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02.3520 · Interpellanza · 2002-10-01

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

La politica familiare è un compito che tocca numerosi ambiti e che oltre alla Confederazione chiama in causa soprattutto Cantoni, Comuni e organizzazioni private e implica una collaborazione a tutti i livelli. La politica familiare ha una grande importanza anche per il Consiglio federale. Essa fa parte della sfera di competenze di diversi dipartimenti e uffici. Diversi sono quindi gli uffici responsabili della legislazione e dei provvedimenti inerenti alla famiglia (diritto di famiglia, protezione dell'infanzia secondo il diritto civile e penale, questioni inerenti alla gioventù, formazione, imposizione delle famiglie, borse di studio, assicurazioni sociali). Considerato questo ampio ventaglio di competenze, la creazione di un proprio ufficio federale di regola non dovrebbe cambiare nulla. Risultano tuttavia determinanti un efficace scambio di informazioni ed una coordinazione ottimale. Per questo motivo il 1° luglio 1984 la Centrale per le questioni familiari dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali è stata investita della funzione di centrale di coordinamento per le questioni in oggetto. Da allora essa prende posizione su tutte le proposte inoltrate al Consiglio federale aventi una forte incidenza sulle famiglie. Di conseguenza questo organo ha sempre potuto potenziare l'effettivo in base ai nuovi compiti affidatigli. Esso pubblica regolarmente un bollettino d'informazione "Questioni familiari" che orienta sulla politica familiare non solo federale, ma anche cantonale, comunale ed estera. La Centrale per le questioni familiari assume anche compiti nell'ambito della protezione dell'infanzia e a riguardo collabora strettamente con altri uffici federali, istanze cantonali e organizzazioni private. Essa si occupa della segreteria della Commissione di coordinamento per le questioni familiari (COFF), istituita nel 1995 dal Dipartimento federale dell'interno, che collabora strettamente con le ONG e gli specialisti del campo scientifico, dei Cantoni e delle Città.

Recentemente la politica familiare ha assunto un'importanza crescente anche a livello federale. Diversi progetti stanno infatti per essere realizzati o per lo meno esaminati: ad esempio il finanziamento iniziale di nuove strutture d'accoglienza per bambini, l'assicurazione per la maternità, gli assegni familiari a livello federale o le prestazioni accordate ai genitori in caso di bisogno. L'applicazione di una politica familiare efficace richiede coordinazione e cooperazione sia all'interno sia all'esterno dell'Amministrazione federale. Le strutture esistenti permettono già di effettuare scambi amministrativi fruttuosi. Anche il coordinamento e la collaborazione tra la Confederazione e gli altri operatori della politica familiare sono già un dato di fatto. La COFF organizza ogni anno una conferenza cui sono invitati i rappresentanti di tutti i Cantoni, dei Comuni e delle associazioni professionali. Esiste così una piattaforma per lo scambio d'idee e d'informazione nell'ambito della politica familiare.

A livello federale la questione delle strutture per la politica familiare non può essere esaminata indipendentemente da quelle inerenti all'infanzia e alla gioventù. Anche in questo caso si tratta di compiti particolari che toccano numerosi ambiti della politica familiare. Nella sua risposta alla mozione Aeppli Wartmann (02.3321) il Consiglio federale ha fatto notare che le questioni familiari potrebbero essere prese in considerazione al momento di creare un organo di coordinamento o una Centrale per le questioni inerenti all'infanzia e alla gioventù.

In seguito all'attuale situazione finanziaria e a causa del freno all'indebitamento vengono posti parecchi limiti al Consiglio federale. Attualmente, date le circostanze, la creazione di un nuovo ufficio federale non entra in linea di conto.

Risposta del Consiglio federale.

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