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14.3077 · Mozione · 2014-03-12

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare la legge sul lavoro affinché i contratti di stage siano limitati a una durata massima di un anno e non possano essere prolungati. Fanno eccezione i programmi di formazione pratica specifici di durata prestabilita nel quadro di formazioni più lunghe.

Begründung

Alcuni stage consentono di acquisire esperienza professionale, altri sono intesi come aiuto per la scelta di una professione, altri ancora sono necessari per raggiungere gli obiettivi di formazione. Soprattutto in quest'ultimo caso si constata che spesso le aziende propongono uno stage per risparmiare sui costi del personale. Ai veri e propri contratti di lavoro con le relative prestazioni sociali si sostituiscono sempre di più contratti di stage che alla scadenza vengono semplicemente rinnovati. In alcuni Paesi dell'UE, l'Italia in particolare, anche i giovani con una buona formazione vengono ormai assunti quasi soltanto a tempo determinato come stagisti. Questa è una delle conseguenze della notevole estensione dei diritti dei lavoratori, che ha reso quasi impossibile licenziare i dipendenti. In seguito alla libera circolazione delle persone e al rafforzamento delle misure collaterali simili pratiche si sono diffuse anche in Svizzera. Il rischio è che queste persone diventino "eterni stagisti" e che venga vanificato il principio-base di uno stage, che è quello di acquisire esperienza. Il Consiglio federale, oltre ad astenersi da ulteriori misure collaterali che favoriscono simili abusi, deve anche sottoporre al Parlamento le disposizioni legislative necessarie a far sì che in futuro la durata massima degli stage sia limitata a un anno. Se lo stagista è impiegato per un periodo più lungo, al termine dello stage deve essere assunto con un regolare contratto di lavoro.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Non esiste un modello unitario di stage. Nel mondo del lavoro questi periodi di pratica variano notevolmente quanto a obiettivi, durata, organizzazione, regolamentazione e finanziamento. In alcuni casi lo stage offre ai giovani l'opportunità di entrare nel mondo del lavoro e di acquisire le prime esperienze in vista di un impiego fisso; in altri casi è parte integrante e obbligatoria della formazione di base o continua.

Secondo la rilevazione annuale sulle forze di lavoro in Svizzera, nel 2012 soltanto l'1,1 per cento dei lavoratori ha svolto uno stage retribuito. In più dell'80 per cento dei casi si trattava di un periodo di pratica o di volontariato effettuato nell'ambito di una formazione. Gli stage sono svolti con maggior frequenza dopo gli studi. In base all'indagine condotta dall'Ufficio federale di statistica (UST) presso le persone con diploma di scuola universitaria, nel 2011, un anno dopo la conclusione degli studi, il 12,8 per cento di queste stava effettuando uno stage. Negli ultimi anni questa percentuale non è aumentata.

Come emerge dalle indagini longitudinali dell'UST, lo stage rappresenta una tipica soluzione per l'inserimento professionale dopo gli studi universitari. Soltanto il 2,1 per cento delle persone che hanno terminato gli studi nel 2007 stava ancora svolgendo uno stage cinque anni dopo il conseguimento del master (2012). L'entità relativamente ridotta degli stage e la loro evoluzione costante nel corso degli anni non forniscono elementi tali da poter affermare che abbiano aperto un varco a retribuzioni e condizioni di lavoro abusive per i giovani che si affacciano alla vita professionale.

Un recente sondaggio realizzato presso le autorità ticinesi preposte al mercato del lavoro ha inoltre mostrato che i permessi per i frontalieri hanno dato adito solo sporadicamente a casi sospetti vista l'età degli stagisti o la durata del contratto.

Nei settori dotati di un CCL di obbligatorietà generale i giovani professionisti e i lavoratori non qualificati hanno diritto a salari minimi che non possono essere aggirati tramite contratti di stage. Negli altri settori che non prevedono salari minimi, il sistema delle misure collaterali alla libera circolazione affida alle commissioni tripartite cantonali il compito di rilevare gli abusi nell'ambito della loro osservazione del mercato del lavoro e di adottare provvedimenti nei singoli casi o anche a livello di professioni o settori. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario intervenire nel diritto del lavoro privato o nella formazione professionale regolamentando la durata degli stage.

Nel diritto svizzero sia i contratti di durata determinata che quelli di durata indeterminata sono soggetti alle disposizioni degli articoli 319 segg. del Codice delle obbligazioni. Un contratto di stage conforme al diritto svizzero del lavoro offre quindi la stessa protezione garantita da qualsiasi altro contratto di lavoro. Inoltre, secondo la valutazione del Consiglio federale, la ripetuta stipulazione di contratti di stage di durata determinata presso lo stesso datore di lavoro potrebbe essere considerata, in base alla prassi del Tribunale federale in materia di contratti di lavoro a catena, un modo per aggirare le disposizioni legali. Conformemente alla prassi giudiziaria, ne conseguirebbe che le disposizioni concernenti la protezione contro i licenziamenti, i termini di disdetta e determinate prestazioni sociali legali applicabili nei rapporti di lavoro di durata indeterminata sarebbero validi anche per i rapporti di stage.

Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale non ritiene necessario intervenire sul piano legislativo.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.