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Entscheid

93-3331

Verwaltungsbehörden 28.09.1994 93.3331

28. September 1994Deutsch9 min

Source admin.ch

Erwägungen

49.

Prozent aller Stimmenden auf sich vereinigte, nicht mehr sehr grossen Respekt haben. Jede andere Initiative mit einem so hohen Stimmenanteil hätte auf Jahre hinaus bewirkt, dass auf diesem Gebiet nichts mehr gegangen wäre. Bei dieser Initiative ist es offenbar nicht so. Ich möchte hier nochmals die Gelegenheit zu einer Richtigstellung wahrnehmen: Uns geht es darum, dass nicht weiterhin schöne und schönste Teile unseres Landes verschachert werden können, kaputtgemacht werden. Das ist für uns das Vordringliche bei dieser Beratung. Die Nationalität ist dabei für uns absolut zweitrangig, und wir lassen uns in dieser Debatte von niemandem Fremdenfeindlichkeit unterschieben. Es geht doch darum, diese Bergtäler - gerade auch für den Tourismus - möglichst unversehrt zu erhalten. Das ist der Grund, warum wir selbstverständlich auch diesen Vorstoss bekämpfen. Abstimmung - Vote Für Überweisung der Motion 46 Stimmen Dagegen 91 Stimmen #ST# 93.3360 Motion Maspoli Lex Friedrich. Aufhebung Mozione Maspoli Lex Friedrich. Abrogazione Motion Maspoli Abrogation de la lex Friedrich Wortlaut der Motion vom 18. Juni 1993 Der Bundesrat wird ersucht, alle zur Abschaffung der Lex Friedrich notwendigen Schritte zu unternehmen. Testo della mozione del 18 gìugno 1993 II Consiglio federale è incaricato di intraprendere tutti i passi necessari per abolire la Lex Friedrich. Texte de la motion du 18 juin 1993 Le Conseil fédéral est chargé d'entreprendre toutes les démarches nécessaires pour abolir la lex Friedrich. Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Aubry, Bonny, Borer Roland, Borradori, Dreher, Eymann Christoph, Fischer-Seengen, Giezendanner, Jenni Peter, Kern, Leuba, Moser, Sandoz, Scheurer Rémy, Stamm Luzi, Stucky (16) Schriftliche Begründung - Motivazione scritta Développement par écrit L'autore rinuncia alla motivazione e desidera una risposta scritta Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 15. September 1993 Risposta scritta del Consiglio federale del 15 settembre 1993 Rapport écrit du Conseil fédéral du 15 septembre 1993

1.

L'acquisto di fondi da parte di persone all'estero soggiace da oltre trennt'anni a un sistema d'autorizzazione. Si tratta di un settore di grande sensibilità politica, considerato che sono toccati interessi sia d'ordine economico (restrizione del diritto della proprietà e della libertà in materia economica), come anche sociale, culturale e psicologico (inforestierimento, svendita della patria, sovranità e identità nazionale, accesso alla proprietà da parte della popolazione residente). L'abrogazione totale e definitiva della legge federale sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero (Lex Friedrich) abbisogna quindi di un esame accurato che abbia a tenere conto di tali aspetti, come anche degli sviluppi in materia di diritto rurale e di pianificazione del territorio.

2.

Il Consiglio federale non sottovaluta l'attuale cattiva situazione congiunturale che tuttavia non giustifica, sola, l'abrogazione immediata della Lex Fridrich. L'abrogazione porta con sé il pericolo che, in caso di gravi implicazioni negative dell'apertura del mercato immobiliare, occorrerebbe contrastarle con misure urgenti. In tale contesto bisogna ricordare che in caso d'approvazione dell'Accordo sullo SEE, la liberalizzazione del mercato immobiliare avrebbe potuto essere realizzato gradualmente durante un periodo di transizione di cinque anni. Tale circostanza avrebbe lasciato al legislatore il tempo necessario ad approntare misure sostitutive, soprattutto nel settore del mercato delle residenze di vacanze. A questo proposito va rilevato, sulla base delle cifre disponibili, che le autorizzazioni rilasciate nel 1992 per le residenze di vacanza sono all'incirca raddoppiate, e che anche per il 1993 è prevedibile un andamento dello stesso genere (una richiesta accresciuta di residenze di vacanza è accertata segnatamente nel Canton Vallese). Come ultima ratio, l'Accordo SEE prevedeva inoltre una clausola di protezione sul cui fondamento, in caso di gravi disturbi del mercato immobiliare dovuti all'afflusso massiccio di capitali stranieri, la Svizzera avrebbe potuto adottare misure unilaterali. In caso di immediata abrogazione della Lex Friedrich, un'apertura graduale del mercato immobiliare ai sensi del progetto Eurolex non sarebbe possibile.

3.

Come ha rilevato nel rapporto del 25 agosto 1993 alla Commissione per gli affari giuridici del Consiglio degli Stati a proposito dell'iniziativa del Cantone di Ginevra e concernente la Lex Friedrich, il Consiglio federale non è fondamentalmente opposto all'abrogazione della Lex Friedrich. Ritiene tuttavia che un'abrogazione immediata non sarebbe opportuna, mancando un esame preventivo sufficiente in merito alle diverse ripercussioni. L'abrogazione dev'essere improntata sullo sviluppo della politica in materia di diritto fondiario, della pianificazione territoriale e dell'abitazione. A tale scopo il Consiglio federale intende istituire immediatamente una commissione peritale cui spetta di esaminare le conseguenze dell'abrogazione o, se del caso, di una nuova concezione della Lex Friedrich e di fornire un rapporto entro la prima metà dell'anno 1995. In considerazione dell'urgenza di certe modificazioni nel settore della legge federale sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero, il Consiglio federale è dell'avviso che dovrebbe essere elaborato immediatemente, all'interno dell'amministrazione, un disegno di revisione parziale. Tale progetto dovrebbe essere sottoposto alle procedura di consultazione entro la fine del 1993. Il Consiglio federale si è quindi dichiarato d'accordo - vista la revisione proposta - ad accogliere diverse altre mozioni concernenti la revisione della Lex Friedrich. Schriftliche Erklärung des Bundesrates Dichiarazione scritta del Consiglio federale Déclaration écrite du Conseil fédéral II Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato. Maspoli Flavio (D, TI): Oggi abbiamo assistito a quella che io chiamo «porcheria politica». La «porcheria politica» è quella che prevede che si manipolano le cose in modo da non dover decidere. Prima di tutto è abbastanza ridicolo che prima si modifichi una legge per due giorni e poi - se è il caso - si trattino le mozioni che chiedono di abrogarla. Come dire: prima lavoriamo due giorni per niente, poi eliminiamo la legge. Era chiaramente stabilito che questa legge non s'aveva da abrogare, e dunque si sono intrapresi i passi necessari per evitare accuratamente che ciò awenisse.

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Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Motion Fischer-Sursee Lex Friedrich. Ausnahmen Motion Fischer-Sursee Lex Friedrich. Exceptions In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1994 Année Anno Band III Volume Volume Session Herbstsession Session Session d'automne Sessione Sessione autunnale Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 08 Séance Seduta Geschäftsnummer 93.3331 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 28.09.1994 - 08:00 Date Data Seite 1531-1532 Page Pagina Ref. No 20 024 472 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.

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