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13.3705 · Interpellanza · 2013-09-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Sempre più spesso vengono effettuate, in Svizzera, perforazioni del suolo allo scopo di ricavare energia. Un importante elemento del mix energetico che dovrà garantire in futuro la sicurezza di approvvigionamento è la geotermia, come indicato anche dal Consiglio federale nella sua strategia energetica. In seguito al terremoto provocato dalle operazioni di perforazione profonda effettuate a San Gallo, è emerso che erano state utilizzate sostanze liquide; si è parlato di soluzioni di boro e di acqua pesante. Per sciogliere il calcare del Malm era già stato usato in precedenza acido cloridrico diluito. Anche nel caso della geotermia, come in altre attività di perforazione (p. es. il fracking) vi è una forte necessità di informazione e di trasparenza per quanto riguarda le sostanze utilizzate. È necessario garantire che la ricerca di nuove fonti energetiche sia portata avanti in modo sostenibile e compatibile con l'ambiente. Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. La composizione delle sostanze liquide utilizzate nelle perforazioni geotermiche è nota? In caso affermativo, qual è?

2. Sono noti gli effetti e il comportamento di queste sostanze nel sottosuolo e nell'acqua?

3. Sussiste il pericolo che queste sostanze raggiungano altri strati permeabili, o eventualmente anche le acque sotterranee?

4. Lo sfruttamento del sottosuolo ricade sotto la sovranità dei cantoni, la Confederazione è competente per quanto riguarda la protezione dell'ambiente e delle acque (LPAmb, LPAc, OPAc) e le convenzioni internazionali per la protezione e lo sfruttamento dei corsi d'acqua transfrontalieri (incluso le acque sotterranee). Le legislazioni cantonali e federali sono sufficienti a garantire la protezione duratura del sottosuolo e quindi un uso ecocompatibile della geotermia? Esistono lacune o saranno colmate con l'annunciata revisione della legge sulla pianificazione del territorio?

5. Come viene assicurata la necessaria collaborazione fra Confederazione e cantoni? Vi è la necessità di elaborare nuove regolamentazioni per le nuove forme di sfruttamento del sottosuolo?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La composizione dei fluidi utilizzati nelle perforazioni geotermiche (fanghi di perforazione) è nota alle autorità cantonali e deve essere dichiarata nel quadro dell'esame dell'impatto sull'ambiente per l'ottenimento dell'autorizzazione di perforazione. Nei progetti di sfruttamento della geotermia, i fanghi di perforazione svolgono un'ampia gamma di compiti e funzioni. Servono a stabilizzare il foro e a isolarlo dalle formazioni rocciose circostanti. Inoltre, questi fluidi permettono di trasportare alla superficie il materiale di scavo e servono a raffreddare l'utensile di perforazione. Nella prima sezione della perforazione, che può arrivare a diverse centinaia di metri di profondità, il fluido assicura la contropressione necessaria a evitare che l'acqua eventualmente presente nella formazione rocciosa penetri nel foro di trivellazione.

Nel caso delle perforazioni per la geotermia profonda, i fanghi di perforazione sono composti da acqua, cui vengono aggiunti bentonite (un minerale argilloso contenente quarzo e feldspato), sali e biocidi (contro le contaminazioni batteriche) e additivi anticorrosione. Sia la bentonite che le altre sostanze contenute nei fanghi di perforazione (carbonato di sodio, carbonato di calcio, cloruro di sodio, sali di potassio, ecc.) vengono già utilizzate nelle applicazioni industriali più disparate. Le aziende che utilizzano queste sostanze devono disporre delle relative schede informative in materia di sicurezza e osservare le disposizioni in esse contenute.

L'impiego di acido cloridrico diluito cui si fa cenno nell'interpellanza serve a pulire e decalcificare la roccia circostante, per esempio una volta portata a termine la perforazione. Le quantità utilizzate sono piccole e la reattività dell'acido diminuisce molto rapidamente. Anche in questo caso devono essere a disposizione le relative schede informative in materia di sicurezza, che disciplinano l'uso delle sostanze in questione. L'osservanza delle disposizioni in materia di protezione dell'ambiente e, in particolare, delle acque, consente di assicurare un elevato livello di protezione delle persone e dell'ambiente. Chi commercializza prodotti chimici ha l'obbligo di esercitare l'autocontrollo, che comprende anche la valutazione dell'impatto ambientale per l'applicazione concreta e la raccomandazione di misure di sicurezza per la protezione delle persone e dell'ambiente. I biocidi utilizzati devono essere autorizzati dalle autorità federali per questa particolare applicazione.

Si può parlare di "acqua pesante" quando la densità dell'acqua, a causa del contenuto di sale e della temperatura, è maggiore della densità dell'acqua presente nella roccia circostante.

2. Gli effetti e il comportamento di queste sostanze nel terreno, nel sottosuolo e nell'acqua sono ampiamente conosciuti. Per tutte le sostanze utilizzate devono essere rispettati gli oneri stabiliti, in particolare, dal diritto in materia di protezione delle acque. Le schede informative in materia di sicurezza devono essere presentate alle competenti autorità, che solo successivamente possono autorizzare l'impiego delle corrispondenti sostanze.

Prima dello smaltimento dei materiali utilizzati e del materiale di scavo, vengono effettuate analisi approfondite da parte dei responsabili del cantiere. Per lo smaltimento si applicano le norme del diritto in materia di protezione dell'ambiente nonché eventuali prescrizioni formulate dall'autorità nell'autorizzazione di perforazione.

3. La possibilità che tali sostanze si riversino in altri corsi d'acqua non può mai essere esclusa categoricamente. Se la perforazione viene eseguita correttamente, la probabilità che si verifichi un danno è tuttavia molto bassa e generalmente limitata alla parte aperta del foro.

4. Per svolgere attività nel sottosuolo devono essere rispettate diverse norme federali e cantonali. Soprattutto quelle nel settore della protezione dell'ambiente e delle acque sono importanti anche ai fini della protezione del sottosuolo. Il Consiglio federale ritiene che al momento attuale non vi sia la necessità di intervenire a questo riguardo a livello federale.

Il coordinamento fra gli uffici federali e i cantoni deve però essere migliorato. Inoltre i principi di una protezione duratura e di un uso sostenibile del sottosuolo dovranno essere presi in considerazione nella seconda tappa della revisione della legge sulla pianificazione del territorio.

5. L'attuale diritto in materia di pianificazione del territorio, sia a livello federale che cantonale, non si occupa espressamente dello sfruttamento del sottosuolo; inoltre, a questo riguardo, non esistono oggi né criteri unitari né una prassi uniforme. Il diritto in materia di protezione delle acque formula prescrizioni per quanto riguarda gli interventi nel sottosuolo (perforazioni, estrazione di materiale, costruzioni sotterranee) all'interno e al di sopra di bacini di acque sotterranee, e occasionalmente si trovano atti normativi o piani cantonali o comunali che fissano, per esempio, una profondità massima di scavo.

Da un pò di tempo si fa sempre più forte la richiesta di un approccio complessivo e coordinato alla problematica dello sfruttamento del sottosuolo. Sulla base di diversi interventi parlamentari (mozione Gutzwiller 11.3562, postulato Riklin 11.3229 e postulato Trede 13.3108), sono stati avviati lavori a questo riguardo. Ad essi partecipano, a livello federale, l'Ufficio federale di topografia (Swisstopo), l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale, l'Ufficio federale dell'ambiente e l'Ufficio federale dell'energia. La necessità di un esame più approfondito delle problematiche legate al sottosuolo, che consenta di tenere conto delle conoscenze geologiche, di valutare il potenziale di sfruttamento delle risorse e, ove possibile, di identificare le future esigenze di protezione e le possibilità di utilizzazione, è riconosciuta. Le relative modifiche del diritto federale, anche della legge sulla pianificazione del territorio, sono oggetto di valutazioni.

Risposta del Consiglio federale.