06.3282 · Mozione · 2006-06-20
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato, nel quadro della prevista riorganizzazione dei dipartimenti, a non limitarsi a raggruppare le unità amministrative preposte attualmente alla formazione professionale e all'educazione terziaria, ma a istituire, in virtù del mandato di coordinamento conferito dal sovrano alla Confederazione il 21 maggio 2006, servizi federali supplementari che si occupino in particolare della scuola dell'obbligo e degli ambiti del livello secondario II ancora di competenza dei cantoni. In questo modo verrebbe creata una struttura amministrativa di base che consentirebbe anche di trasferire con agio tutti i compiti educativi alla Confederazione.
Begründung
1. La mozione Bürgi 05.3360, "Un unico dipartimento per l'educazione, la ricerca e l'innovazione", accolta anche dal Consiglio nazionale lo scorso mese di marzo, incarica il Consiglio federale di riunire in un dipartimento le unità del DFI e del DFE preposte all'educazione, alla ricerca, alla tecnologia e all'innovazione.
2. Con la presente mozione desidero invitare il Consiglio federale a non limitarsi a raggruppare i servizi federali esistenti, ma a istituire nuove unità amministrative che si occupino della scuola dell'obbligo e degli ambiti del livello secondario II che rientrano ancora nella sfera di competenza dei cantoni. Questa richiesta si fonda sul nuovo mandato conferito da popolo e cantoni alla Confederazione nella votazione popolare del 21 maggio 2006.
3. Ai sensi dell'articolo 48a della Costituzione la Confederazione è chiamata a far applicare strumenti di armonizzazione nel settore educativo. Concretamente deve, su richiesta di una maggioranza qualificata di cantoni, dichiarare di obbligatorietà generale un concordato stipulato tra questi cantoni o, su richiesta di un determinato numero di cantoni, obbligare uno o più cantoni ad aderire ad un trattato regionale. Le dichiarazioni di obbligatorietà generale e gli obblighi di adesione potrebbero trovare applicazione in particolare nel settore della scuola dell'obbligo. Dato che sancire semplicemente l'obbligatorietà generale o l'obbligo di adesione su richiesta non si concilia con le procedure di uno Stato di diritto, la Confederazione deve verificare se tali provvedimenti sono adeguati e conformi alla legislazione. Per poterlo fare deve disporre di conoscenze specifiche, che però le mancano proprio per quanto concerne la scuola dell'obbligo e in parte il livello secondario II.
4. L'articolo 62a della Costituzione va oltre e conferisce alla Confederazione una competenza normativa sussidiaria nei settori educativi menzionati in merito ai quali non dispone di conoscenze specifiche. Valgono pertanto le stesse considerazioni fatte per l'articolo 48a della Costituzione.
5. L'estensione delle competenze del nuovo dipartimento dell'educazione a tutti i livelli scolastici, come proposto nella presente mozione, agevolerebbe inoltre il trasferimento di tutti i compiti educativi cantonali alla Confederazione, se un giorno si decidesse di procedere un questo senso.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come previsto dalle nuove disposizioni costituzionali, approvate il 21 maggio 2006, in futuro la Confederazione e i cantoni sono tenuti a collaborare più strettamente nel settore dell'educazione. Innanzitutto si tratterà di definire di comune accordo determinati obiettivi e parametri della scuola dell'obbligo e in seguito di tradurli in pratica in modo cooperativo. La scuola dell'obbligo resta tuttavia di competenza dei cantoni (art. 62 cpv. 1 Cost.). Su domanda dei cantoni interessati, la Confederazione può dichiarare di obbligatorietà generale i trattati intercantonali conclusi in questo settore o obbligare determinati cantoni a parteciparvi (art. 48a cpv. 1 Cost.). La Costituzione (art. 62 cpv. 4) conferisce inoltre alla Confederazione, quale ultima ratio nel caso in cui gli sforzi di coordinamento dovessero fallire, la competenza di emanare le norme necessarie.
Il Consiglio federale terrà conto delle conseguenze che le nuove disposizioni costituzionali hanno per la Confederazione nel quadro dell'analisi dei compiti e degli effettivi condotta in vista della riorganizzazione dei compiti tra dipartimenti e uffici federali, e più precisamente nell'ambito:
1. della riforma dell'amministrazione in corso;
2. della valutazione del raggruppamento dei servizi federali preposti all'educazione e alla ricerca, che il Consiglio federale ha affidato al DFE e al DFI nel giugno 2005;
3. della valutazione di vantaggi e svantaggi del raggruppamento dei compiti nel campo dell'educazione e della formulazione di proposte per la riorganizzazione dei dipartimenti o degli uffici federali, che il Consiglio ha affidato nel maggio 2006 al presidente della Confederazione.
Prima di riflettere sulla creazione di nuove unità amministrative bisogna attendere i risultati dei lavori in corso. Il Consiglio federale propone pertanto di respingere la mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.