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Entscheid

92-3456

Verwaltungsbehörden 18.03.1994 92.3456

18. März 1994Deutsch16 min

Source admin.ch

Erwägungen

2.

marzo 1983, al quale il Consiglio federale si oppose, considerando che l'ultima amnistia fiscale federale fu decretata nel 1969, con effetto per le imposte federali, cantonali e comunali, ritengo opportuno riproporre al Consiglio federale il quesito. Il postulato attuale tiene conto, come già detto nel testo, del progressivo degrado della nostra congiuntura nazionale, dell'aumento della disoccupazione e della relativa diminuzione della forza fiscale dei contibuenti. Purtroppo, nell'arco di più di vent'anni, il malvezzo speculativo e l'abuso fiscale hanno determinato situazioni, finalmente, di debolezza finanziaria generale i cui effetti non possono essere oggi sottovalutati da parte del Consiglio federale. Pur considerando che un'amnistia fiscale federale non si giustifica se non in occasioni straordinarie, il postulante ritiene che quest'ultima sia oggi palesemente presente nel quadro economico ed anche fiscale nel Paese. Il postulante riconosce gli aspetti non solo positivi ma anche negativi del proposto provvedimento. Tuttavia chiedendo al Consiglio federale di studiare la possibilità di decretare una nuova amnistia fiscale generale, il postulante è convinto che in questi periodi di «magra» a livello dell'investimento finanziario in Svizzera, si possa ottenere un apporto nuovo di ossigeno finanziario, finora verosimilmente occultato da mancate dichiarazioni fiscali. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 1. September 1993 Risposta scritta del Consiglio federale dell ° settembre 1993 Rapport écrit du Conseil fédéral du 1er septembre 1993

1.

La situazione finanziaria della Confederazione e della maggioranza dei Cantoni è in breve tempo peggiorata drasticamente. E'quindi stato indispensabile adottare contromisure. Il

9.

ottobre 1992 il Parlamento ha varato un primo pacchetto di provvedimenti di risanamento con cinque atti legislativi, in parte già attuati nel 1993. Il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento ulteriori proposte di risanamento. Anche i provvedimenti a sostegno di una migliore applicazione delle leggi fiscali contribuiscono ad incrementare gli introiti. Per contro, l'attuazione di un'amnistia fiscale generale non sarebbe un mezzo appropriato per aumentare le entrate in quanto: a Per ragioni di opportunità, con un'amnistia fiscale lo Stato rinuncia a perseguire e a punire la sottrazione d'imposta e la frode fiscale. Una simile «abrogazione» temporanea della legge costituisce un attacco al vigente ordinamento giuridico che esige la repressione dei delitti fiscali e protegge solo gli evasori fiscali. I cittadini onesti che pagano regolarmente le imposte - e sono pur sempre la gran parte dei contribuenti - si sentirebbero per contro gabbati e potrebbero essere perfino indotti a non rispettare più alla lettera le leggi fiscali. Una simile tendenza potrebbe delinearsi se ogni 25 a 30 anni venisse decretata un'amnistia fiscale. b. Come già asserito dal Consiglio federale nelle sue risposte al postulato Pini del 2 marzo 1983 e all'interpellanza Reimann Maximilian del 7 ottobre 1988, l'amnistia fiscale deve rimanere un awenimento unico nel tempo o, almento, costituire una ben rara eccezione. Infatti, con un'amnistia fiscale, lo Stato riconosce la sua incapacità di scoprire infrazioni fiscali e di reprimerle efficacemente. Il Consiglio federale non ritiene comunque necessario operare né ora, né in un prossimo futuro una simile ammissione. Già nel rapporto del 19 dicembre 1983 concernente i provvedimenti intesi a lottare contro la frode fiscale, il Consiglio federale aveva evidenziato che la Svizzera non è un Paese di evasori fiscali. Questa constatazione mantiene tutta la sua vallidità anche ai nostri giorni. Dall'ultima amnistia fiscale i mezzi legislativi sono stati potenziati. In particolare sono stati sensibilmente estesi gli obblighi dei contribuenti e di terzi di dare informazioni nella procedura di tassazione e si sono rese più rigorose le disposizioni penali, sicché pure la frode fiscale può ora essere perseguita penalmente; inoltre sono stati istituiti organi federali speciali che conducono inchieste su gravi infrazioni fiscali ed è parimenti stato ampliato il sistema di informazioni intercantonale. Con l'entrata in vigore della legge sull'imposta federale diretta il 1 ° gennaio 1995, gli organi speciali d'inchiesta potranno agire non solo su richiesta di un Cantone, bensì anche mediante semplice autorizzazione del Capo del Dipartimento federale delle finanze. Le considerazioni contenute nel suddetto rapporto sui prowedimenti a sostegno della lotta contro la frode fiscale secondo cui le possibilità offerte dalla legge sono abbondantemente sufficienti per combattere con efficacia la sottrazione d'imposta sono perciò ancora più pertinenti. Per contro, già nel rapporto del 19 dicembre 1983 il Consiglio federale evidenziava come alle Amministrazioni delle contribuzioni mancasse a tutti i livelli il personale necessario. Da allora, la situazione del personale è ulteriormente peggiorata Soltanto un sensibile incremento dell'effettivo di personale consentirebbe di effettuare nuovamente controlli a intervalli periodici che un tempo erano possibili a seguito del minor numero di contribuenti. Anche a questo proposito un'amnistia fiscale non permetterebbe di migliorare la situazione.

2.

Con l'amnistia fiscale del 1° gennaio 1969 s'intendevano perseguire due obiettivi prioritari, vale a dire un miglioramento generale dell'etica fiscale e un incremento degli introiti fiscali. Come già rilevato dal Consiglio federale nel suo rapporto del 1° giugno 1972 sul risultato dell'amnistia fiscale 1969 è molto difficile, per la natura stessa del problema, valutare in quale misura il primo obiettivo sia stato raggiunto. D'altra parte non è stato neppure possibile valutare l'entità del reddito amnistiato, per cui il gettito fiscale prodotto dall'amnistia 1969 non ha potuto essere accertato numericamente né valutato adeguatamente. In questo suo rapporto il Consiglio federale giungeva alla conclusione che il risultato fiscale non doveva essere sopravvalutato. Nemmeno ora sarebbe possibile valutare anticipatamente il risultato finanziario di una nuova amnistia fiscale, per cui sono possibili solo considerazioni d'ordine generale. L'imposta preventiva dovrebbe registrare un certo calo dei suoi proventi cui farebbe riscontro un aumento del gettito dell'imposta federale diretta, in quanto verrebbero segnatamente tassati i redditi in capitale finora non dichiarati. Grazie a questa estensione del sostrato fiscale, i Cantoni e i Comuni potrebbero conseguire maggiori entrate fiscali.

3.

Sarebbe errato ritenere che i fondi sommersi siano impiegati fuori del circuito economico. Secondo un'ipotesi più realistica, gran parte della sostanza sottratta sarebbe attualmente collocata in investimenti, per cui è già a disposizione dell'economia Questi investimenti producono normalmente redditi che, di regola, sfuggono all'imposizione, ma non alla loro riutilizzazione economica Non si può quindi concludere che un'amnistia stimoli gli investimenti. E' altrettanto avventato credere che nell'attuale situazione economica l'amnistia rawivi il consumo, poiché, da un lato, le economie private avrebbero in generale meno (e non più) mezzi a disposizione, dato che per coloro che beneficiano dell'amnistia questa si ripercuote tendenzialmente come un aumento delle imposte. D'altro lato, le finanze pubbliche conseguirebbero maggiori entrate che, comunque, a causa del forte disavanzo, non consentirebbero maggiori spese. Pertanto, l'amnistia fiscale non dovrebbe generare impulsi positivi per il mercato del lavoro.

4.

L'intervallo di tempo trascorso dall'ultima amnistia non può essere un argomento convincente per decretarne una nuova In realtà talune maggiori entrate, come unico effetto positivo di un'amnistia fiscale, e il fatto che dell'ultima amnistia sono trascorsi 24 anni, non giustificano di per sé l'esecuzione una nuova amnistia Le ragioni a favore di un'amnistia fiscale compenserebbero almeno in parte i rilevanti svantaggi solo se sopravvenissero circostanze straordinarie come, in particolare, il -- 2 of 4 -Amnistie fiscale 564 N 18 mars 1994 potenziamento sostanziale dell'attività di controllo. Tuttavia fino a quando non potrà essere adottato un simile provvedimento, non è opportuno decretare un'amnistia Schriftliche Erklärung des Bundesrates Dichiarazione scritta del Consiglio federale Déclaration écrite du Conseil fédéral II Consiglio federale propone di respingere il postulato Pini Massimo (R, TI): II y a très peu, voire pratiquement plus rien à dire, tout a été dit pour et contre. Vous avez déjà voté une motion. Je tiens uniquementàvousrappelerque mon postulat reprend des considérations que j'avais faites en 1983. Il s'agissait, dans ce postulat, de demander à l'Etat de tenir compte d'une situation complètement nouvelle. Monsieur Leuba, vous avez raison quand vous avez, en quelque sorte, soutenu «a denti stretti», en serrant les dents, la motion en faveur de l'amnistie, vous avez dit, premièrement, qu'il fallait envisager une amnistie après un laps de temps assez long; c'est le cas: il y a pratiquement le temps d'une génération. Deuxièmement, vous avez expliqué qu'il fallait un état de modification économique profonde: c'est le cas! Je pense que tout le monde admet qu'il s'est produit un changement très profond de la situation économique de notre pays. Troisièmement, vous avez surtout demandé qu'il y ait des modifications de la fiscalité: c'est bien là le problème! Donc, le problème de l'amnistie fiscale, ce n'est pas tellement de faire plaisir, ou bien de mettre une couverture au-dessus de la couverture des fraudeurs du fisc. C'est, premièrement, d'admettre la modification profonde de la situation économique, qui est un signal, et, deuxièmement, par le biais de l'amnistie fiscale, d'arriver finalement à modifier notre condition de contribuables. Ce pays est trop cher, nous payons trop d'impôts, nous payons trop de salaires, ce qui a des retombées sur les produits industriels et crée une situation très difficile du point de vue conjoncturel, et en particulier une situation très difficile du point de vue de l'emploi. C'est dans cette optique, surtout, que le postulat a été exprimé, et on pourrait voter une amnistie fiscale, comme en 1968, sans faire le théâtre qu'on a fait ce matin, ce qui n'a pas été le cas quand M. Celio était chef du Département fédéral des finances. Il faut quand même le dire, la situation était différente, mais on n'a pas fait le même théâtre. Pour quelques collègues, parler, ici, d'amnistie fiscale aujourd'hui, c'est la terreur! C'est pratiquement insulter l'Etat de droit! L'Etat de droit reste, mais il faut être réaliste et considérer qu'après 25 ans, une situation économique, une situation financière, une situation conjoncturelle tout court sont profondément changées. Pour ces raisons, je maintiens mon postulat Abstimmung - Vote Für Überweisung des Postulates Dagegen

37.

Stimmen

89.

Stimmen #ST# 93.3191 Motion Dettling Generelle Steueramnestie Amnistie fiscale générale Wortlaut der Motion vom 19. März 1993 Der Bund wird ersucht, in den Jahren 1993 und 1994 eine einmalige generelle Steueramnestie mit Wirkung für die Steuern des Bundes, der Kantone und der Gemeinden anzuordnen. Texte de la motion du 19 mars 1993 La Confédération est chargée d'ordonner, en 1993 et 1994, une amnistie fiscale générale unique qui s'appliquera aux impôts perçus par la Confédération, par les cantons et par les communes. Mitunterzeichner - Cosignataires: Allenspach, Baumberger, Bezzola, Binder, Bischof, Sonny, Borer Roland, Borradori, Bortoluzzi, Bührer Gerald, Cincera, Dreher, Engler, Eymann Christoph, Fehr, Fischer-Seengen, Frey Walter, Fritschi Oscar, Früh, Giezendanner, Giger, Gysin, Hari, Hegetschweiler, Iten Joseph, Jenni Peter, Kern, Kühne, Maspoli, Mauch Rolf, Maurer, Miesen, Moser, Mühlemann, Müller, Neuenschwander, Pini, Reimann Maximilian, Rutishauser, Scherrer Jürg, Scherrer Werner, Seiler Hanspeter, Stalder, Steffen, Steinegger, Steinemann, Tschopp, Tschuppert Karl, Verterli, Wittenwiler, Wyss William, Zölch (52) Schriftliche Begründung - Développement par écrit Im Jahre 1969 wurde in der Schweiz letztmals eine generelle Steueramnestie für Bund, Kantone und Gemeinden durchgeführt. Gemäss dem Bericht des Eidgenössischen Finanzdepartementes vom 1. Juni 1972 hat die damalige Steueramnestie rund 11,5 Milliarden Franken an steuerbarem Vermögen und in der Folge den entsprechenden Ertrag zutage gefördert. Dieses Ergebnis wird im damaligen Bericht als erfreulich gewertet Insbesondere wird aber auch positiv festgestellt, dass dank der Amnestie die Zahl der Steuerehrlichen zugenommen hat Wir verlangen daher mit dieser Motion die Durchführung einer generellen Steueramnestie in den Jahren 1993 oder 1994, weil - diese aufgrund der Erfahrung der letzten, vor immerhin bald

25.

Jahren durchgeführten Amnestie einen beachtlichen finanziellen Erfolg verspricht und das Steuersubstrat des Vermögens und in der Folge auch des Einkommens nachhaltig stärkt; - der Verrechnungssteuerertrag, wie dessen Entwicklung in den Jahren 1968 bis 1971 (letzte Amnestieperiode) zeigt, kaum rückläufig sein wird; - auf den 1. Januar 1995 das neue Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer in Kraft tritt mit einer massiven Verschärfung der Steuerstrafbestimmungen und einer weiteren Verstärkung der Steuerkontrollorgane sowie mit einer Ausdehnung der Haftungsvorschriften; - das öffentliche Interesse sowie besondere Umstände eindeutig für die Durchführung einer generellen Steueramnestie sprechen und diese auch rechtsstaatlich als vertretbar erscheinen lassen. Nachdem der Souverän ohnehin im Verlaufe der Jahre 1993 oder 1994 über die Neuordnung der Bundesfinanzen in einer obligatorischen Volksabstimmung zu befinden haben wird, soll ihm in einem separaten Beschluss Gelegenheit gegeben werden, zur Durchführung einer generellen Steueramnestie Stellung zu nehmen. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 1. September 1993 Rapport écrit du Conseil fédéral du 1er septembre 1993

1.

Der Bundeshaushalt und die meisten kantonalen Haushalte haben sich innert kurzer Zeit drastisch verschlechtert. Gegenmassnahmen sind deshalb unumgänglich geworden. Das eidgenössische Parlament hat am 9. Oktober 1992 ein erstes Sanierungspaket mit fünf Erlassen verabschiedet, die teilweise bereits 1993 wirksam geworden sind. Der Bundesrat wird dem Parlament weitere Sanierungsvorschläge unterbreiten. Massnahmen zur besseren Einhaltung der Steuergesetze tragen grundsätzlich ebenfalls zu erhöhten Einnahmen bei. Demgegenüber wäre die Durchführung einer allgemeinen Steueramnestie kein geeignetes Mittel zur Einnahmensteigerung. Es sprechen nämlich sehr gewichtige Gründe dagegen: a Bei einer Steueramnestie verzichtet der Staat auf die Verfolgung und Bestrafung von Steuerhinterziehung und Steuerbetrug aus Gründen der Zweckmässigkeit Ein solches Ausserkraftsetzen des Gesetzes bedeutet einen Einbruch in die be-- 3 of 4 -Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Postulat Pini Allgemeine Steueramnestie Postulat Pini Amnistie fiscale générale Postulato Pini Amnistia fiscale generale In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1994 Année Anno Band I Volume Volume Session Frühjahrssession Session Session de printemps Sessione Sessione primaverile Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 18 Séance Seduta Geschäftsnummer 92.3456 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 18.03.1994 - 08:00 Date Data Seite 562-564 Page Pagina Ref. No 20 023 834 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.

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