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01.3779 · Interpellanza · 2001-12-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole del fatto che, per ottenere dei risultati positivi nella lotta contro la cibercriminalità, occorono misure di coordinamento particolari. Per questo motivo, a partire dal 1° gennaio 2003, il Governo vuole istituire, d'intesa con i Cantoni, un centro nazionale di coordinamento in seno all'Ufficio federale di polizia. Questo centro permetterà di riprendere il monitoraggio su internet e d'introdurre un nuovo ufficio d'investigazione (clearing). In questo modo, verrà garantita la presenza di un unico partner di riferimento per l'estero. La realizzazione di questo centro di coordinamento rappresenta inoltre un presupposto essenziale per l'applicazione in Svizzera della Convenzione sulla cibercriminalità del Consiglio d'Europa e per l'accesso alla rete G8 promossa dall'Ue.

Al Servizio per compiti speciali dell'ATEC (SPS) compete la sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni. In questa funzione, il Servizio assicura il coordinamento tecnico e amministrativo tra le autorità giudiziarie cantonali o federali e i fornitori di servizi di telecomunicazione. Sul piano amministrativo il SPS è subordinato all'ATEC e adempie ai suoi compiti in maniera indipendente. Tuttavia, trattandosi di lotta alla criminalità, il SPS non interviene autonomamente, ma solo ed esclusivamente su incarico delle autorità penali cantonali o federali. La sua attività è regolata dalla legge federale del 6 ottobre 2000 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT; RS 780.1) e dalla relativa ordinanza del 31 ottobre 2001 (OSCPT; RS 780.11), entrambe in vigore dal 1° gennaio 2002.

1. Per la lotta alla cibercriminalità, il SPS ha gli stessi compiti e le stesse competenze come per gli altri delitti: esso assume l'incarico di sorvegliare il traffico delle telecomunicazioni, verifica se la misura è giustificata e corretta dal punto di vista formale, ordina infine ai fornitori di servizi di telecomunicazioni d'intraprendere le misure necessarie per la sorveglianza. Le informazioni e i dati ottenuti vengono trasmessi all'autorità richiedente.

2. Per ogni misura di sorveglianza, il SPS apre un dossier nel quale vengono riportati i dati più importanti alla base della richiesta di sorveglianza. In particolare, vengono registrate le autorità richiedenti, le autorità d'approvazione, le date del mandato e i termini della sorveglianza. In considerazione di questi dati, il SPS coordina l'esecuzione corretta della sorveglianza e il rispetto dei termini del mandato.

La valutazione del lavoro, vale a dire la valutazione dei risultati di una determinata misura di sorveglianza, non spetta al SPS ma alle autorità penali che hanno emanato l'ordine di sorveglianza.

3. Il SPS è un fornitore di prestazioni su incarico delle autorità penali cantonali e federali. In questo ambito, collabora con le autorità inquirenti per tutte le questioni relative alle misure di sorveglianza (informazioni sulle possibilità tecniche, costi previsti ecc.). Inoltre, se è richiesta la sua presenza, il SPS è rappresentato in diversi organismi e partecipa alle riunioni delle autorità inquirenti. Per esempio, un gruppo di lavoro composto da rappresentanti delle autorità penali, del SPS e della SG ATEC, discute regolarmente questioni inerenti alla sorveglianza del traffico delle telecomunicazioni.

4. Un altro gruppo di lavoro composto da rappresentanti cantonali e federali, sotto l'egida dell'Ufficio federale di polizia (UFP), è attivo per le questioni di cibercriminalità (Gruppo di lavoro per la lotta contro gli abusi nell'ambito delle tecniche d'informazione e di comunicazione BEMIK). Il SPS è stato invitato a partecipare alle riunioni e sfrutta l'occasione per raccogliere il maggior numero di informazioni possibile per la sua attività. In considerazione della funzione del SPS, non sono necessari ulteriori legami tra il DFGP e il SPS in materia di lotta alla cibercriminalità.

Risposta del Consiglio federale.