07.3815 · Mozione · 2007-12-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di inasprire le prescrizioni di radioprotezione per le centrali nucleari, in modo da prevenire ulteriori casi di cancro nei bambini e negli adulti che vivono in prossimità di centrali nucleari.
Begründung
Più si abita vicino a una centrale nucleare, più grande è il rischio di ammalarsi di cancro. A questa conclusione giungono una ricerca condotta in Germania dall'Ufficio federale tedesco di radioprotezione e numerosi altri studi (riassunti in: Peter J. Baker, Meta-analysis of standardized incidence and mortality rates of childhood leukaemia in proximity to nuclear facilities, European Journal of Cancer Care, 2007, 16 (4), 355-363).
La scienza non è ancora in grado di dare una spiegazione al significativo aumento dei casi di bambini malati di cancro registrati nelle zone in prossimità di una centrale nucleare. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che la radioprotezione tradizionale si basa su false ipotesi per quanto concerne l'effetto della radioattività artificiale.
Secondo il principio di precauzione adottato nel campo della protezione dell'ambiente, bisogna lottare contro le conseguenze dannose di impianti anche quando non si conosce ancora nei dettagli il rapporto tra causa e effetto. A differenza delle conseguenze nel settore della telefonia mobile, i danni provocati dalle centrali nucleari sono ampiamente comprovati.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
I risultati principali dello studio menzionato nella mozione sono affidabili e ritenuti unanimemente corretti dagli specialisti. Sulle cause dell'elevata frequenza di bambini ammalati di cancro nei dintorni delle centrali nucleari in Germania, gli specialisti tedeschi non sono tuttavia in grado di fornire spiegazioni sicure. L'esposizione supplementare della popolazione alle radiazioni prodotte dalle centrali nucleari è talmente esigua che, in base alle attuali conoscenze scientifiche, non può esserne considerata la causa. I risultati della ricerca devono essere discussi nei consessi specialistici internazionali.
Alla luce dei risultati dello studio tedesco, il Consiglio federale ritiene che sia necessario analizzare in modo approfondito anche la situazione in Svizzera. Commissionerà dunque uno studio sull'incidenza del cancro nei bambini basato sui dati del Registro svizzero dei tumori pediatrici (cfr. parere del Consiglio federale in risposta al postulato Girod 07.3821, Studio su cancro infantile e centrali nucleari in Svizzera). Per quanto attiene agli adulti, un tale studio non può essere attualmente eseguito per mancanza di dati completi. Pertanto, prima di avviare qualsiasi iniziativa scientifica in tal senso è necessario estendere la base dei dati dei registri cantonali dei tumori.
Attualmente la popolazione svizzera è ben protetta contro la radioattività artificiale. I valori limite delle dosi cui è esposta sono conformi alle raccomandazioni internazionali più recenti. Le prescrizioni vigenti per prevenire i rischi di contrarre la leucemia provocata da un'esposizione a radioattività artificiale si fondano sugli studi epidemiologici effettuati sui sopravvissuti delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki. Per quanto riguarda le centrali nucleari, il controllo è particolarmente capillare. I valori limite di emissione e d'immissione sono severamente disciplinati e l'immissione nell'ambiente di sostanze radioattive è sottoposta ad una particolare sorveglianza. La radioattività artificiale generata dalle centrali atomiche è nettamente inferiore ai valori limite prescritti.
In assenza di nuovi elementi scientifici, il Consiglio federale non intende inasprire le prescrizioni in materia di radioprotezione. Non esiterà tuttavia a procedere in questo senso qualora i risultati di nuove ricerche dovessero metterne in luce la necessità.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.