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Diritto internazionale pubblico anziché "legge della giungla". Azione contro la Germania

10.3023 · Interpellanza · 2010-03-02

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è disposto a presentare presso la Corte internazionale di giustizia (CIG), entro tre mesi, un'azione contro la Germania per aver accettato e verificato dati bancari dei clienti svizzeri ottenuti illegalmente? Intende fornire un importante contributo affinché i conflitti d'interesse vengano risolti anche nel XXI° secolo secondo il diritto internazionale pubblico anziché secondo la "legge della giungla" dello Stato?

Begründung

La crisi finanziaria è anche una crisi del diritto internazionale pubblico. In passato, la Germania aveva acquistato dati di clienti provenienti dal Liechtenstein per 4,2 milioni di euro e garantito all'autore del reato protezione contro il perseguimento penale fornendogli documenti falsi. Questo comportamento ha fatto scuola anche in Francia e nella stessa Germania. Alla Germania sono stati offerti per 2,5 milioni di euro dati bancari svizzeri ottenuti illegalmente. Dopo aver esaminato il contenuto dei dati di alcuni campioni, la Germania sta discutendo in merito all'acquisto sebbene ciò venga criticato dall'associazione degli avvocati difensori di Berlino (Vereinigung Berliner Strafverteidiger), che considera l'atto una violazione del diritto internazionale pubblico. Nei casi di Liechtenstein e Svizzera, il comportamento della Germania viola i seguenti trattati internazionali: lo Statuto delle Nazioni Unite, il Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali (Patto ONU I), il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici (Patto ONU II), la Convenzione penale sulla corruzione, la Convenzione di doppia imposizione ed eventualmente anche la Convenzione europea di assistenza giudiziaria. Conformemente alla risoluzione ONU numero 56/83 riguardo alla responsabilità degli Stati, la Germania deve terminare questo atto di violazione del diritto internazionale pubblico, garantire la non ripetizione e ripristinare la situazione di legalità restituendo tutti i dati e tutte le copie.

Per il nostro piccolo Paese il diritto internazionale pubblico non è di centrale importanza solo per quanto riguarda l'acquisto illegale di dati bancari della clientela. Il fatto che il diritto internazionale pubblico sempre più spesso venga sostituito dalla "legge della giungla" compromette la nostra sovranità e il principio della buona fede. Un'azione della Svizzera contro la Germania non avrebbe quindi soltanto un effetto dissuasivo per gli emuli nel settore finanziario, ma comporterebbe soprattutto una presa di posizione da parte della CIG in merito al ruolo del diritto internazionale pubblico nel XXI° secolo. Infatti, la CIG dovrebbe stabilire se il fine giustifica la violazione del principio dello Stato di diritto, o se i trattati internazionali vigono anche in tempi difficili. Occorre quindi un'azione della Svizzera, poiché non c'è giudice senza attore. L'ingiustizia tollerata suscita nuova ingiustizia. Per questo motivo un'azione della Svizzera contro la Germania è necessaria e corretta per salvaguardare i nostri interessi e consolidare il ruolo del diritto internazionale pubblico.

Stellungnahme des Bundesrates

L'acquisto di dati rubati viola il principio della buona fede. Il Consiglio federale è fermamente contrario a questa modalità di acquisizione dei dati finalizzata al rimpatrio del substrato fiscale. In Svizzera chi acquista dati rubati è perseguibile. Tali atti gravano sulle relazioni tra Stati di diritto. La Svizzera ha rilasciato una dichiarazione alla Germania secondo la quale l'assistenza amministrativa è negata se nel singolo caso ci sono indicazioni che si basano su un tentativo di acquisizione di informazioni ottenute illegalmente e che gli interessi violati prevalgono sull'interesse allo scambio di informazioni.

Uno Stato può ricorrere a diverse soluzioni per risolvere una controversia bilaterale. Queste spaziano da contatti politici, a negoziati bilaterali fino al ricorso a un'istanza giudiziaria internazionale come la Corte internazionale di giustizia, per quanto nella prassi internazionale tra Paesi amici viene presentato ricorso a un tribunale solo quando falliscono i tentativi di soluzione. In relazione ai dati bancari rubati, il Consiglio federale punta innanzi tutto sul dialogo. Il problema dei dati bancari rubati deve essere discusso segnatamente nell'ambito del gruppo di lavoro bilaterale, istituito dal consigliere federale Merz e dal ministro delle finanze tedesco Schäuble al fine di chiarire le questioni di natura finanziaria e fiscale in sospeso. La questione se uno Stato può accettare e utilizzare dati acquisiti illegalmente da un terzo configura una controversia di diritto internazionale pubblico. Di conseguenza il Consiglio federale si riserva anche l'esame di una relativa azione.

Risposta del Consiglio federale.