93-3360
Verwaltungsbehörden 28.09.1994 93.3360
28. September 1994Deutsch11 min
Source admin.ch
Lex Friedrich. Révision 1532 N 28 septembre 1994 das sehr starke Liberalisierungstendenzen aufweist, ein Gesetz, das längerfristig, in einem zweiten Schritt, zur Abschaffung jedweder Beschränkung führen soll. Sie haben damit bewiesen, dass Sie vor Volksinitiativen, wie eben die Initiative «gegen den Ausverkauf der Heimat», die 1984 immerhin
Erwägungen
49.
Prozent aller Stimmenden auf sich vereinigte, nicht mehr sehr grossen Respekt haben. Jede andere Initiative mit einem so hohen Stimmenanteil hätte auf Jahre hinaus bewirkt, dass auf diesem Gebiet nichts mehr gegangen wäre. Bei dieser Initiative ist es offenbar nicht so. Ich möchte hier nochmals die Gelegenheit zu einer Richtigstellung wahrnehmen: Uns geht es darum, dass nicht weiterhin schöne und schönste Teile unseres Landes verschachert werden können, kaputtgemacht werden. Das ist für uns das Vordringliche bei dieser Beratung. Die Nationalität ist dabei für uns absolut zweitrangig, und wir lassen uns in dieser Debatte von niemandem Fremdenfeindlichkeit unterschieben. Es geht doch darum, diese Bergtäler - gerade auch für den Tourismus - möglichst unversehrt zu erhalten. Das ist der Grund, warum wir selbstverständlich auch diesen Vorstoss bekämpfen. Abstimmung - Vote Für Überweisung der Motion 46 Stimmen Dagegen 91 Stimmen #ST# 93.3360 Motion Maspoli Lex Friedrich. Aufhebung Mozione Maspoli Lex Friedrich. Abrogazione Motion Maspoli Abrogation de la lex Friedrich Wortlaut der Motion vom 18. Juni 1993 Der Bundesrat wird ersucht, alle zur Abschaffung der Lex Friedrich notwendigen Schritte zu unternehmen. Testo della mozione del 18 gìugno 1993 II Consiglio federale è incaricato di intraprendere tutti i passi necessari per abolire la Lex Friedrich. Texte de la motion du 18 juin 1993 Le Conseil fédéral est chargé d'entreprendre toutes les démarches nécessaires pour abolir la lex Friedrich. Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Aubry, Bonny, Borer Roland, Borradori, Dreher, Eymann Christoph, Fischer-Seengen, Giezendanner, Jenni Peter, Kern, Leuba, Moser, Sandoz, Scheurer Rémy, Stamm Luzi, Stucky (16) Schriftliche Begründung - Motivazione scritta Développement par écrit L'autore rinuncia alla motivazione e desidera una risposta scritta Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 15. September 1993 Risposta scritta del Consiglio federale del 15 settembre 1993 Rapport écrit du Conseil fédéral du 15 septembre 1993
1.
L'acquisto di fondi da parte di persone all'estero soggiace da oltre trennt'anni a un sistema d'autorizzazione. Si tratta di un settore di grande sensibilità politica, considerato che sono toccati interessi sia d'ordine economico (restrizione del diritto della proprietà e della libertà in materia economica), come anche sociale, culturale e psicologico (inforestierimento, svendita della patria, sovranità e identità nazionale, accesso alla proprietà da parte della popolazione residente). L'abrogazione totale e definitiva della legge federale sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero (Lex Friedrich) abbisogna quindi di un esame accurato che abbia a tenere conto di tali aspetti, come anche degli sviluppi in materia di diritto rurale e di pianificazione del territorio.
2.
Il Consiglio federale non sottovaluta l'attuale cattiva situazione congiunturale che tuttavia non giustifica, sola, l'abrogazione immediata della Lex Fridrich. L'abrogazione porta con sé il pericolo che, in caso di gravi implicazioni negative dell'apertura del mercato immobiliare, occorrerebbe contrastarle con misure urgenti. In tale contesto bisogna ricordare che in caso d'approvazione dell'Accordo sullo SEE, la liberalizzazione del mercato immobiliare avrebbe potuto essere realizzato gradualmente durante un periodo di transizione di cinque anni. Tale circostanza avrebbe lasciato al legislatore il tempo necessario ad approntare misure sostitutive, soprattutto nel settore del mercato delle residenze di vacanze. A questo proposito va rilevato, sulla base delle cifre disponibili, che le autorizzazioni rilasciate nel 1992 per le residenze di vacanza sono all'incirca raddoppiate, e che anche per il 1993 è prevedibile un andamento dello stesso genere (una richiesta accresciuta di residenze di vacanza è accertata segnatamente nel Canton Vallese). Come ultima ratio, l'Accordo SEE prevedeva inoltre una clausola di protezione sul cui fondamento, in caso di gravi disturbi del mercato immobiliare dovuti all'afflusso massiccio di capitali stranieri, la Svizzera avrebbe potuto adottare misure unilaterali. In caso di immediata abrogazione della Lex Friedrich, un'apertura graduale del mercato immobiliare ai sensi del progetto Eurolex non sarebbe possibile.
3.
Come ha rilevato nel rapporto del 25 agosto 1993 alla Commissione per gli affari giuridici del Consiglio degli Stati a proposito dell'iniziativa del Cantone di Ginevra e concernente la Lex Friedrich, il Consiglio federale non è fondamentalmente opposto all'abrogazione della Lex Friedrich. Ritiene tuttavia che un'abrogazione immediata non sarebbe opportuna, mancando un esame preventivo sufficiente in merito alle diverse ripercussioni. L'abrogazione dev'essere improntata sullo sviluppo della politica in materia di diritto fondiario, della pianificazione territoriale e dell'abitazione. A tale scopo il Consiglio federale intende istituire immediatamente una commissione peritale cui spetta di esaminare le conseguenze dell'abrogazione o, se del caso, di una nuova concezione della Lex Friedrich e di fornire un rapporto entro la prima metà dell'anno 1995. In considerazione dell'urgenza di certe modificazioni nel settore della legge federale sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero, il Consiglio federale è dell'avviso che dovrebbe essere elaborato immediatemente, all'interno dell'amministrazione, un disegno di revisione parziale. Tale progetto dovrebbe essere sottoposto alle procedura di consultazione entro la fine del 1993. Il Consiglio federale si è quindi dichiarato d'accordo - vista la revisione proposta - ad accogliere diverse altre mozioni concernenti la revisione della Lex Friedrich. Schriftliche Erklärung des Bundesrates Dichiarazione scritta del Consiglio federale Déclaration écrite du Conseil fédéral II Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato. Maspoli Flavio (D, TI): Oggi abbiamo assistito a quella che io chiamo «porcheria politica». La «porcheria politica» è quella che prevede che si manipolano le cose in modo da non dover decidere. Prima di tutto è abbastanza ridicolo che prima si modifichi una legge per due giorni e poi - se è il caso - si trattino le mozioni che chiedono di abrogarla. Come dire: prima lavoriamo due giorni per niente, poi eliminiamo la legge. Era chiaramente stabilito che questa legge non s'aveva da abrogare, e dunque si sono intrapresi i passi necessari per evitare accuratamente che ciò awenisse.
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28.
September 1994 N 1533 Lex Friedrich. Revision Secondariamente si vota su una mozione senza neanche menzionarla Questo è un altro sistema per manipolare la gente, per manipolare il Parlamento, per influenzare le prese di posizione. Questa - secondo voi - è la democrazia? Semmai è la vostra democrazia, ma non lamia! Abstimmung - Vote Für Überweisung der Motion 39 Stimmen Dagegen 99 Stimmen #ST# 94.3176 Interpellation Camponovo Zweitwohnungserwerb durch Personen im Ausland. Kontingent des Kantons Tessin Interpellanza Camponovo Contingente ticinese per l'acquisto di residenze secondarie da parte di persone domiciliate all'estero Interpellation Camponovo Acquisition de résidences secondaires par des personnes à l'étranger. Contingent du canton du Tessin Wortlaut der Interpellation vom 30. Mai 1994 Der Bundesrat beabsichtigt zurzeit nicht, die gesetzlichen Bestimmungen über den Erwerb von Zweitwohnungen durch Personen im Ausland grundlegend zu ändern. Im Kanton Tessin haben die Gemeindebehörden von sich aus planerische Massnahmen ergriffen, um die Höchstzahl der Zweitwohnungen festzulegen. Die Tessiner Behörden Staatsrat und Grosser Rat- haben mehrmals bei den Bundesbehörden um Erhöhung der Jahreskontingente nachgesucht; mittelfristig haben sie die Abschaffung des Gesetzes verlangt. Die Antwort des Bundes fiel stets negativ aus und beschränkte sich auf die Feststellung, dass man im Sinne eines Entgegenkommens auf eine Reduzierung des Kontingents verzichte. Schon heute - Ende April 1994 - ist das Tessiner Kontingent völlig ausgeschöpft; die Wirtschaftstätigkeit ist in diesem Sektor blockiert. Vermutlich können aber andere Kantone ihr Kontingent nicht ausschöpfen. Daher frage ich den Bundesrat:
1.
Gedenkt er für das laufende Jahr ein zusätzliches Kontingent freizugeben? (Das Gesetz erlaubt dies, wie der Bundesrat in seiner Antwort auf meine Interpellation 92.3462 vom 30. November 1992 in Punkt 3 ausführt.)
2.
Beabsichtigt er, Teile von Kontingenten, die anderswo vermutlich nicht genutzt werden, umzuverteilen, um die Tessiner Behörden in ihren Bestrebungen zu unterstützen?
3.
Gedenkt er zusammen mit den Tessiner Kantonsbehörden die Gründe, die deren Forderungen zugrunde liegen, dringend zu prüfen? Die Auflagen des Bundes, die aus angeblich höherem Interesse notwendig sein sollen, stellen, da sie den Interessen eines Kantons zuwiderlaufen, eine Gefahr für die nationale Verständigung dar. Testo dell'interpellanza del 30 maggio 1994 II Consiglio federale non intende, per il momento, modificare sostanzialmente le disposizioni di legge che riguardano gli acquisti di residenze secondarie da parte di persone residenti all'estero. Nel Cantone Ticino le comunità locali, i Comuni, hanno liberamente stabilito norme pianificatorie atte a stabilire il numero massimo di residenze secondarie. Le autorità ticinesi, il Consiglio di Stato e il Gran Consiglio, hanno chiesto a più riprese all'autorità federale di aumentare i contingenti annuali; a medio termine si chiede l'abrogazione della legge. La risposta federale è sempre stata negativa e si è limitata a «benevolmente» rinunciare alla riduzione del contingente. Già oggi, fine aprile 1994, il contingente ticinese risulta totalmente utilizzato; l'attività economica del settore è bloccata Altri Cantoni potrebbero non utilizzare il contingente a loro riservato. Chiedo pertanto al Consiglio federale:
1.
se intende liberare un contingente supplementare per l'anno in corso (la legge lo permette come indica il Consiglio federale nella sua risposta alla mia interpellanza 92.3462 del 30 novembre 1992, punto 3);
2.
se intende dirottare parte del contingente probabilmente non utilizzato altrove per sostenere le aspirazioni delle autorità ticinesi;
3.
se intende esaminare urgentemente con le autorità cantonali ticinesi le ragioni che stanno alla base delle loro rivendicazioni; le imposizioni dell'autorità federale dettata da pretesi interessi superiori non corrispondenti agli interessi di un Cantone rappresentano un pericolo per la comprensione nazionale. Texte de l'interpellation du 30 mai 1994 Le Conseil fédéral n'entend pas pour l'instant modifier substantiellement les dispositions légales relatives à l'acquisition de résidences secondaires par de personnes résidant à l'étranger. Or, les communes tessinoises ont établi des plans afin de stabiliser le nombre maximum de résidences secondaires. Les autorités tessinoises, le Conseil d'état et le Grand Conseil, ont maintes fois demandé à l'autorité fédérale d'augmenter les contingents annuels. A moyen terme, l'abrogation de la loi est souhaitée. Le Conseil fédéral a toujours répondu par la négative et s'est tout au plus contenté de renoncer «généreusement» à la réduction des contingents. En cette fin d'avril 1994, le contingent tessinois est déjà épuisé, ce qui paralyse l'activité de ce secteur économique. Or, il est vraisemblable que d'autres cantons n'utiliseront pas le contingent qui leur est attribué. C'est pourquoi je pose au Conseil fédéral les questions suivantes:
1.
Compte-t-il libérer un contingent supplémentaire pour l'année en cours (la loi le permet, comme l'indique le Conseil fédéral dans sa réponse à mon interpellation 92.3462 du
30.
novembre 1992, au point 3)?
2.
Entend-il réattribuer une partie du contingent probablement non utillisé par d'autres cantons pour répondre aux aspirations des autorités tessinoises?
3.
Est-il prêt à examiner d'urgence avec les autorités cantonales tessinoises les raisons qui motivent leurs requêtes (l'imposition par l'autorité fédérale de limites dictées de prétendus intérêts supérieurs ne réondant pas aux intérêts d'un canton compromettent l'entente confédérale)? Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Keine - Nessuno-Aucun Schriftliche Begründung - Motivazione scritta Développement par écrit L'autore rinuncia alla motivazione e desidera una risposta scritta Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 17. August 1994 Risposta scritta del Consiglio federale del 17 agosto 1994 Rapport écrit du Conseil fédéral du 17 août 1994
1.
Ai sensi dell'articolo 11 LAFE il Consiglio federale stabilisce il numero massimo di contingenti per ogni biennio e detto limite deve venire gradualmente ridotto. Questo numero può essere mantenuto o temporaneamente aumentato, per il biennio successivo e non per quello in corso, solamente se gli interessi economici del Paese lo esigono imperativamente e non vi contrastano interessi superiori dello Stato.
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Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Motion Maspoli Lex Friedrich. Aufhebung Motion Maspoli Abrogation de la lex Friedrich Mozione Maspoli Lex Friedrich. Abrogazione In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1994 Année Anno Band III Volume Volume Session Herbstsession Session Session d'automne Sessione Sessione autunnale Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 08 Séance Seduta Geschäftsnummer 93.3360 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 28.09.1994 - 08:00 Date Data Seite 1532-1533 Page Pagina Ref. No 20 024 473 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.
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