Centrale svizzera per la prevenzione dei maltrattamenti ai minori
05.3846 · Mozione · 2005-12-15
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
La prevenzione dei maltrattamenti ai minori è in Svizzera un fatto sporadico e limitato, oltre che nel tempo, anche dal punto di vista tecnico e geografico. Il Consiglio federale è incaricato di promuoverla su tutto il territorio nazionale, istituendo un apposito centro di competenza e coordinamento e stanziando i fondi necessari allo scopo.
Begründung
Conformemente all'articolo 19 della Convenzione dell'ONU sui diritti del fanciullo, la Svizzera è tenuta a prendere ogni misura legislativa, amministrativa, sociale ed educativa per tutelare il fanciullo contro ogni forma di violenza, brutalità o negligenza, fisica o mentale, compresa la violenza sessuale.
Già nel 1995, lo stesso Consiglio federale scriveva nel suo parere sul rapporto "Infanzia maltrattata in Svizzera" che la politica non può e non deve sottrarsi alla responsabilità di proteggere i più deboli.
Da allora non è cambiato molto. La prevenzione non è ancora né abbastanza efficiente né abbastanza efficace. Nonostante l'impegno di molte organizzazioni ed istituzioni, che stanziano i fondi necessari e realizzano progetti, la prevenzione della violenza e dei maltrattamenti sui minori non può che essere definita molto insoddisfacente. Infatti:
- non copre tutto il territorio, ma è localmente limitata;
- non è costante, ma limitata nel tempo e a singoli interventi;
- non contempla tutte le forme di violenza (p. es. la violenza psichica o la negligenza);
- non raggiunge tutti i destinatari rilevanti;
-non è coordinata.
La centrale avrebbe lo scopo di:
- tematizzare ogni singola forma di violenza sui minori;
- creare un quadro complessivo, garantire coordinamento, continuità e documentazione, incentivare nuovi progetti;
- accrescere l'efficienza delle misure preventive e sfruttare eventuali sinergie;
- promuovere la qualità in generale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La Confederazione, sempre preoccupata per la sorte dei bambini, continuerà in futuro ad adottare provvedimenti e a mettere in atto progetti negli ambiti concernenti i minori, seguendo una linea pragmatica e concreta.
Dal 1996, l'UFAS si occupa dei compiti di coordinamento in materia di prevenzione dei maltrattamenti sui minori. Un credito è attribuito per il finanziamento di progetti di prevenzione (ad esempio la linea telefonica di aiuto ai bambini e ai giovani 147). Inoltre, è stato assegnato un mandato esterno al fine di attivare dal 2006 una piattaforma Internet destinata in un primo tempo alla prevenzione degli abusi sessuali sui minori. In seguito, questa piattaforma virtuale nazionale dovrebbe essere estesa alle altre forme di violenza sui minori. Nel quadro di questo progetto si potrà contare sulla collaborazione di diversi partner fondamentali, tra cui esperti, ONG, istituti di ricerca, servizi cantonali ecc.
Inoltre, altri uffici esercitano competenze in materia di protezione dell'infanzia in seno all'amministrazione federale, in particolare l'Ufficio federale di polizia (p. es. nella lotta contro la pedocriminalità), l'Ufficio federale di giustizia (p. es. con la LAV o per quanto concerne i rapimenti di bambini), l'Ufficio federale della sanità pubblica (p. es. realizzando programmi nelle scuole) o ancora l'Ufficio federale dello sport (p. es. nella prevenzione degli abusi sessuali nel quadro dell'attività sportiva).
Il Consiglio federale rammenta che numerosi compiti sono di competenza dei cantoni e dei comuni, in particolare in materia di formazione, di salute e di protezione dell'infanzia. Essi devono mettere in atto politiche di prevenzione e determinare quali strutture vadano istituite in seno alle amministrazioni (p. es. commissioni di protezione dell'infanzia, delegati per l'infanzia, centri di protezione dell'infanzia come quello creato a San Gallo).
Il Consiglio federale è a favore di un migliore coordinamento. Dal 1° gennaio 2006 l'Ambito Famiglie, generazioni e società, creato in seno all'UFAS, riunisce le questioni familiari, dell'infanzia e della gioventù nonché le segreterie delle relative commissioni federali. Questo raggruppamento permetterà un maggiore coordinamento delle attività sul piano federale, anche in materia di protezione dell'infanzia. Le richieste formulate nella mozione possono dunque essere prese in considerazione senza dover creare un organo ad hoc.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.