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Entscheid

94-3566

Verwaltungsbehörden 23.06.1995 94.3566

23. Juni 1995Deutsch11 min

Source admin.ch

Erwägungen

1.

Anerkennt er das grundlegende Recht der italienischsprachigen Schweiz, eine eigene Universität zu gründen, um zusammen mit den anderen Universitäten über die Lehrtätigkeit an der Forschung und an deren Verbreitung teilzunehmen?

2.

Für die Jahre 1996-1999 sollen zur Unterstützung der Universitäten und zur Förderung der wissenschaftlichen Forschung Kredite in der Höhe von 3910 Millionen Franken bereitgestellt werden. Ist der Bundesrat grundsätzlich bereit, aus diesen Krediten auch Beiträge an das Hochschulprojekt der italienischsprachigen Schweiz, das zurzeit vom Kantonsparlament geprüft wird, zu gewähren? Testo dell'interpellanza del 16 dicembre 1994 Chiedo al Consiglio federale:

1.

Riconosce il principio fondamentale che la Svizzera italiana abbia il diritto di rivendicare una sua università per partecipare con le altre università alla ricerca e alla sua diffusione attraverso l'insegnamento?

2.

Conferma la sua disponibilità di principio a far beneficiare anche un progetto universitario della Svizzera italiana, attualmente all'esame del legislativo cantonale, dei crediti preannunciati per l'aiuto alle università e l'incoraggiamento alla ricerca di 3910 milioni di franchi, per il periodo 1996-1999? Texte de l'interpellation du 16 décembre 1994 Le Conseil fédéral est prié de répondre aux questions suivantes:

1.

Reconnaît-il le principe fondamental selon lequel la Suisse italienne a le droit de revendiquer une université propre pour participer avec les autres universités à la recherche et à la diffusion de ses résultats par l'enseignement?

2.

Confirme-t-il sa volonté de principe de faire bénéficier le projet universitaire de la Suisse italienne, actuellement examiné par le législatif cantonal, des crédits alloués pour l'aide aux universités et pour l'encouragement de la recherche, d'un montant de 3910 millions de francs pour la période 1996-1999? Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Borradori, Caccia, Lepori Bonetti, Maspoli, Pini (5) Schriftliche Begründung - Motivazione scritta Développement par écrit La Svizzera italiana sta procedendo alla creazione della base giuridica per avviare nel 1996 una sua università. Il messaggio del Consiglio di Stato del Cantone Ticino è ora all'esame del legislativo cantonale. Il progetto prevede tre facoltà: architettura, economia e scienza della comunicazione. Soltanto il Cantone Ticino conta 4000 studenti universitari in Svizzera e 1000 all'estero. Tenuto conto di questo numero e di una popolazione di 300 000 abitanti, esistono sicuramente le premesse per la realizzazione di un progetto universitario nel Ticino. Si pensi, ad esempio, che sei cantoni della Svizzera romanda con una popolazione complessiva di 1,7 milioni di abitanti dispongono di quattro università (Ginevra, Losanna, Neuchâtel, Friburgo) e di una scuola politecnica federale a Losanna! D'altra parte, alcuni dati pubblicati dall'Ufficio federale di statistica in un recente numero della pubblicazione Vision (I/ 1994, p. 64) indicano che il tasso di diplomati universitari in Svizzera è molto inferiore alla media europea. Anche per questo motivo l'iniziativa del Cantone Ticino di essere presente nel campo universitario svizzero trova una sua chiara giustificazione. Un progetto di questa natura non può essere ignorato dalle istanze federali. Esso merita di conseguenza un riconoscimento di principio e un sostegno finanziario attraverso gli aiuti che il Consiglio federale, con un messaggio in preparazione, intende destinare alle università per il periodo dal

1.

gennaio 1996 al 31 dicembre 1999. E' importante che il Consiglio federale assicuri il Cantone Ticino che il suo progetto potrà partecipare alla ripartizione dei futuri sussidi federali già dall'inizio. In un periodo in cui le regioni periferiche, come il Ticino, sono confrontate con difficoltà crescenti anche a causa di decisioni federali, un'iniziativa di alto contenuto culturale, scientifico e politico come il progetto universitario deve essere sostenuta con convinzione dall'Autorità federale. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 20. März 1995 Risposta scritta del Consiglio federale del 20 marzo 1995 Rapport écrit du Conseil fédéral du 20 mars 1995 Le quattro lingue nazionali sono poste sotto la protezione della costituzione e delle autorità federali. Da un lato, il sistema federale garantisce il rispetto della diversità linguistica, definendo di competenza cantonale l'insegnamento e le questioni culturali; dall'altro la Confederazione è tenuta a vigilare sulla salvaguardia della diversità culturale, offrendo il proprio appoggio agli elementi meno forti della comunità federale. Tale sostegno si rivela particolarmente appropriato nei confronti della lingua italiana. La Confederazione è quindi favorevole a qualsiasi sforzo operato in questo senso. La sua politica generale consiste nell'incoraggiare, per quanto possibile, tutti i provvedimenti atti a rafforzare l'elemento italofono. Il Consiglio federale è pienamente consapevole dell'importanza dell'insegnamento superiore quale fattore di consolidamento dell'identità della Svizzera italiana. Tale constatazione concerne tutti gli enti d'insegnamento superiore, sia nel campo delle scuole superiori specializzate sia nel campo della ricerca e dell'insegnamento universitario.

1.

Tenendo conto di quanto espresso precedentemente, è innegabile che, dal punto di vista costituzionale, i cantoni hanno diritto di prendere iniziative nel campo della politica universitaria e di sviluppare soluzioni proprie, nell'ambito dell'insegnamento superiore, sia creando istituzioni cantonali sia partecipando alle spese a carico di terzi.

2.

Riguardo alla possibilità di fare beneficiare dell'aiuto federale alle università anche le istituzioni universitarie previste nella Svizzera italiana, in linea di principio, il Consiglio federale è disposto ad entrare in materia sulle relative richieste cantonali e ad esaminarle alla luce delle disposizioni della legge federale del 22 marzo 1991 sull'aiuto alle università e della relativa ordinanza del 29 aprile 1992. Per avviare la cosiddetta procedura di riconoscimento occorre che il Cantone Ticino presenti una richiesta in tal senso al Dipartimento federale dell'interno (DFI). Dopo aver consultato la Conferenza universitaria svizzera e il Consiglio svizzero della scienza, il DFI sottoporrà una proposta al Consiglio federale cui spetta la decisione di riconoscere il diritto alle sovvenzioni. Nel messaggio del 28 novembre 1994 relativo alla promozione della scienza nel periodo 1996-1999, il Consiglio federale si è detto favorevole alla creazione di nuove università o istituzioni universitarie, nella misura in cui queste consentano di alleviare l'onere delle università esistenti. Riguardo al riconoscimento del diritto alle sovvenzioni da parte di istituti di insegnamento superiore, secondo la legge sull'aiuto alle università, il Consiglio federale ha dichiarato di essere disposto a considerare anche aspetti d'ordine statale e politico-culturale, oltre ai criteri principali attinenti alla politica universitaria (necessità dal punto di vista della ripartizione dei compiti tra le università, nuove discipline specializzate, offerta di formazione in discipline con un'affluenza troppo alta).

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Interpellation Vollmer 1622 N 23 juin 1995 Analizzando il caso dal punto di vista della politica universitaria, nell'ottica di una politica coerente in campo educativo, il Consiglio federale è disposto ad esaminare la possibilità di tenere conto degli interessi della Svizzera italiana nel quadro della nuova legge sulle scuole superiori specializzate. Le questioni in sospeso relative ai progetti universitari nel Cantone Ticino saranno oggetto di un prossimo colloquio tra la Consignera federale responsabile del Dipartimento federale dell'interno e una delegazione ticinese. Erklärung des Interpellanten: teilweise befriedigt Déclaration de l'interpellateur: partiellement satisfait #ST# 95.3021 Interpellation Vollmer Soziale Kompensationen mit der Einführung der Mehrwertsteuer Introduction de la taxe sur la valeur ajoutée. Compensations sociales Wortlaut der Interpellation vom 26. Januar 1995

1.

Wie beurteilt der Bundesrat den Tatbestand, dass die unteren Einkommensschichten die vorgesehenen Steuerleistungen zwar sofort erbringen müssen, die vorgesehenen sozialen Kompensationszahlungen in vielen Kantonen, wenn überhaupt angemessen, nur mit grossen Verzögerungen geleistet werden?

2.

Hat der Bundesrat eine Übersicht über die in den Kantonen vorgesehenen Kompensationen (Verteilung, Höhe, Auszahlungszeitpunkt u. a. m.)?

3.

Ist er gewillt, dafür zu sorgen und auf die Kantone entsprechend einzuwirken, dass die bei der Abstimmung über die neuen Übergangsbestimmungen in der Bundesverfassung vorgesehenen sozialen Kompensationen sozialpolitisch sinnvoll und ohne Verzögerungen geleistet werden? Texte de l'interpellation du 26 Janvier 1995

1.

Que pense le Conseil fédéral du fait que, dans de nombreux cantons, les personnes de condition économique modeste doivent attendre très longtemps la compensation sociale prévue pour elles - quand encore les cantons versent un montant convenable -, alors qu'elles-mêmes doivent s'acquitter depuis le premier jour de la taxe sur la valeur ajoutée?

2.

Le Conseil fédéral dispose-t-il d'un tableau récapitulatif de la compensation sociale prévue par chaque canton (de sa répartition, de son montant, quand elle est versée, etc.)?

3.

Est-il disposé à intervenir auprès des cantons pour qu'ils versent sans délai la compensation sociale prévue par les nouvelles dispositions transitoires de la constitution, dispositions que nous avons approuvées en votation populaire? Mitunterzeichner - Cosignataires: Aguet, Baumann Stephanie, Bäumlin, Béguelin, Bodenmann, Brunner Christiane, Bundi, Carobbio, Danuser, de Dardel, Eggenberger, Fankhauser, von Feiten, Hafner Ursula, Herczog, Hubacher, Jeanprêtre, Jöri, Ledergerber, Leemann, Marti Werner, Rechsteiner, Ruffy, Steiger Hans, Strahm Rudolf, Tschäppät Alexander, Zbinden (27) Schriftliche Begründung - Développement par écrit Mit der Einführung der Mehrwertsteuer wurde in Artikel 8 Absatz 4 der Übergangsbestimmungen der Bundesverfassung festgelegt, dass 5 Prozent des Mehrwertsteuerertrages als Kompensation den kleineren Einkommen zurückerstattet werden müssen. Mit dieser Kompensation sollen sozialpolitisch unerwünschte Auswirkungen korrigiert werden, da die niedrigeren Einkommen mit der Mehrwertsteuer überproportional belastet werden. Gestützt auf die erwähnten Vefassungsbestimmungen werden den Kantonen mit einem Bundesbeschluss vom 7. Oktober 1994 500 Millionen Franken für Prämienverbilligungen zugunsten unterer Einkommensschichten zur Verfügung gestellt. Heute ist folgende Situation festzustellen: - Mit der Einführung der Mehrwertsteuer auf den 1. Januar 1995 werden die unteren Einkommensschichten ab sofort mehr belastet. - Die in der Volksabstimmung über die Mehrwertsteuer in den Vordergrund gestellte soziale Kompensation durch die Verbilligung der Krankenkassenprämien über die Kantone steht noch aus. - Fachleute in der Bundesverwaltung und in den Kantonen rechnen damit, dass diese Rückerstattung in den «besonders aktiven» Kantonen im besten Fall im zweiten Halbjahr 1995 möglich sein wird. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 26. April 1995 Rapport écrit du Conseil fédéral du 26 avril 1995

1.

Der Bundesrat ist sich der Schwierigkeiten bewusst, die angesichts der ab diesem Jahr durch eine Verbilligung der Krankenkassenprämien durchzuführenden sozialen Kompensationszahlungen an untere Einkommensschichten, vor allem für Kantone, die das System der Prämienverbilligung nicht kennen, entstehen. Dennoch unterstreicht er, dass die Kantone über diese sozialen Kompensationen, die mit der Verlängerung der dringlichen Bundesbeschlüsse in der Krankenversicherung eingeführt wurden, noch vor der Abstimmung über die Mehrwertsteuer, d. h. noch vor Anfang November 1993, in Kenntnis gesetzt wurden. Die Kantone wurden über die Entwicklung in bezug auf die Verlängerung der dringlichen Bundesbeschlüsse auf dem laufenden gehalten, über die erst relativ spät definitiv entschieden werden konnte, nämlich im Oktober 1994. Angesichts der kurzen Frist und um die Einführung dieses Systems zu erleichtern, hat der Bundesrat dem Parlament eine Bestimmung vorgeschlagen, die es den kantonalen Regierungen erlaubt, Übergangsbestimmungen festzulegen. Die Bestimmung wurde vom Parlament gutgeheissen. Weiter erinnert der Bundesrat daran, dass diese Art von Subventionierung derjenigen des Bundesgesetzes über die Krankenversicherung entspricht, die die Kantone ab 1. Januar 1996 anzuwenden haben. In Anbetracht der sozialen Konsequenzen, die mit einer Verzögerung der Kompensationszahlungen verbunden sein könnten, hofft der Bundesrat, dass die Kantone diese Verteilung anhand von Prämienverbilligungen so rasch als möglich durchführen können. Er möchte indessen auch darauf hinweisen, dass gemäss den bisher vorliegenden Erkenntnissen der auf die Einführung der Mehrwertsteuer zurückzuführende Teuerungsanstieg hinter dem ursprünglich befürchteten Ausmass zurückgeblieben ist.

273.

Die Kantone sind zurzeit daran, die notwendigen Bestimmungen auszuarbeiten. Es ist deshalb noch nicht möglich, sich einen Gesamtüberblick zu verschaffen. Der Bundesrat ist darüber hinaus nicht befugt, die Modalitäten dieser Verteilung zu bestimmen. Das Parlament erteilte diese Befugnis den Kantonen auf deren Verlangen sowohl für die Übergangsphase als auch für die Zeit nach dem Inkrafttreten des KVG. Doch die Kantone werden, um Bundesbeiträge erhalten zu können, dem BSV unter Anwendung von Artikel 6 der Verordnung über die Beiträge des Bundes zur Prämienverbilligung in der Krankenversicherung diejenigen Bestimmungen vorlegen müssen, auf deren Basis sie eine Prämienverbilligung gewähren. Der Bundesrat hat so die Möglichkeit zu überprüfen, ob die Bundesbeiträge, auf die die Kantone Anrecht haben (500 Millionen Franken), auch effektiv an die Versicherten ausbezahlt werden und dem durch die Gesetzgebung gesetzten Ziel entsprechen. Bei unrechtmässigen Auszahlun-- 2 of 3 -Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Interpellation Cavadini Adriano Universität im Kanton Tessin Interpellation Cavadini Adriano Université dans le canton du Tessin Interpellanza Cavadini Adriano Università nel Cantone Ticino In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1995 Année Anno Band III Volume Volume Session Sommersession Session Session d'été Sessione Sessione estiva Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 16 Séance Seduta Geschäftsnummer 94.3566 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 23.06.1995 - 08:00 Date Data Seite 1621-1622 Page Pagina Ref. No 20 025 839 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.

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