01.1055 · Interrogazione ordinaria · 2001-06-19
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale si prodiga per rispettare pienamente tutti gli impegni commerciali assunti sul piano internazionale. Negli anni scorsi vi sono stati singoli casi in cui i quantitativi erano leggermente al disotto dei livelli previsti. Dalle tabelle riportate di seguito, si evince tuttavia che in generale questi impegni sono più che rispettati.
Tabella 1: Contingente doganale n. 5 - Carne prodotta prevalentemente sulla base di foraggio grezzo
Anni
Lista OMC LIX CH-FL (tonnellate lorde)
Importazioni effettive (tonnellate lorde)
1996
22'500
24'738
1997
22'500
25'840
1998
22'500
26'259
1999
22'500
26'231
2000
22'500
32'586
20011)
22'500
11'570
1) Stato 30 giugno 2001
Fonte: Statistica del commercio esterno/Notifica all'OMC per l'accesso al mercato
Tabella 2: Contingente doganale n. 6 - Carne prodotta prevalentemente sulla base di foraggio concentrato
Anni
Lista OMC LIX CH-FL (tonnellate lorde)
Importazioni effettive (tonnellate lorde)
1996
50'020
60'948
1997
51'140
59'681
1998
52'260
54'710
1999
53'380
53'144
2000
54'500
54'082
20012)
54'500
29'884
2) Stato 30 giugno 2001
Fonte: Statistica del commercio esterno/Notifica all'OMC per l'accesso al mercato
Secondo gli impegni commerciali assunti sul piano internazionale, le "importazioni effettive" indicate nelle tabelle 1 e 2, annunciate di volta in volta all'OMC nel quadro delle notifiche per l'accesso al mercato, comprendono tutte le importazioni autorizzate all'aliquota di dazio del contingente, senza considerare la gestione effettiva di tali contingenti secondo i criteri della legge sull'agricoltura. L'accordo agricolo GATT/OMC è entrato in vigore il 1o luglio 1995. Da allora, nella maggior parte dei casi gli impegni commerciali assunti dalla Svizzera nel quadro dei contingenti doganali n. 5 e 6 sono stati più che rispettati. Nel 1999 la domanda di carne di pollame ha registrato una flessione di 1'500 tonnellate circa rispetto al 1998 a causa dell'insicurezza sorta in seguito ai casi di carne di pollame alla diossina. Vista la situazione molto precaria che verso la fine del 2000 caratterizzava il mercato indigeno della carne suina, le cerchie interessate, rappresentate dalle organizzazioni private incaricate dei compiti di cui all'articolo 34 dell'ordinanza sul bestiame da macello (OBM; RS 916.341), avevano rinunciato ad importare circa 600 tonnellate di mezzene di maiale (cfr. articolo 21 OBM). Come detto, il Consiglio federale si prodiga permanentemente per rispettare gli impegni commerciali assunti sul piano internazionale. Ciò riguarda pure la ripartizione e il grado di utilizzazione dei contingenti doganali n. 5 e 6. Per tale motivo la Svizzera, unitamente all'Australia e ad altri Paesi, presenta il migliore grado di utilizzazione dei contingenti.
2. Come si evince dalla tabella 1, finora nell'ambito del contingente doganale n. 5 sono state importate 11'570 tonnellate lorde (51% del quantitativo annuo). Rispetto allo stesso periodo degli anni scorsi si rileva un aumento delle importazioni di carne equina e di agnello. Le importazioni di carne bovina, invece, hanno registrato una flessione a causa del massiccio calo della domanda riconducibile all'ESB. Onde compensare parzialmente questa flessione, con i decreti federali del 14 febbraio 2001, 2 maggio 2001 e 27 giugno 2001 il Consiglio federale ha stanziato complessivamente 18 milioni di franchi per il finanziamento dell'acquisto di carne bovina svizzera da destinare all'aiuto alimentare internazionale. La riduzione del prezzo dei muscoli di animali da banco indigeni per la fabbricazione di carne secca attraverso la concessione di contributi prelevati dal Fondo per la carne ha reso meno interessante l'importazione di muscoli di manzo preparati. È probabile che anche l'offerta di carne indigena maggiore rispetto all'anno precedente abbia influito sul fabbisogno d'importazione. A tal riguardo va considerato che nell'anno in corso l'offerta di carne bovina corrisponde all'incirca a quella dello stesso periodo del 1999. Dalla tabella 2 emerge che finora nel quadro del contingente doganale n. 6 sono state importate 29'884 tonnellate lorde (55% del quantitativo annuo). Questa quantità superiore alla media è riconducibile al fatto che rispetto allo stesso periodo di altri anni è stato importato un quantitativo decisamente maggiore di carne di pollame.
3. Vista la situazione attuale, ci si attende che per quanto concerne il contingente doganale n. 6 nell'anno in corso il nostro Paese adempirà gli impegni assunti a livello internazionale. Il Consiglio federale ritiene che nelle settimane e nei mesi a venire la domanda di carne di manzo dovrebbe aumentare anche grazie alla campagna d'informazione sulla carne bovina svizzera finanziata con mezzi del Fondo per la carne. Esso si attende inoltre che la domanda di carne di manzo venga ulteriormente stimolata attraverso un impegno mirato sul fronte delle vendite e della gastronomia. Infine, anche i produttori di carne bovina sono tenuti a fornire il loro contributo per migliorare la situazione del mercato adeguando l'offerta alla domanda.
4. Viste la tendenza alla normalizzazione della situazione sul mercato della carne bovina e le importazioni di carne equina e di agnello più elevate rispetto agli anni scorsi, il Consiglio federale si aspetta che entro la fine del 2001 il contingente doganale n. 5 sia esaurito. La quantità indicativa "altra carne di maiale" fissata autonomamente dal Consiglio federale nell'allegato 4 dell'ordinanza del 7 dicembre 1998 sulle importazioni agricole (OIAgr; RS 916.01) comprende: mezzene di maiale (8'000 tonnellate circa), pâté, granulato di carne per la fabbricazione di minestre e la carne di 1'000 maiali da macello provenienti dalla zona franca di Ginevra. Sulla scorta degli impegni assunti dalla Svizzera nel quadro dell'accordo GATT/OMC, è doveroso osservare in primo luogo che il quantitativo globale di 54'500 tonnellate di "carne prodotta prevalentemente sulla base di foraggio concentrato" viene liberato per l'importazione all'aliquota di dazio del contingente. Attualmente il Consiglio federale ritiene che questo impegno commerciale assunto sul piano internazionale possa venir rispettato.
Risposta del Consiglio federale.