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Entscheid

S 2013 106

Kantons-, Gemeinde- und direkte Bundessteuer

5. November 2013Deutsch10 min

Source gr.ch

Sachverhalt

1. a) In principio, giusta i combinati art. 56 e 58 della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), le decisioni su opposizione possono essere impugnate mediante ricorso ed è competente il tribunale delle assicurazioni del Cantone dove l’assicurato è domiciliato nel momento in cui interpone ricorso. L’art. 84 della legge federale su l’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS; RS 831.10) prevede però un foro speciale in deroga all’art. 58 cpv. 1 LPGA. Giusta detto disposto, i ricorsi contro decisioni delle casse cantonali di compensazione sono giudicati dal tribunale delle assicurazioni del luogo in cui ha sede la cassa di compensazione. Essendo contestata una decisione su opposizione emanata dalla cassa di compensazione dei Grigioni, la competenza del Tribunale amministrativo a statuire sulla controversia è data.

b) In applicazione all'art. 43 cpv. 3 della legge sulla giustizia amministrativa (LGA; CS 370.100), il Tribunale amministrativo decide nella composizione di giudice unico, quando il valore litigioso non supera i fr. 5'000.-- e non è prescritta una composizione di cinque giudici. Nell’evenienza è contestata una multa di fr. 300.-- e le eventuali spese, per cui la competenza per dirimere la vertenza spetta al giudice unico.

2. a) Ai sensi dell’art. 91 LAVS, chiunque viola le prescrizioni d’ordine o di controllo è punito dalla cassa di compensazione, previo ammonimento, con una multa d’ordine fino a 1000 franchi. In caso di recidiva nei due anni seguenti può essere pronunciata la multa fino a 5000 franchi (cpv. 1). La decisione di multa deve indicare i motivi e può essere impugnata con un ricorso (cpv. 2). Con l’ammonimento in parola la cassa di compensazione deve rendere attenta la destinataria del provvedimento alla necessità di adempiere ai propri obblighi legali ed accordare all’interessata un congruo termine per dar seguito alla richiesta. Inoltre, la renitente va resa attenta alle conseguenze del suo comportamento qualora non dovesse adempiere gli obblighi che le spettano (vedi sulla questione U. Kieser, Rechtsprechung zur AHV, art. 91). Le parti al presente procedimento non contestano il fatto che l’ammonimento che deve precedere la decisione di multa di cui all’art. 91 cpv. 1 LAVS sia un elemento formale necessario alla pronuncia di una multa e che senza previo ammonimento la multa sarebbe pertanto inficiata da vizio formale.

b) Per la cassa di compensazione GR l’ammonimento sarebbe stato debitamente intimato prima dell’emanazione della decisione di multa, mentre per la ditta ricorrente l’intimazione non sarebbe avvenuta a chi di dovere e non avrebbe pertanto validità. Dalla documentazione agli atti risulta che la cassa di compensazione GR ha il 6 febbraio 2013 inviato all’indirizzo di O.3._____ un richiamo formale, comminando alla ditta le eventuali spese per un secondo richiamo. Tali spese venivano poi anche accollate alla destinataria del provvedimento in data 6 marzo 2013, mediante un provvedimento spedito per invio raccomandato all’indirizzo di O.3._____. Questo indirizzo non corrisponde a quello indicato sul registro di commercio ed è stato notificato alla cassa di compensazione da una persona parimenti priva di apparente potere di rappresentanza.

c) In base all’art. 718 del codice delle obbligazioni (CO; RS 220), è il consiglio d’amministrazione che rappresenta la società nei confronti dei terzi. Salvo disposizione contraria dello statuto o del regolamento d’organiz­zazione, ogni amministratore ha il potere di rappresentare la società (cpv. 1). Il consiglio d’amministrazione può delegare il potere di rappresentanza a uno o più amministratori (delegati) o a terzi (direttori) e almeno un amministratore dev’essere autorizzato a rappresentare la società (cpv. 2 e 3). A questo scopo vi è un registro di commercio pubblico (vedi art. 930 CO) e vale il principio stando al quale nessuno può valersi dell’eccezione che ignorasse il contenuto di un’iscrizione diventata efficace per i terzi (art. 933 CO). Nell’evenienza in esame, la ditta ha operato un trasferimento di sede da O.1._____ a O.4._____ iscritto a partire dal 12 novembre 2012, come risulta dall’estratto del registro di commercio. Parimenti la ditta veniva radiata dal registro di commercio grigionese. Per sua stessa ammissione, come risulta dalla decisione impugnata, la convenuta sapeva sicuramente a partire del 6 dicembre 2012 di tale trasferimento e della radiazione della ditta dal registro di commercio grigionese. Pertanto tutte le comunicazioni fatte nel 2013 al vecchio indirizzo nel nostro cantone sono state effettuate ad un indirizzo non più valido. A registro di commercio veniva del resto debitamente indicato quale nuovo recapito l’indirizzo a O.4._____. Poiché i pretesi ammonimenti precedenti la multa si riferiscono alle comunicazioni del febbraio e marzo 2013, alla sede di O.1._____ non può essere stata fatta alcuna valida intimazione a questo proposito.

Erwägungen

d) Resta da stabilire se l’intimazione al recapito di O.3._____ possa essere considerata formalmente valida. Non è contestato che la ditta non abbia mai avuto la propria sede a O.3._____, tale indirizzo era però stato fornito alla cassa di compensazione GR in data 24 settembre 2012, da parte di C._____. Quest’ultimo ritornava del resto alla convenuta il questionario 14 novembre 2012 sommariamente compilato in data 21 novembre 2012. C._____ non è però indicato come amministratore della società. Certamente egli potrebbe essere autorizzato a rappresentare la stessa, ma questo è dalla ricorrente espressamente contestato e la convenuta non ha saputo produrre una delega di competenze interne o uno statuto della società a sostegno di quanto pretende. Il semplice fatto che essa abbia una sola volta comunicato con successo (nel senso di aver ottenuto una risposta) con detto rappresentante non basta per poterlo giuridicamente considerare legittimato di fatto ad agire per la persona giuridica. Va poi ricordato che, come indicato sulla decisione su opposizione, la convenuta avrebbe in data 6 dicembre 2012 comunicato alla cassa di compensazione TI il cambiamento di domicilio della società. In questo caso essa avrebbe però anche dovuto verificare se il recapito della società fosse rimasto semplicemente invariato o meno, fermo restando che comunque dal dicembre 2012 le competenze erano passate alla cassa di compensazione TI. In queste condizioni è evidente che l’ammonimento fatto alla ditta ricorrente ad un indirizzo che non è quello che risulta dal registro di commercio e tramite una persona che non risulta ufficialmente autorizzata a rappresentarla non può essere ritenuto formalmente corretto. Ne consegue che la decisione di multa pronunciata il 22 maggio 2013 e inviata al corretto indirizzo indicato a registro di commercio non è formalmente stata preceduta da regolare ammonimento, motivo per cui non resiste alle censure di ricorso. La decisione su opposizione, e quindi implicitamente anche il decreto di multa che confermava, va pertanto in questa sede annullata.

3.

La procedura è gratuita (art. 61 lett. g LPGA). Il patrocinatore legale della ricorrente è pure amministratore unico della società. In qualità di avvocato in una causa propria non ha diritto a indennità di parte, perché le indispensabili premesse non sono nell’evenienza date (DTF 125 II 518 cons. 5b e 110 V 72 cons. 7), non essendo stato l’interessato confrontato con un dispendio di tempo fuori dal comune o con una causa di grande complessità nel difendere i propri interessi (vedi sentenza del Tribunale amministrativo V 13 2).

Il Giudice unico decide:

1.

Il ricorso è accolto e la decisione su opposizione 7 agosto 2013, compresa la multa decretata il 22 maggio 2013, è annullata.

2.

La procedura è gratuita.

3.

Non vengono assegnate ripetibili.

4.

[Vie di diritto]

5.

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