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08.3085 · Interpellanza · 2008-03-17

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

La problematica dei lavoratori distaccati si acuisce sempre di più: dobbiamo reagire subito. Allo stato attuale le misure adottate sono insufficienti e le sanzioni poco dissuasive. Gli abusi segnalati sono molti e talvolta hanno risvolti inquietanti.

Per di più, troppo spesso le competenti autorità cantonali possono soltanto sperare di riscuotere le multe inflitte giacché le spese, gli anticipi e gli onorari richiesti dalle cancellerie e dai tribunali stranieri sono esagerati rispetto alle somme litigiose. Spesso, inoltre, l'esito dipende dal caso in quanto non esiste ancora una procedura regolamentata per il riconoscimento delle sanzioni.

Lo scontento si diffonde sia tra i datori di lavoro che tra i sindacati. Il Consiglio federale deve assolutamente prendere coscienza dell'insoddisfazione crescente.

In caso contrario, questa situazione potrebbe determinare un rifiuto dell'estensione dell'accordo sulla libera circolazione delle persone alla Bulgaria e alla Romania che costerebbe caro al nostro Paese. Non osiamo peraltro immaginare le conseguenze disastrose di un eventuale rifiuto del popolo di rinnovare l'accordo con gli attuali membri dell'Unione europea, che giungerà a scadenza il 31 maggio 2009, se la questione fosse posta in votazione.

Accanto alle modifiche legislative e ai messaggi relativi al prolungamento dei Bilaterali I e alla loro estensione, il Consiglio federale è disposto a:

1. stabilire procedure di notifica più severe, che impongano ai datori di lavoro di indicare il nome dei loro mandanti?

2. obbligare i mandanti a tenere a disposizione, per eventuali controlli, una lista di tutte le imprese (compresi i subappaltatori) che svolgono un'attività presso di loro?

3. subordinare l'entrata in servizio dei lavoratori distaccati all'obbligo di presentare al committente un documento rilasciato dall'autorità cantonale competente nel quale si attesta che le imprese estere interessate rispettano tutte le condizioni legali?

4. introdurre nella legge sui lavoratori distaccati il principio secondo cui il datore di lavoro e il mandante o il committente, in senso ampio, sono solidalmente responsabili del pagamento delle multe?

5. adottare tutte le misure che permettano un'applicazione più credibile ed efficace di queste disposizioni?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale concorda con l'autore dell'interpellanza che le misure d'accompagnamento alla libera circolazione delle persone sono particolarmente importanti. Il proseguimento della libera circolazione delle persone con l'UE è determinante per la Svizzera. Non condivide invece l'opinione secondo cui le misure d'accompagnamento sono inefficaci. Il rapporto della SECO del 27 settembre 2007 mostra che le attuali misure d'accompagnamento stanno dando i loro risultati. Lo scorso anno il numero dei controlli è aumentato dell'85 per cento e le sanzioni si sono intensificate. Occorre ora soprattutto proseguire su questa linea, mantenendo la stessa frequenza di controllo e sorvegliando sistematicamente il mercato del lavoro presso le aziende svizzere. Nel complesso le misure d'accompagnamento si sono rivelate efficaci e pertanto non si prevede di introdurne altre. Il prossimo obiettivo da perseguire è l'ottimizzazione dell'esecuzione. La frequenza dei controlli nel 2010 aumenterà del 20 per cento e a livello legislativo (leggi e ordinanze) sono previste nuove misure: autorizzazione dello scambio di informazioni tra le autorità d'esecuzione dell'assicurazione contro la disoccupazione e gli organi di controllo, trasmissione agli organi di controllo di notifiche di assunzioni di breve durata presso datori di lavoro svizzeri, adeguamento delle multe amministrative al rincaro.

In merito alle singole domande:

1. La procedura di notifica assolve la sua funzione, che è quella di porre le autorità di controllo nella condizione di adempiere i loro compiti, ossia di controllare i lavoratori distaccati sul posto di lavoro in Svizzera.

2./4. Obbligare i mandanti a procurarsi i documenti menzionati dall'autore dell'interpellanza o renderli responsabili del comportamento di terzi significherebbe pretendere da loro informazioni di cui non sempre dispongono. Ciò sarebbe incompatibile con l'ordinamento giuridico svizzero. L'introduzione di una responsabilità solidale integrale per i salari, già auspicata nell'ambito dei lavori preliminari per l'elaborazione delle misure d'accompagnamento, è stata respinta poiché costituisce un'ingerenza eccessiva nella libertà contrattuale ed è contraria alla natura del contratto di appalto. Il Consiglio federale ha recentemente riconfermato questa posizione nel suo parere sulla mozione Fässler 07.3431, "Responsabilità solidale in caso di infrazioni contro la legge sui lavoratori distaccati e le misure d'accompagnamento", respingendo l'introduzione nella legge sui lavoratori distaccati (LDist) di un'estensione della responsabilità solidale dell'appaltatore primario. La LDist prevede però già una responsabilità solidale limitata, che interviene solo al momento in cui l'appaltatore primario omette di obbligare contrattualmente il subappaltatore a rispettare la LDist. Essa soddisfa già in tal modo la richiesta dell'autore dell'interpellanza.

3. L'inasprimento proposto dall'autore dell'interpellanza implicherebbe un ritorno dalla procedura di notifica alla procedura di autorizzazione. Il rispetto delle condizioni salariali e lavorative rimane una condizione per l'ottenimento di un'autorizzazione per i prestatori di servizi provenienti dai nuovi Stati membri (ad eccezione di Cipro e Malta) solo in alcuni rami particolari, come l'ingegneria civile e i rami accessori dell'edilizia. Nei settori dei servizi generali si applica la procedura di notifica.

5. Il Consiglio federale è convinto che le misure già adottate, insieme ai miglioramenti previsti, siano sufficienti a garantire la protezione delle condizioni salariali e lavorative svizzere.

Risposta del Consiglio federale.

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