05.3837 · Interpellanza · 2005-12-15
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Da un'inchiesta effettuata tra luglio e l'inizio di dicembre 2005 presso tutti i dipartimenti cantonali della sanità e i medici cantonali (salvo VS, BS e VD che rifiutano di rendere note tali cifre) risulta un aumento del numero complessivo di aborti. L'incremento concerne soprattutto le donne appartenenti alla fascia d'età inferiore a 19 anni.
Quali ulteriori misure intende adottare il Consiglio federale per impedire che il numero di aborti continui a crescere?
Stellungnahme des Bundesrates
Attualmente sono disponibili cifre dettagliate sugli aborti in tutti i cantoni unicamente per il 2004. Secondo i dati pubblicati dall'Ufficio federale di statistica (UST), che si basano sulle rilevazioni effettuate dai cantoni, negli ultimi anni il numero delle interruzioni di gravidanza in Svizzera è rimasto relativamente stabile o è addirittura calato leggermente. Questa tendenza riguarda anche le donne con meno di 19 anni.
Conformemente all'articolo 119 del Codice penale svizzero (RS 311.0), la rilevazione statistica delle interruzioni di gravidanza va effettuata dall'autorità sanitaria cantonale competente. A seguito di diversi interventi parlamentari (cfr. l'interpellanza Maury Pasquier 03.3095, Interruzione di gravidanza. Statistiche a livello nazionale), l'UST ha sviluppato in collaborazione con i medici cantonali un metodo d'inchiesta, introdotto il 1º gennaio 2006, che consente di censire in modo unitario dati minimi, quali l'età e la nazionalità.
Assieme alla Germania, all'Italia e al Belgio, la Svizzera registra la quota più bassa in Europa di interruzioni di gravidanza tra le adolescenti con circa 6 interruzioni per mille donne d'età compresa tra i 15 e i 19 anni (2004). Le quote più elevate sono riscontrate in Inghilterra (22 per mille) e in Svezia (24 per mille).
Informare, in particolare gli adolescenti, su come evitare gravidanze indesiderate rientra nell'educazione sessuale e riproduttiva, che incombe principalmente ai genitori e alla scuola. L'educazione sessuale scolastica è di competenza diretta dei cantoni, che sono sostenuti dalla Confederazione con risorse provenienti dal fondo per la prevenzione dell'Aids. Attualmente non sono previste ulteriori misure.
Risposta del Consiglio federale.