02.3242 · Postulato · 2002-06-11
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Accogliere
Stellungnahme des Bundesrates
La munizione da tasca è stata consegnata per la prima volta verso la fine del 19° secolo, a speciali truppe dei battaglioni di fanteria equipaggiate con fucili. Secondo uno scritto dell'amministrazione militare competente, lo scopo consisteva nel permettere ai militari "di contrastare da subito e con forza eventuali sorprese dei nemici nel caso dello scoppio di una guerra e di renderli in grado di opporre resistenza segnatamente durante il percorso verso le piazze di raccolta". Con l'entrata in funzione del servizio attivo durante la 2a guerra mondiale, la munizione è stata consegnata a tutti i militari forniti di un fucile.
Attualmente la situazione in materia di politica di sicurezza si è modificata e una mobilitazione immediata è diventata improbabile. Per questo motivo, il capo del DDPS ha istituito un gruppo di lavoro con il compito di riesaminare la consegna di munizione da tasca. Esso dovrà però anche tenere in considerazione il persistere di rischi che possono colpire la nostra società inaspettatamente e senza preavviso. Pertanto, si dovrà ponderare fino a che punto sia ancora necessaria la consegna della munizione da tasca per motivi militari riguardanti la prontezza, o se non prevalgano considerazioni di prevenzione a favore della sicurezza pubblica, che indurrebbero a optare per l'immagazzinamento centralizzato della munizione da tasca. Il gruppo di lavoro, che inoltre ha il compito di esaminare la possibilità di un deposito facilitato delle armi personali, sottoporrà i propri risultati al capo del DDPS entro ottobre 2002. Il gruppo di lavoro è composto da rappresentanti di organizzazioni interessate e di diversi uffici dell'amministrazione.
Inoltre, nell'ambito del dibattimento concernente la riforma Esercito XXI e la revisione della legge militare in occasione della sua ultima sessione, il Consiglio nazionale ha respinto una proposta che intendeva stabilire per legge che la munizione da tasca non facesse più parte dell'equipaggiamento personale.
Nella misura in cui il postulato richiede un riesame dell'attuale regolamentazione, esso può essere accettato. Tuttavia, tale riesame non dovrebbe essere realizzato prima che siano a disposizione i risultati del nuovo gruppo di lavoro.