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Entscheid

A-1844/2015

Dogane

28. Januar 2016Deutsch13 min

Confisca e distruzione di un veicolo e di cinque m... Confisca e distruzione di un veicolo e di cinque mazzi di banconote Ice.modal.stop('form:resultTable:18:tt_ps'); Ice.modal.stop('form:resultTable:18:tt_reg');

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Erwägungen

18.

marzo 2005 sulle dogane (LD, RS 631.0) in combinato disposto con l'art. 223a dell'ordinanza del 1° novembre 2006 sulle dogane (OD, RS 631.01), in vista della loro confisca e distruzione; che, il 23 marzo 2015, A._______ (di seguito: ricorrente) – per il tramite del suo patrocinatore – è insorto avverso la predetta decisione dinanzi al Tribunale amministrativo federale, postulandone l'annullamento; che, con risposta 2 giugno 2015, l'autorità inferiore ha postulato il rigetto del ricorso, riconfermandosi nella propria decisione;

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A-1844/2015 Pagina 3 che il 18 dicembre 2015 – su invito dello scrivente Tribunale – l'autorità inferiore si è nuovamente riconfermata nella propria decisione, anche alla luce delle tre sentenze parallele A-5254/2014, A-5255/2014 e A-5258/2014 del 24 luglio 2015, precisando in particolare di aver segnalato il caso alle competenti autorità penali cantonali; che il 22 dicembre 2015, il Procuratore pubblico B._______ del Ministero pubblico del Canton V._______ ha segnalato allo scrivente Tribunale di aver ordinato il sequestro ex artt. 263 segg. del codice del 5 ottobre 2007 di diritto processuale penale svizzero (CPP, RS 312.0), nelle mani dell'AFD, del veicolo e dei cinque mazzi di banconote nell'ambito del procedimento penale da lui condotto nei confronti del ricorrente per riciclaggio di denaro ai sensi dell'art. 305bis cifra 1 CP, aperto a seguito della comunicazione dell'AFD; e considerato in diritto:

1.

che, in concreto, la presente vertenza e i recenti sviluppi dei fatti – in particolare, l'intervento del Ministero pubblico V.________ mediante l'ordine di sequestro del 22 dicembre 2015 – impongono allo scrivente Tribunale non solo di statuire sulla sua competenza (cfr. consid. 2 che segue), ma anche di esaminare la validità della decisione impugnata, con cui l'AFD ha ordinato il sequestro definitivo, in vista della confisca e della distruzione dei cinque mazzi di banconote e dell'autoveicolo (cfr. consid. 3 che segue);

2.

2.1

che, giusta l'art. 7 cpv. 1 PA, l'autorità esamina d'ufficio la sua competenza; che, giusta l'art. 31 LTAF, il Tribunale amministrativo federale giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 PA, riservate le eccezioni previste dall'art. 32 LTAF; che sono considerate autorità inferiori quelle di cui all'art. 33 LTAF; che il CgcF è una tale istanza; che, in particolare, le decisioni rese dall'AFD possono di regola essere impugnate dinanzi al Tribunale amministrativo federale (art. 33 lett. d LTAF; art. 116 LD);

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A-1844/2015 Pagina 4 2.2. che, in concreto, la decisione impugnata è fondata sull'art. 104 LD, in combinato disposto con l'art. 223a lett. b OD; che, giusta l'art. 104 LD, l'AFD può prendere tutti i provvedimenti necessari per la salvaguardia dei mezzi di prova che possono essere utilizzati in un procedimento penale (cpv. 1); ch'essa sequestra oggetti e valori patrimoniali che sono presumibilmente confiscabili (cpv. 2); che l'AFD consegna immediatamente alle autorità competenti gli oggetti, i valori patrimoniali e i mezzi di prova di cui ai cpv. 1 e 2 (cpv. 3); che, ai sensi dell'art. 223a OD, se l'autorità competente rifiuta di prendere in consegna oggetti, valori patrimoniali o altri mezzi di prova, (lett. a) nel caso previsto all'art. 104 cpv. 1 LD si applica il diritto di pegno doganale (artt. 82-84 LD), mentre (lett. b) nel caso previsto all'art. 104 cpv. 2 LD essi vengono distrutti; che, giusta l'art. 82 cpv. 1 lett. b LD, la Confederazione ha un diritto di pegno legale sulle merci o sulle cose che sono servite a commettere una violazione di disposti legali federali doganali o non doganali alla cui esecuzione l'AFD coopera; che, giusta l'art. 4 cpv. 1 dell'ordinanza dell'11 febbraio 2009 concernente il controllo dei movimenti transfrontalieri di liquidità (RS 631.052), l'AFD può sequestrare provvisoriamente le liquidità in virtù dell'art. 104 LD; che, allorquando l'autorità competente prende in consegna gli oggetti o i valori patrimoniali confiscati dall'AFD, la competenza per statuire in merito alla loro sorte passa a quest'ultima; che nel caso contrario – su riserva del consid. 3 del presente giudizio relativo alla competenza dell'AFD e alla validità delle misure da lei ordinate – spetta invece all'AFD statuire sulla sorte degli oggetti e dei valori patrimoniali sequestrati giusta l'art. 223a OD, emanando una decisione impugnabile dinanzi al Tribunale amministrativo federale (cfr. art. 116 LD); 2.3. che, in concreto, la polizia cantonale V._______ è stata informata in merito al controllo doganale del 6 luglio 2014, nonché il sospetto di riciclaggio di denaro ai sensi dell'art. 305bis cifra 1 CP, ma ha rifiutato di prendere in consegna gli oggetti e i valori patrimoniali;

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A-1844/2015 Pagina 5 che la competenza per pronunciarsi al riguardo è dunque effettivamente passata all'AFD, la quale ha ordinato il sequestro definitivo, in vista della confisca e la distruzione del veicolo e dei cinque mazzi di banconote; che tale decisione è stata impugnata dinanzi al Tribunale amministrativo federale; che, tuttavia – sebbene a distanza di quasi un anno – su segnalazione dell'autorità inferiore, il Ministero pubblico V._______ ha poi ordinato il sequestro penale dei suddetti oggetti e valori patrimoniali, nelle mani dell'AFD, in applicazione degli artt. 263 segg. CPP (cfr. ordine di sequestro del 22 dicembre 2015 del PP B._______); che una tale presa in consegna deve poter intervenire anche in un momento successivo a quello previsto dall'art. 104 cpv. 3 LD immediatamente dopo il sequestro provvisorio, in particolare quando – come nel caso in disamina – la prescrizione penale non è ancora decorsa; che l'autorità penale cantonale ha dunque preso in consegna tali oggetti e valori patrimoniali ai sensi dell'art. 104 cpv. 3 LD, sicché la stessa è attualmente competente per statuire sulla loro sorte; che, in tali circostanze, si deve ritenere che la competenza per dirimere la presente vertenza non è più di rilievo dello scrivente Tribunale, bensì del Ministero pubblico del Cantone V._______; che, nella misura in cui la competente autorità penale cantonale ha confermato il sequestro degli oggetti e valori patrimoniali pronunciato in precedenza dall'AFD, quest'ultima autorità non è dunque più abilitata ad ordinarne la distruzione ai sensi dell'art. 223a OD; che la confisca e la distruzione ordinate dall'AFD con decisione 13 febbraio 2015 sono dunque divenute viziate da nullità sopravvenuta; che, visto l'esito della presente procedura, anche la questione di sapere se il capo del Servizio specializzato stupefacenti AFD era effettivamente competente o meno per firmare la decisione del 13 febbraio 2015 può rimane aperta (cfr. sentenza del TF 2C_2014/2012 del 13 novembre 2013 consid. 6.1); che, conseguentemente, la presente procedura è divenuta priva d'oggetto, sicché la causa dinanzi allo scrivente Tribunale deve essere stralciata dai ruoli;

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3.

che, cionondimeno, è qui doveroso precisare che quand'anche lo scrivente Tribunale fosse entrato nel merito del gravame, lo stesso avrebbe dovuto annullare la decisione qui impugnata e accogliere il ricorso; che lo scrivente Tribunale, ha infatti già avuto modo di precisare che l'AFD non è abilitata a ordinare la distruzione di oggetti o valori patrimoniali sequestrati provvisoriamente che non vengono presi in consegna dalle competenti autorità ai sensi dell'art. 104 cpv. 3 LD, in quanto l'art. 223a OD – che prevede una tale misura – non rappresenta una base legale formale sufficiente (cfr. in particolare, sentenza del TAF A-5254/2014 del 24 luglio 2015 consid. 5.1; sentenze parallele del TAF A-5255/2014 e A-5258/2014 del 24 luglio 2015); che l'autorità inferiore era pertanto incompetente per ordinare la distruzione degli oggetti e dei valori patrimoniali da lei sequestrati definitivamente (cinque mazzi di banconote e un autoveicolo), sicché tale misura non può – e non poteva – in ogni caso essere confermata dallo scrivente Tribunale; che, conseguentemente, in assenza di un procedimento penale o della presa in consegna da parte della competente autorità degli oggetti o valori patrimoniali sequestrati dall'AFD, gli stessi andrebbero dunque restituiti al suo legittimo proprietario, ovvero il ricorrente (cfr. sentenza del TAF A5254/2014 del 24 luglio 2015 consid. 5.4); che, ciò non è tuttavia qui il caso, nella misura in cui il Ministero pubblico del Cantone V._______ ha aperto nei confronti del ricorrente un procedimento penale per sospettato riciclaggio di denaro ai sensi dell'art. 305bis cifra 1 CP, confermando il sequestro ai sensi degli artt. 263 segg. CPP; che i cinque mazzi di banconote e il veicolo in questione devono pertanto rimanere sequestrati, nelle mani dell'AFD, così come ordinato dal Ministero pubblico del Cantone V._______, finché quest'ultimo non statuisca in proposito;

4.

che tenuto conto delle circostanze particolari del caso e dell'esito del litigio divenuto privo d'oggetto, per quanto attiene alle spese di procedura e le ripetibili, lo scrivente Tribunale rileva quanto segue; che, se una causa diviene priva d'oggetto, di regola le spese processuali sono addossate alla parte il cui comportamento rende priva d'oggetto la causa; che se una causa diviene priva d'oggetto senza che ciò sia imputabile ad una parte, le spese sono fissate tenuto conto dello stato delle -- 6 of 8 -A-1844/2015 Pagina 7 cose prima del verificarsi del motivo che termina la lite (cfr. art. 5 del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]); che, se una causa diviene priva d'oggetto, il Tribunale esamina se devono essere accordate alla parte delle spese ripetibili, applicando l'art. 5 TS-TAF pe analogia (cfr. art. 15 TS-TAF); che, in concreto, la causa – qui stralciata dai ruoli – è divenuta priva d'oggetto a seguito dell'apertura di un procedimento penale da parte del Ministero pubblico del Cantone V._______ nei confronti del ricorrente, su segnalazione dell'autorità inferiore (cfr. consid. 2 del presente giudizio); che, qualora lo scrivente Tribunale fosse entrato nel merito del ricorso, egli si sarebbe pronunciato a favore del ricorrente, sicché l'autorità inferiore sarebbe risultata parte soccombente (cfr. consid. 3 del presente giudizio); che, a prescindere dal determinare chi abbia reso privo d'oggetto la causa, non vanno pertanto prelevate spese processuali (cfr. art. 63 cpv. 2 PA); che, alla crescita in giudicato del presente giudizio, l'anticipo spese di 4'000 franchi versato a suo tempo dal ricorrente dovrà dunque essergli restituito, previa sua indicazione delle coordinate postali o bancarie sulle quali effettuare il versamento; che, per contro, si giustifica l'assegnazione di indennità di ripetibili al ricorrente, nella misura in cui egli è patrocinato da un avvocato e avrebbe vinto la causa, qualora la presente procedura non fosse stata stralciata dai ruoli, in quanto divenuta priva d'oggetto (cfr. art. 5 in fine TS-TAF); che in concreto le stesse sono fissate a 6'000 franchi, importo messo a carico dell'autorità inferiore (cfr. art. 15 TS-TAF e art. 7 segg. TS-TAF); il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

1.

La decisione del 13 febbraio 2015 del Commando del Corpo delle guardie di confine è diventata nulla.

2.

La presente procedura è divenuta priva d'oggetto e va pertanto stralciata dai ruoli.

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3.

Non vengono prelevate spese processuali. Di conseguenza, alla crescita in giudicato del presente giudizio, l'anticipo spese di 4'000 franchi verrà restituito al ricorrente, previa indicazione delle coordinate postali o bancarie sulle quali effettuare il versamento.

4.

Alla crescita in giudicato del presente giudizio, l'autorità inferiore verserà al ricorrente 6'000 franchi a titolo di indennità di ripetibili.

5.

Comunicazione a: – ricorrente (Atto giudiziario) – autorità inferiore (n. di rif. ***; Atto giudiziario) – PP B._______, Ministero pubblico del Canton V._______ (per informazione) La presidente del collegio: La cancelliera: Salome Zimmermann Sara Friedli Rimedi giuridici: Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un termine di

30.

giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF). Gli atti scritti devono essere redatti in una lingua ufficiale, contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). Data di spedizione:

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