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Entscheid

93-3326

Verwaltungsbehörden 08.10.1993 93.3326

8. Oktober 1993Deutsch17 min

Source admin.ch

Erwägungen

1.

Hält es der Bundesrat nicht für notwendig, die Investitionen in die schweizerische Wirtschaft über Massnahmen zugunsten des Risikokapitals zu fördern? Solche Massnahmen könnten beispielsweise die Abschaffung der Kapitalsteuer oder deren Umwandlung in eine Mindeststeuer sein; die Abschaffung der Besteuerung der Gratisaktien oder die Besteuerung dieser Aktien erst im Moment des Verkaufs; mindestens aber die Herabsetzung der Stempelsteuer auf dem Kapital auf ein Prozent.

2.

Ist der Bundesrat nicht der Auffassung, dass über Gesetzesänderungen die Schweiz wieder zu einem strategischen Sitzland für internationale Konzerne werden sollte? Es sollte versucht werden, ihr wieder zu der Rolle zu verhelfen, die heute vor allem Holland und Luxemburg spielen. Eine Massnahme in dieser Hinsicht wäre beispielsweise die Steuerbefreiung der Kapitalgewinne auf Beteiligungen.

3.

Hält der Bundesrat nicht auch eine aktivere Werbung für die Schweiz als Standort von Unternehmen sowohl der Industrie als auch des Dienstleistungssektors für wünschenswert? Beispielsweise könnte die zu kontaktierende Kundschaft näher umschrieben werden. Man könnte sie einladen, unser Land näher anzusehen und sie in ihren Bemühungen bei den Behörden des Bundes und der Kantone unterstützen.

4.

Ist der Bundesrat bereit, in den künftigen Botschaften regelmässig aufzuführen, wie sich die vorgeschlagenen Aenderungen auf die Rahmenbedingungen der schweizerischen Wirtschaft auswirken? Zu diesem Zweck sollten Bewertungskriterien aufgestellt werden, die es erlauben, die Wirkungen auf die wirtschaftliche Tätigkeit zu beurteilen.

5.

Ist der Bundesrat bereit, diese Punkte in die zweite Botschaft zur Revitalisierung der schweizerischen Wirtschaft aufzunehmen? Testo dell'interpellanza del 17 giugno 1993 Nel 1992, le Camere federali hanno approvato diverse mozioni per la rivitalizzazione dell'economia svizzera Da allora, la situazione economica è ulteriormente peggiorata Diventano quindi urgenti altre decisioni che possano stimolare e rilanciare l'attività economica svizzera A questo scopo, pongo al Consiglio federale le seguenti domande:

1.

Il Consiglio federale non ritiene necessario stimolare gli investimenti nell'economia svizzera adottando misure a favore del capitale di rischio? Tra i prowedimenti occorrerebbe prevedere la soppressione della tassa sul capitale o la sua trasformazione in tassa minima; la soppressione dell'imposizione delle azioni gratuite o il differimento della loro imposizione al momento della vendita; almeno la riduzione del diritto di bollo sul capitale all'un percento.

2.

Il Consiglio federale non pensa che bisognerebbe lanciare la Svizzera come piazza strategica per importanti gruppi internazionali mediante appropriate correzioni legislative? In questo campo bisognerebbe cercare di riprendere quel ruolo attualmente esercitato soprattutto dall'Olanda e dal Lussemburgo. Tra i prowedimenti previsti, occorrerebbe tener conto dell'esenzione fiscale degli utili in capitale su partecipazioni.

3.

Il Consiglio federale non è del parere che sia auspicabile un promovimento più attivo della Svizzera quale luogo per l'insedimamento d'imprese nel settore industriale e dei servizi? Per esempio individuando la clientela da contattare invitandola ad esaminare il nostro Paese e sostenendola nelle procedure presso le autorità federali e cantonali?

4.

Il Consiglio federale è disposto a citare regolarmente nei prossimi messaggi le conseguenze delle modifiche proposte sulle condizioni quadro dell'economia svizzera? A tal fine bisognerebbe stabilire criteri di valutazione che permettano di giudicare gli effetti sull'attività economica

5.

Il Consiglio federale è disposto a inserire questi punti nel secondo messaggio sulle misure per la rivitalizzazione dell'economia svizzera? Texte de l'interpellation du 17 juin 1993 En 1992 les Chambres fédérales ont approuvé des motions pour la revitalisation de l'économie suisse. Depuis lors, la situation économique s'est encore aggravée. Il devient donc urgent de prendre d'autres décisions qui puissent stimuler et relancer l'activité économique suisse. Dans ce but, je pose au Conseil fédéral les questions suivantes:

1.

Le Conseil fédéral ne croit-il pas nécessaire qu'il faut stimuler les investissements dans l'économie suisse par des mesures en faveur du capital-risque? Parmi les mesures, il y aurait lieu de prévoir entre autres la suppression de l'impôt sur le capital ou sa transformation en impôt minimum; la suppression de la taxation des actions gratuites ou le renvoi de leurtaxation au moment de la vente; au moins la réduction du droit de timbre sur le capital à 1 pour cent.

2.

Le Conseil fédéral n'est-il pas de l'avis qu'il faudrait relancer la Suisse comme siège stratégique de gros groupes internationaux, par des corrections législatives appropriées? Il faudrait ici essayer de reprendre un rôle exerce aujourd'hui surtout par la Hollande et le Luxembourg. Parmi les mesures envisagées, il faudrait considérer l'exemption fiscale des gains en capital sur participations.

3.

Le Conseil fédéral n'est-il pas d'avis qu'une promotion plus active de la Suisse comme lieu d'implantation d'entreprises dans l'industrie et les services est souhaitable? Par exemple en définissant la clientèle à contacter, en l'invitant à examiner notre pays et en la soutenant dans ses démarches auprès des autorités fédérales et cantonales?

4.

Le Conseil fédéral est-il prêt à mentionner régulièrement dans les futurs messages les effets des modifications proposées sur les conditions-cadres de l'économie suisse? Dans ce but, il faudrait établir des critères d'évaluation qui permettent de juger les effets sur l'activité économique.

5.

Le Conseil fédéral est-il prêt à inclure ces points dans le deuxième message sur les mesures pour la revitalisation de l'économie suisse? Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Bührer Gerold, Chevallaz, Cotti, Couchepin, Etique, Fischer-Sursee, Frey Claude, Gros Jean-Michel, Loeb François, Narbel, Pidoux, Poncet, Stucky (13) Schriftliche Begründung - Motivazione scritta Développement par écrit Nel suo messaggio sulle «Swisslex», il Consiglio federale ha annunciato un secondo pacchetto di misure intese a rilanciare l'economia svizzera Per questo motivo presento altre proposte che ritengo necessarie a detto scopo e che mi auguro possano essere introdotte in questo secondo pacchetto di rivitalizzazione.

1.

Capitale di rischio E' indispensabile stimolare gli investimenti privati nell'economia svizzera Oltre alle possibilità esistenti in materia di ammortamenti e di accantonamenti, occorrerebbe ancora prevedere: a la riduzione, qualora la soppressione non fosse possibile per ragioni di ordine finanziario, del diritto di bollo sull'emissione di capitale. Questa tassa è attualmente del 3 percento e -- 1 of 4 --

8.

Oktober1993 N 1999 Interpellation Cavadini Adriano dovrebbe essere soppressa o ridotta all'1 percento come nella maggior parte dei paesi europei; b. la soppressione dell'imposizione del capitale delle società. Una tassa che non esiste quasi più all'estero e che costituisce una penalizzazione dell'investimento dell'azionista di un'impresa. Al massimo si potrebbe mantenere questa tassa come una tassa minima che cade quando l'imposizione sugli altri profitti della società raggiunge o supera l'imposizione del capitale; e. la soppressione dell'imposizione delle azioni gratuite al fine di favorire il rafforzamento del capitale delle società Un'altra variante consisterebbe nel differimento della tassazione delle azioni gratuite al momento della loro vendita

2.

Rilancio delle holding in Svizzera In passato, il nostro Paese ha perso molta attrattiva come luogo d'insediamento per società holding d'importanti gruppi internazionali. Occorrerebbe cercare di recuperare una posizione concorrenziale a livello europeo, segnatamente rispetto ad Olanda e Lussemburgo. La creazione di una società holding ha effetti benefici e stimolanti su altre attività economiche e sulle professioni liberali. Tra le misure da prendere in considerazione, sarebbe opportuno prevedere l'abrogazione dell'articolo 70 capoverso 2 lettera e della legge federale sull'imposta diretta la quale prevede che gli utili in capitali sono normalmente imponibili. Occorre offrire un trattamento fiscale più attrattivo rispetto all'estero e considerare esentati gli utili in capitale come lo sono i redditi delle partecipazioni.

3.

Al momento della presentazione di ogni messaggio che riguarda l'attività economica svizzera, sarebbe necessario che il Consiglio federale indichi le conseguenze che le misure proposte avranno sulle nostre condizioni quadro. Occorre sapere se tali conseguenze saranno positive, nulle o negative. Una disposizione prevista all'articolo 43 capoverso 3 lettera e della legge sui rapporti tra i Consigli che non è sempre osservata D'altronde il Consiglio federale dovrebbe occuparsi al più presto della revisione di quelle ordinanze la cui applicazione si ripercuote negativamente sull'economia

4.

Anche in questi momenti difficili, la Svizzera continua a mantenere determinati elementi positivi per un'attività economica nel settore industriale e dei servizi. Tuttavia sarebbe auspicabile far conoscere meglio i nostri «atouts», le nostre peculiarità, soprattutto ai possibili investitori stranieri. Occorrerebbe che la Confederazione, in stretta collaborazione con i Cantoni e le cerehie economiche, preveda un'azione promozionale più corposa e regolare intesa ad attirare altri investitori sul nostro territorio favorendo così la creazione di nuovi posti di lavoro. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 1. September 1993 Risposta scritta del Consiglio federale del 1° settembre 1993 Rapport écrit du Conseil fédéral du 1er septembre 1993 II programma proposto dal Consiglio federale è un programma di rilancio dell'economia di mercato che intende innanzi tutto favorire a medio e a lungo termine la nostra concorrenzialità e quindi la nostra crescita economica e l'impiego.

1.

Per quanto concerne i prowedimenti fiscali, il Consiglio federale rinvia da un lato alla sua risposta alle due mozioni identiche Cavadini Adriano/Rüesch; dall'altro ne rammenta il tenore. Il Consiglio federale fu invitato, in seguito alla revisione del diritto di bollo, al programma di risanamento e al nuovo ordinamento finanziario, di presentare anche un programma di politica fiscale. Il Consiglio federale condivide l'opinione degli autori della mozione per quanto attiene al momento per avviare queste riforme. L'adozione di un ordinamento finanziario e il risanamento delle finanze sono di ordine prioritario anche per il Consiglio federale. Tuttavia, il 30 giugno 1993, ha deciso di intraprendere dei lavori preliminari relativi alla riforma del diritto fiscale per le imprese affinchè questa possa essere attuata al più presto, non appena saranno adempiute le due condizioni citate. Al momento attuale, rimane irrisolto il problema delle perdite di introiti. Esse ammonterebbero, per esempio, a circa 200 milioni di franchi nel caso di una riduzione della tassa d'emissione dal 3 all'1 percento, a circa 350 milioni di franchi nel caso di soppressione totale dell'imposta sul capitale e a circa 280 milioni di franchi nel caso di un computo delle imposte sul capitale nell'imposta sull'utile netto. In considerazione del drammatico peggioramento delle finanze pubbliche, tali perdite non possono essere tollerate, per cui si dovrà cercare una piena compensazione (per esempio nell'imposizioe del reddito delle persone giuridiche). Il Consiglio federale ha perciò posto come condizione imperativa che una riforma del diritto fiscale delle imprese non abbia alcuna incidenza sul gettito. Si pongono pure problemi di diritto e di tecnica fiscali. All'imposta sul capitale non soggiacciono unicamente le società di captiali e le cooperative, ma anche le associazioni, le fondazioni e altre persone giuridiche. Per motivi di eguaglianza di trattamento giuridico, anch'esse dovrebbero essere esentate dall'imposta sul capitale. Il trattamento fiscale delle azioni gratuite è in stretta correlazione con quello degli utili in capitale privati. Siccome, nell'ambito dei dibattiti concernenti la legge sull'armonizzazionefiscale, si è rinunciato alla loro tassazione, si rivela sempre più indispensabile il rilevamento fiscale delle azioni gratuite, se si vogliono evitare notevoli lacune d'imposizione e ineguaglianze di trattamento giuridico. Solo in questo modo si potrà impedire che i benefici trattenuti dalle società di capitali vengano trasformati in azioni gratuite, ritirate in seguito dagli azionisti sotto forma di utili in capitale esenti da imposte.

2.

Negli ultimi anni, l'attrattiva della Svizzera quale sede di holding internazionali si è effettivamente affievolita Per la nostra economia e per l'importanza del nsotro Paese sul piano della concorrenzialità internazionale, ciò non è irrilevante, in quanto le holding sono più o meno strettamente legate ad altre funzioni di direzione, di finanziamento, di amministrazione e di pubblicità Come altri postulati nel campo dell'imposizione delle imprese, un'esenzione perlomeno parziale degli utili sul capitale di partecipazioni non è realizzabile a corto termine. Nell'ambito di questo studio, occorrerà esaminare se, a lungo termine, sarà opportuno applicare una regolamentazione simile a quella della legge sull'armonizzazione fiscale.

3.

E' necessario intraprendere un'azione pubblicitaria più attiva a favore della piazza svizzera In seguito alla globalizzazione dell'economia e all'aumento della pressione concorrenziale, la questione sul luogo d'insediamento ottimale ha assunto per molte imprese un'importanza capitale. Nel contesto delle ristrutturazioni permanenti, le imprese nazionali ed estere prendono continuamente nuove decisioni in merito al luogo d'insediamento. Non vi sono molti Paesi che nella promozione della loro piazza economica sono così riservati come la Svizzera Finora, da noi, l'informazione e la pubblicità erano solo puntuali e venivano promosse innanzi tutto da singoli Cantoni. Airi Paesi, fra cui molte economie altamente sviluppate, investono considerevoli mezzi per pubblicizzare la loro piazza economica Nell'ambito del decreto federale volto a consolidare le strutture economiche regionali e l'attrattiva della piazza finanziaria, il Consiglio federale s'impegna pertanto a rafforzare e ad intensificare la promozione della Svizzera quale luogo d'insediamento d'imprese. Con questo decreto s'intendono gettare fra l'altro le basi per la promozione e la coordinazione di attività informative e pubblicitarie all'estero. Il concetto di promozione prevede tre elementi: primo, la creazione di una rete di contatto all'estero, impiegando agenti locali sui mercati più importanti e ricorrendo alla collaborazione di rappresentanze svizzere ufficiali e di altre rappresentanze del nostro Paese; secondo, l'esecuzione mirata di seminar! e fiere; terzo, una presenza permanente in appropriate pubblicazioni. Il decreto federale summenzionato è sottoposto attualmente alla procedura di consultazione.

4.

Con il suo decreto del 30 giugno 1993, il Consiglio federale ha incaricato il gruppo di lavoro interdipartimentale «Rivitalizzazione» di sottoporgli, nell'ambito del secondo pacchetto di rivitalizzazione, anche delle misure nel campo delle istituzioni. Esse comprendono, in particolare, i criteri menzionati dall'autore dell'interpellanza per la valutazione delle ripercussioni degli atti legislativi del Consiglio federale sull'ordinamento eco-- 2 of 4 -Interpellation Bär 2000 N 8 octobre 1993 nomico quadro. Il Consiglio federale si pronuncerà in merito, non appena sarà in possesso delle proposte del gruppo di lavoro.

5.

Come illustrato nei punti 1 e 2, il Consiglio federale ha, per il momento, le mani legate per quanto riguarda le altre riforme fiscali connesse con perdite di introiti. Tuttavia, esso avvierà i lavori preliminari per una riforma del diritto fiscale delle imprese. Il promovimento della piazza finanziaria sarà proposto alle Camere federali nell'ambito di un progetto non incluso nel secondo pacchetto di misure. Per quanto attiene all'inserimento di un capitolo nei prossimi messaggi, che abbia come oggetto le conseguenze sulle condizioni quadro, il Consiglio federale deciderà al momento dell'adozione del secondo pacchetto di misure. Erklärung des Interpellanten: teilweise befriedigt Déclaration de l'interpellateur: partiellement satisfait #ST# 93.3049 Interpellation Aubry Bahnlinien im Berner Jura Lignes ferroviaires du Jura bernois Wortlaut der Interpellation vom 1. März 1993 Ich ersuche den Bundesrat, die folgenden Gründe zu berücksichtigen und die Aufhebung wenig rentabler Bahnlinien zu verhindern. Politische und wirtschaftliche Kreise ebenso wie die Bevölkerung des Berner Juras sind tief beunruhigt über das Schicksal des Eisenbahnnetzes in dieser Randregion. Das «Grünbuch über die Zukunft der SBB» der Groupe de réflexion sieht die Aufhebung zahlreicher defizitärer Bahnlinien vor; im Berner Jura betrifft dies die Linien Sonceboz-Moutier und Péry-La-Chaux-de-Fonds. Das Ueberleben einer von der Krise schon hart getroffenen Industrieregion wird dadurch in Frage gestellt Ist der Bundesrat bereit, sich für die Erhaltung einer Bahninfrastruktur einzusetzen, welche für die Mobilität dieser Region und für die Erhaltung und Entwicklung ihrer Wirtschaft unerlässlich ist? Texte de l'interpellation du 1er mars 1993 Je prie le Conseil fédéral de bien vouloir prendre en considération les motifs qui suivent pour éviter la suppression de lignes ferroviaires peu rentables. Les divers milieux économiques et politiques de même que la population du Jura bernois éprouvent une vive inquiétude au sujet du réseau ferroviaire de cette région excentrique. Le «Livre vert sur l'avenir des CFF» du Groupe de réflexion projette la suppression de nombreuses lignes ferroviaires déficitaires et le Jura bernois est visé par ce rapport. On prévoit la suppression des lignes Sonceboz-Moutier et Péry-La Chaux-deFonds. Il en va de la survie d'une région industrielle déjà durement touchée par la crise. Le Conseil fédéral veut-il intervenir pour que l'on maintienne une infrastructure ferroviaire indispensable à la mobilité de cette région et dont dépend le maintien ou le développement de son économie? Mitunterzeichner - Cosignataires: Keine - Aucun Schriftliche Begründung - Développement par écrit L'auteur renonce au développement et demande une réponse écrite. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 14. Juni 1993 Rapport écrit du Conseil fédéral du 14 juin 1993 Les Chemins de fer fédéraux grèvent de plus en plus les finances fédérales. En 1992, ils leur ont imposé une charge de près de 2 milliards de francs. L'endettement de l'entreprise dépasse 14 milliards de francs et, dans l'optique actuelle, il atteindra 30 milliards de francs dans quelques années, après la réalisation de «Rail 2000». Bien que la Confédération paie tous les coûts d'infrastructure et indemnise les offres du transport régional et du ferroutage, les CFF ne sont plus à même d'équilibrer leurs comptes. Cela étant, les milieux politiques doivent décider s'il est souhaitable d'emprunter une autre voie. Ils sont appelés à déterminer les mesures concrètes pouvant être envisagées. Le Groupe de réflexion a été chargé d'indiquer les moyens permettant de freiner, le cas échéant, la croissance de la charge que les CFF imposent à la Confédération. Les propositions faites dans son rapport doivent d'abord être analysées sur le plan politique; les cantons auront aussi la possibilité de se prononcer à ce sujet Dans son rapport, ce groupe d'experts formule des remarques sur le dimensionnement du réseau nécessaire pour mieux rentabiliser la production. Selon les calculs des CFF, environ 17 pour cent des lignes, dont certaines se trouvent dans le Jura, ne couvrent même pas les coûts directs (proportionnels) qu'elles engendrent. Elles sont désignées dans une liste. Les remarques précitées reposent sur des considérations fondamentales. Aucune mesure concrète, par exemple la suppression de certains tronçons, n'a été proposée. Le Groupe de réflexion a toutefois présenté des faits clairs sur la situation financière des CFF. La nécessité des mesures à prendre n'étant guère contestée, il appartient à l'entreprise d'examiner les tronçons peu rentables et d'élaborer éventuellement des solutions de rechange. Il faut tenir compte non seulement des aspects relevant de l'économie d'entreprise, mais aussi - dans le cadre des objectifs fixés par le Parlement-des impératifs de l'économie nationale et de la politique régionale. Les CFF sont soumis aujourd'hui déjà à cette obligation et ils l'assument Mentionnons, par ailleurs, la loi du 23 juin 1944 sur les CFF (RS 742.31), en vertu de laquelle il incombe à l'Assemblée fédérale, et non à cette entreprise, de statuer sur la fermeture de lignes ferroviaires. Nous vérifierons avec soin les éventuelles propositions des CFF relatives au démantèlement de chaque ligne et nous veillerons à ce que les zones concernées, que ce soit dans le Jura ou dans une autre région, bénéficient aussi à l'avenir d'une offre de transports publics qui corresponde non seulement aux besoins des intéressés, mais aussi aux possibilités financières des pouvoirs publics. Erklärung der Interpellantin: teilweise befriedigt Déclaration de l'interpellatrice: partiellement satisfaite #ST# 93.3112 Interpellation Bär Probleme um Thorp in Sellartela Problèmes concernant l'installation Thorp à Sellafield Wortlaut der Interpellation vom 16. März 1993

1.

Erachtet es der Bundesrat als erwiesen, dass mit der Wiederaufarbeitung der Rechtfertigungsgrundsatz des Atomgesetzes (Art 8) eingehalten wird, dass also die vermeintlichen Vorteile der Uraneinsparung die Nachteile - unter anderem höherer Strahlenbelastung überwiegen?

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Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Interpellation Cavadini Adriano Revitalisierung der Wirtschaft Interpellation Cavadini Adriano Revitalisation de l'économie suisse Interpellanza Cavadini Adriano Rivitalizzazione dell'economia svizzera In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1993 Année Anno Band IV Volume Volume Session Herbstsession Session Session d'automne Sessione Sessione autunnale Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 15 Séance Seduta Geschäftsnummer 93.3326 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 08.10.1993 - 08:00 Date Data Seite 1998-2000 Page Pagina Ref. No 20 023 274 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.

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