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04.3376 · Mozione · 2004-06-17

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un progetto di revisione della legge

sugli stupefacenti. La legge va modificata nei termini seguenti:

- il divieto di consumo, commercio, coltivazione, ecc. di canapa deve essere chiaramente sancito;

- le pene per il consumo di canapa devono essere adeguate per renderle più efficaci e per garantire una procedura efficiente (p.es. multe progressive prima della denuncia);

- la politica dei quattro pilastri deve essere fissata nella legge con gli indirizzi seguenti:

-- le pene per il commercio, la coltivazione, l'esportazione, l'importazione ecc. di droga (canapa compresa) devono essere rese più severe;

-- la prescrizione di eroina deve essere definita come misura finalizzata alla riduzione dei danni e non come terapia; inoltre deve restare l'unica forma di prescrizione di sostanze stupefacenti, destinata esclusivamente agli eroinomani e limitata nel tempo per i pazienti;

-- la priorità deve essere data alle terapie finalizzate all'astinenza;

-- la prevenzione deve essere condotta in modo da garantire il successo;

- la legge deve essere armonizzata con le disposizioni (giuridiche) internazionali, in particolare con quelle vigenti negli Stati europei e negli Stati limitrofi;

- prima di rivedere la legge, il Consiglio federale deve esaminare, sulla base delle più recenti conoscenze (scientifiche) provenienti da un organo indipendente, aspetti di fondo quali:

- i pericoli del consumo di canapa;

- i possibili sviluppi del consumo di droghe (droghe sintetiche ecc.);

- l'efficacia delle misure di prevenzione e di tutela dei giovani;

- l'efficacia di diverse misure terapeutiche, in particolare quelle finalizzate al recupero dalla tossicodipendenza, e presentare un rapporto in merito.

Begründung

Il 14 giugno 2004, il Consiglio nazionale ha deciso per la seconda volta di non entrare in materia sulla revisione della legge sugli stupefacenti (LStup). Al fine di chiarire alcuni punti e ridefinire determinati indirizzi è opportuno sottoporre la LStup ad una nuova revisione.

Secondo il Consiglio nazionale, che l'ha affossata il 14 giugno 2004, la proposta del Consiglio federale presentava un indirizzo generale sbagliato poiché improntata sulla legalizzazione della canapa. Sono state inoltre criticate l'odierna politica in materia di droga e la mancanza di informazioni.

Prima di avviare una nuova revisione della LStup devono essere presentati dati completi sui pericoli del consumo della canapa. Inoltre deve essere determinato il possibile sviluppo del consumo di droghe, per sapere a quali problemi la legge dovrà dare una risposta. È noto che l'effetto ottenuto a tutt'oggi con le misure di prevenzione e, più in generale, con quelle di tutela dei giovani è ridotto, come si è visto nel caso dell'alcol e della nicotina. Non vi è alcuna certezza che la prevenzione porti i frutti sperati. Infine, bisogna esaminare l'efficacia di tutte le terapie (finalizzate all'astinenza).

Una volta a conoscenza di questi elementi di base, la legge deve essere rivista e può benissimo comprendere la politica dei quattro pilastri, a condizione però che, rispetto alla prassi attuale, vadano ridefinite le priorità. In primo luogo, va chiarita l'efficacia delle misure di prevenzione. Non è ammissibile puntare sulla prevenzione, quando poi questa risulta inefficace, come mostrano purtroppo gli esempi dell'alcol e della nicotina. Al pilastro "prevenzione" può essere accordata una posizione forte, a condizione però che le relative misure attecchiscano.

Nel pilastro "riduzione dei danni" bisogna assicurarsi che le persone non permangano inutilmente nella loro condizione di tossicodipendenza e che non vengano messo a loro disposizione tutte le strutture immaginabili per soddisfare la dipendenza. Questo pilastro deve essere più strettamente connesso con il pilastro "terapia". La prescrizione di eroina deve essere inscritta in questo pilastro, e non in quello della terapia. Fondamentalmente non devono essere ammesse altre forme di prescrizione di stupefacenti a tossicodipendenti. La prescrizione di eroina deve restare l'unica misura di questo genere ed essere circoscritta agli eroinomani. Prescrivere cocaina e altre droghe non ha senso. Infine bisogna rivedere gli innumerevoli casi di pazienti che fruiscono della prescrizione di metadone, un ambito di cui non si parla praticamente mai.

Il pilastro "terapia" deve essere rafforzato e, come suggerisce il nome, essere concepito in modo da favorire il recupero dalla dipendenza. Accanto ad altri motivi, l'introduzione e l'ampliamento dei programmi di prescrizione medica di eroina sono all'origine delle grandi difficoltà incontrate dalle terapie (finalizzate all'astinenza). Si tratta di ridar loro maggior peso. La prescrizione di eroina non deve essere classificata come terapia, bensì come provvedimento atto a contenere i danni. I pilastri "terapia" e "riduzione dei danni" devono essere strettamente connessi.

Nel pilastro "repressione" occorre essere più restrittivi. La nota sentenza del Tribunale federale, che distingue tra delitti gravi e lievi legati alla droga (commercio, vendita, esportazione ecc.), deve essere corretta con l'innalzamento delle pene e con altre modifiche. Attualmente, i tribunali hanno una giurisprudenza troppo generosa, con la conseguenza che soprattutto le droghe leggere sono ritenute legali da ampie cerchie. Le pene previste dalla legge vigente sono di per sé sufficienti, ma i tribunali adottano i parametri più bassi, anche a causa della menzionata sentenza del Tribunale federale e probabilmente in base a considerazioni di ordine politico. Il commercio, la vendita, l'esportazione, l'importazione ecc. devono essere puniti più severamente, con multe e pene di reclusione o detenzione. La legislazione deve costringere i tribunali ad emettere condanne più severe, anche per reati legati alla canapa. Per quel che riguarda il consumo, bisogna ricorrere più spesso alla privazione della libertà a fini assistenziali per favorire il recupero dalla dipendenza.

Infine, la legge deve essere adeguata al contesto internazionale. La Svizzera non è un'isola e non deve diventarlo; pertanto deve tenere conto delle disposizioni degli Stati dell'UE. Il nostro Paese può perseguire una politica efficace in materia di droga solo se procede di pari passo con l'estero, in particolare con gli Stati limitrofi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel 2003 e nel 2004, il Consiglio nazionale ha respinto, per due volte, l'entrata in materia sul disegno di revisione della LStup, ponendo così termine alla procedura.

Da allora sono state inoltrate o sono in elaborazione numerose proposte - diversi interventi parlamentari, un'iniziativa popolare - che tuttavia non permettono di definire un orientamento chiaro per un'eventuale nuova revisione della legge, visto che perseguono obiettivi contrastanti. In questo contesto il Consiglio federale preferisce procedere a un riesame approfondito della situazione politica attuale prima di compiere ulteriori passi. Molte delle richieste formulate dall'autore della mozione vanno peraltro contro principi della politica della droga ampiamente sostenuti dal mondo politico e dalla società, la cui validità è stata confermata da molto tempo nella prassi. Si tratta, in particolare, dei seguenti principi: la politica dei quattro pilastri, la terapia con prescrizione di eroina, la costante utilizzazione di misure preventive - soprattutto nei giovani - e il continuo sviluppo di nuove conoscenze scientifiche in materia. Il Consiglio federale si attiene fermamente a questi principi nel quadro delle sue attività condotte nell'ambito della prevenzione della tossicodipendenza.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.