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Commissione consultiva per l'approvazione delle strategie cantonali per l'integrazione degli invalidi

08.3304 · Interpellanza · 2008-06-10

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Dall'entrata in vigore della NPC, il 1° gennaio 2008, i cantoni sono responsabili del finanziamento delle istituzioni che promuovono l'integrazione degli invalidi. Per tacitare i timori di riduzione delle prestazioni espressi dai disabili, all'articolo 112b della Costituzione federale è stata aggiunta una disposizione transitoria, secondo cui i cantoni sono tenuti a sottoporre all'approvazione del Consiglio federale le loro strategie per promuovere l'integrazione degli invalidi. La relativa legislazione d'esecuzione (art. 10 cpv. 3 LIPIn) prevede che il Consiglio federale consulti una commissione composta di rappresentanti della Confederazione, dei cantoni, degli invalidi e delle istituzioni.

1. Il Consiglio federale ritiene anch'esso che nella commissione debbano essere equamente rappresentate tutte le cerchie menzionate nella legge?

2. È disposto ad istituire la commissione entro un termine tale che quest'ultima disponga di tempo sufficiente per esaminare le strategie presentate dai cantoni?

3. Condivide la preoccupazione espressa dai disabili e dalle istituzioni, che temono che il Consiglio federale valuti le strategie cantonali senza basarsi sui contenuti convenuti?

Begründung

In vista della votazione sulla nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC), Consiglio federale e Parlamento avevano tenuto conto dei timori espressi dai disabili introducendo diverse garanzie sia nella Costituzione federale (art. 112b e disposizione transitoria, art. 197 n. 4) sia nella legislazione di esecuzione. Stando a queste disposizioni, i cantoni devono assumere le prestazioni dell'assicurazione invalidità fino all'approvazione da parte del Consiglio federale (al più presto il 1° gennaio 2011) di una loro strategia a favore degli invalidi. Inoltre, fondandosi sull'articolo 112b della Costituzione federale, il Parlamento ha emanato una legge (legge federale sulle istituzioni che promuovono l'integrazione degli invalidi, LIPIn) che disciplina la procedura per l'approvazione delle strategie. La LIPIn prevede che il Consiglio federale consulti una commissione composta di rappresentanti della Confederazione, dei cantoni, degli invalidi e delle istituzioni.

A tutt'oggi, sebbene la NPC sia entrata in vigore, non sono ancora stati adottati provvedimenti per disciplinare la composizione e i compiti della commissione prevista all'articolo 10 capoverso 3 LIPIn. Nonostante diversi interventi da parte della comunità d'interessi per l'attuazione della NPC, in cui sono rappresentate le principali organizzazioni dei disabili e delle istituzioni che ne promuovono l'integrazione, la costituzione di tale commissione si fa attendere. Questo non fa che accrescere lo scetticismo dei disabili, che temono che l'esame approfondito del contenuto delle strategie, certamente impegnativo in termini di tempo, non sia prioritario. Anche riguardo all'equa composizione della commissione ci si chiede se le richieste degli interessati potranno essere prese in considerazione come voluto dal legislatore.

Integrando la disposizione transitoria nella Costituzione federale e concretizzandola nella LIPIn, il legislatore ha espresso chiaramente l'intenzione di coinvolgere gli ambienti interessati (disabili e istituzioni che ne promuovono l'integrazione) nell'elaborazione della prima legislazione cantonale dando loro la possibilità di esaminarne in modo approfondito le strategie, determinanti in particolare per il futuro dei portatori di gravi disabilità in Svizzera. Ritardando la costituzione della commissione (determinazione dei compiti e composizione) svanisce ogni giorno di più la possibilità di dare seguito alla volontà del Parlamento.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale concorda sulla necessità di garantire un'equa rappresentanza di tutte le cerchie menzionate nella legge (art. 10 cpv. 3 LIPIn) all'interno della commissione. Secondo il Consiglio federale, la commissione dovrebbe essere composta da 13 persone e presieduta da un rappresentante della Confederazione. È prevista la composizione seguente: Confederazione, tre persone; cantoni, sei persone; istituzioni, due persone; invalidi, due persone.

2. In virtù dell'articolo 197 capoverso 4 della Costituzione federale, dall'entrata in vigore della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC) questi ultimi sono tenuti a versare le prestazioni secondo il previgente diritto a stabilimenti, laboratori e case per invalidi fino all'adozione di una loro propria strategia a favore degli invalidi, approvata dal Consiglio federale, che includa anche la concessione di sussidi cantonali alla costruzione e alla gestione di istituzioni che accolgono anche residenti fuori cantone, ma in ogni caso almeno per tre anni, ossia fino al 31 dicembre 2010. Vista questa disposizione transitoria, la Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali ha annunciato che le strategie cantonali saranno elaborate in modo coordinato e sottoposte all'approvazione della commissione o del Consiglio federale entro la fine del 2009.

Tenuto conto di questa scadenza, il Consiglio federale istituirà la commissione consultiva ancora nel corso di quest'anno. Il Dipartimento federale dell'interno procederà ai preparativi necessari coinvolgendo gli attori interessati. Procedendo in questo modo, la commissione avrà abbastanza tempo a disposizione per dotarsi di un regolamento interno entro la fine del 2009 e per stabilire la procedura e i criteri per l'esame formale e materiale delle strategie.

3. Nell'articolo 10 capoverso 1 LIPIn, il legislatore ha previsto che le organizzazioni degli invalidi vanno consultate già nell'ambito della procedura cantonale. Nell'articolo 10 capoverso 2 LIPIn sono inoltre stati elencati gli elementi costitutivi della strategia. Dato che gli invalidi e le istituzioni sono coinvolti tempestivamente nella procedura cantonale, che il diritto federale prevede disposizioni chiare riguardo alle strategie, che i cantoni sono disposti a coordinare le proprie strategie e che la data prevista per il loro inoltro è ancora piuttosto distante, il Consiglio federale è del parere, come già spiegato nel suo messaggio (FF 2005 5530), che la commissione avrà abbastanza tempo a disposizione per elaborare i criteri per l'esame formale e materiale delle strategie e per valutare le medesime sulla base di questi criteri.

Risposta del Consiglio federale.