanza Pini Trattamento del personale di lingua italiana nelle ambasciate e nei consolati In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1992 Année Anno Band VI Volume Volume Session Wintersession Session Session d'hiver Sessione Sessione invernale Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 15 Séance Seduta Geschäftsnummer 92.3346 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 18.12.1992 - 08:00 Date Data Seite 2759-2760 Page Pagina Ref. No 20 022 132 -- 3 of 4 -Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.
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