13.3709 · Mozione · 2013-09-17
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento per approvazione un progetto di legge che vieti e punisca non solo l'accettazione ma, di principio, anche l'esecuzione di transazioni con denaro non dichiarato.
Begründung
Da decenni ad oggi sulla piazza finanziaria svizzera si è operato con un modello economico basato sul denaro non dichiarato. Negli ultimi anni questo modello ha messo viepiù sotto pressione la Svizzera. Un numero crescente di Paesi non tollera più che parti importanti del loro substrato fiscale siano trasferite all'estero e quindi sottratte alla loro tassazione.
Il Consiglio federale ha reagito alle pressioni con una strategia per l'emersione del denaro non dichiarato. Quello che manca finora è il divieto di effettuare transazioni con denaro non dichiarato. Ciò significa che numerosi e cospicui valori patrimoniali potranno essere depositati in Svizzera ancora per molti anni. In questo modo il nostro Paese sarà sempre sotto pressione.
È pertanto necessario esigere dagli intermediari finanziari obblighi di diligenza più estesi. La richiesta principale è che siano vietate e punite le transazioni con denaro non dichiarato. È imprescindibile includere anche i valori patrimoniali che sono già depositati in Svizzera e vietarne le transazioni.
La detenzione di denaro non dichiarato e le transazioni effettuate con lo stesso sono dannose per la piazza finanziaria svizzera e quindi per l'economia nazionale. Senza un divieto generalizzato la Svizzera si rende complice di coloro i quali non pagano le imposte regolarmente. Ciò danneggia la reputazione del nostro Paese. È pertanto opportuno perseguire non solo a livello di legislazione sulla vigilanza ma anche punire gli intermediari finanziari inadempienti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel suo rapporto del 19 dicembre 2012 sulla politica della Confederazione in materia di mercati finanziari, il Consiglio federale ha ribadito che una piazza finanziaria conforme sotto il profilo fiscale costituisce un obiettivo imprescindibile. Questo obiettivo deve essere raggiunto estendendo, tra l'altro, gli obblighi di diligenza in ambito fiscale, che hanno costituito l'oggetto di un avamprogetto del governo posto in consultazione la scorsa primavera. Questi si giustificano in quanto elementi complementari per una piazza finanziaria conforme sotto il profilo fiscale anche alla luce della disponibilità del Consiglio federale di collaborare attivamente allo sviluppo, in seno all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici, di uno standard globale sullo scambio automatico d'informazioni inteso a garantire la conformità sotto il profilo fiscale. Nella loro impostazione contribuiranno in modo decisivo alla conformità sotto il profilo fiscale della piazza finanziaria svizzera. I previsti obblighi di diligenza estesi non devono contenere soltanto misure volte a impedire l'accettazione di averi non dichiarati ma anche obbligare i clienti che hanno da lungo tempo averi non dichiarati a chiarire la loro situazione fiscale. È previsto di sottoporre al Consiglio federale una proposta di assetto degli obblighi di diligenza estesi se i principali Stati partner concluderanno accordi sullo scambio automatico di informazioni secondo lo standard internazionale oppure se, in un prossimo futuro, è accertato che non sarà possibile concludere alcun accordo in tal senso. Un divieto formale di operare transazioni con valori patrimoniali non dichiarati non è necessario.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.