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12.3703 · Mozione · 2012-09-12

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Preoccupati per l'attuale situazione e per il futuro dell'industria metalmeccanica ed elettrica, invitiamo il Consiglio federale a proporre, in collaborazione con le associazioni professionali e i cantoni interessati, misure urgenti per sostenere l'adeguamento strutturale delle imprese in difficoltà.

Le misure potranno assumere, ad esempio, le seguenti forme:

1. Formazioni specifiche su nuovi metodi di lavoro per il personale non adeguatamente preparato al cambiamento finanziate nel quadro del lavoro ridotto.

2. Valorizzazione e promozione del know-how e delle competenze di alto livello delle nostre regioni industriali al fine di orientare sempre più le imprese verso la produzione ad alto valore aggiunto.

3. Introduzione di nuovi processi produttivi che coinvolgano maggiormente i subappaltatori e i committenti.

4. Maggiore standardizzazione e automazione delle operazioni produttive a basso valore aggiunto.

5. Aiuti finanziari alle imprese tentate di delocalizzare alcuni settori produttivi.

L'entità dei costi legati a questo tipo di misure supera le capacità finanziarie delle imprese in difficoltà e, a fronte di sfide così importanti, la Confederazione deve assolutamente sviluppare una vera politica di sostegno alla piazza industriale svizzera.

Begründung

La crisi nell'eurozona e il franco forte penalizzano gravemente molte imprese del settore metalmeccanico ed elettrico, soprattutto nell'Arco giurassiano.

Nel 2011 le ordinazioni sono ristagnate, per poi diminuire del 20 per cento nel primo semestre del 2012.

Parecchie società si trovano in una posizione estremamente difficile e molte devono tagliare posti di lavoro ricorrendo al licenziamento.

A fronte di questa situazione problematica, i produttori e i subappaltatori devono assolutamente adeguare gli strumenti produttivi e i metodi di lavoro per continuare a produrre in Svizzera pur rimanendo competitivi a livello internazionale.

Tra le misure già adottate per contrastare l'apprezzamento del franco vi sono i 100 milioni di franchi stanziati dalla CTI per promuovere l'innovazione. Tuttavia si constata che a breve termine le imprese direttamente colpite dalla crisi non beneficiano davvero di questo programma di stimolo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni in merito alle conseguenze dell'apprezzamento del franco sull'industria svizzera. S'impegna quindi per garantire buone condizioni quadro imprenditoriali in tutti i settori. In merito alle domande poste dall'autore della mozione, esso risponde come segue:

1./2. Conformemente alla legge federale sulla formazione professionale la Confederazione promuove la formazione professionale continua e sostiene, in particolare, le offerte volte a permettere la permanenza nella vita attiva delle persone interessate da ristrutturazioni in ambito professionale. A tal fine i cantoni, le organizzazioni del mondo del lavoro (OML) e i soggetti terzi possono richiedere aiuti finanziari all'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT).

Dal canto suo, l'assicurazione contro la disoccupazione può autorizzare i lavoratori minacciati dalla disoccupazione a partecipare ai provvedimenti inerenti al mercato del lavoro (PML).

L'indennità per lavoro ridotto prevede che il tempo di lavoro soppresso possa essere utilizzato in parte o in toto, con il consenso delle autorità cantonali, per il perfezionamento professionale dei lavoratori interessati. Questa possibilità è vincolata al fatto che la formazione possa rivelarsi utile anche in caso di un eventuale cambiamento del posto di lavoro o possa contribuire a mantenere l'impiego attuale. Entro la fine del 2013, inoltre, il Consiglio federale prolungherà temporaneamente l'indennità per il lavoro ridotto da 12 a 18 mesi e garantirà il mantenimento del termine di attesa ridotto.

L'impiego e la promozione di conoscenze specifiche avvengono tramite la formazione professionale continua e le misure per la promozione del trasferimento di sapere e tecnologia, nell'ambito della promozione ordinaria dell'innovazione della CTI. Le OML dell'industria metalmeccanica ed elettrica sono le più adatte a valutare se una nuova professione risponde alle esigenze del mercato del lavoro. In caso affermativo, le OML possono presentare una domanda specifica all'UFFT.

Chi dispone di elevate competenze tecniche ma non possiede un diploma che le attesti, può farle riconoscere tramite la procedura di validazione degli apprendimenti acquisiti, effettuata congiuntamente da Confederazione, cantoni e OML.

3.-5. Il Consiglio federale ritiene che fornire finanziamenti alle aziende per l'introduzione di nuovi processi produttivi, la loro standardizzazione e automazione, nonché per evitare la delocalizzazione di alcuni settori produttivi costituisca una forte ingerenza nella responsabilità imprenditoriale. Se venissero introdotti a livello globale finanziamenti alle singole imprese si rischierebbe di rallentare i cambiamenti strutturali ormai inarrestabili. La concessione di finanziamenti selettivi, invece, provocherebbe certamente una disparità di trattamento tra le imprese. Le aziende escluse dai sussidi risulterebbero fortemente penalizzate rispetto a quelle sovvenzionate. Tuttavia, il Consiglio federale non perde di vista la questione del finanziamento e osserva costantemente le condizioni di credito per l'economia svizzera, al fine di attrezzarsi contro un'eventuale contrazione del credito. Al momento non si prospettano segnali di una stretta finanziaria.

Complessivamente, il Consiglio federale non ritiene necessari i finanziamenti alle singole imprese e rimanda per questo argomento ai limiti imposti dalla Costituzione e dagli accordi internazionali.

Il Consiglio federale intende rafforzare ulteriormente la piazza produttiva svizzera e lavora per migliorare costantemente le condizioni atte a favorire un'imprenditoria concorrenziale. Per questo, dal 2004 persegue una politica incentrata sulla crescita a lungo termine, che ha contribuito in maniera decisiva al raggiungimento dell'alto grado di competitività internazionale della Svizzera. La politica di crescita 2012-2015 prosegue su questa strada e punta ad aumentare la produttività economica nel suo insieme. In questo modo, grazie all'estensione della rete dell'accordo di libero scambio, le imprese esportatrici potranno inserirsi ancora meglio nei mercati di sbocco al di fuori del continente. Per quanto riguarda invece la svolta energetica, occorre impedire che il settore dell'economia internazionale sia gravato da costi energetici troppo elevati per le prestazioni anticipate. Tuttavia, anche lo Stato deve fare la sua parte per alleggerire il carico fiscale delle imprese: da un lato, proseguendo gli sforzi di sgravio amministrativo e, dall'altro, sviluppando soluzioni di e-government nell'ambito della strategia per una società dell'informazione in Svizzera.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.