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14.3853 · Mozione · 2014-09-25

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di fare in modo che il computo della sostanza di cui all'articolo 11 capoverso 1 lettera c LPC non debba superare un decimo della sostanza netta e che i cantoni e i comuni non possano aumentarlo al 20 per cento annuo. L'articolo 11 capoverso 2 LPC va pertanto abrogato.

Begründung

La legge federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPC) definisce le prestazioni complementari e fissa i redditi computabili per il loro calcolo. Per determinate franchigie deve essere tra l'altro computato come reddito un decimo della sostanza netta. Per le persone che vivono in un istituto, i cantoni possono aumentare questo importo a un quinto della sostanza netta (art. 11 cpv. 2 LPC).

Un importo annuo del 20 per cento può, nel giro di pochi anni, ridurre significativamente la sostanza, soprattutto visti gli elevati costi delle case per anziani e delle case di cura. Concretamente ciò significa che persone che hanno lavorato alacremente e risparmiato molto per tutta la vita vedono dissolversi rapidamente la loro sostanza senza poter fare nulla. D'altro canto, vi sono magari persone che durante la vita non si sono preoccupate molto di mettere da parte dei risparmi e ciononostante beneficiano nella stessa misura delle prestazioni delle case per anziani e delle case di cura. Questo può essere considerato un'ingiustizia, ma è anche e soprattutto un fattore deleterio per l'economia, poiché scoraggia fortemente i cittadini dal mettere da parte dei risparmi durante e dopo la vita lavorativa. Vi sono inoltre possibilità di elusione che finiscono per penalizzare le persone oneste.

La conclusione che se ne deve trarre è che il computo della sostanza di cui all'articolo 11 capoverso 1 lettera c LPC non deve superare un decimo della sostanza netta e che i cantoni e i Comuni non devono poterlo aumentare al 20 per cento annuo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Dall'entrata in vigore della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC), nel 2008, il finanziamento delle spese di soggiorno in un istituto è di competenza cantonale. Poiché i cantoni assumono da soli le spese di cura dei beneficiari di PC che vivono in un istituto, è necessario che dispongano di ampie competenze in questo ambito. Al riguardo essi hanno in particolare il diritto di limitare le tasse giornaliere riconosciute nel calcolo delle PC e di fissare autonomamente un importo per le spese personali di coloro che vivono in un istituto (v. art. 10 cpv. 2 LPC).

Negli ultimi anni le spese supplementari dovute al soggiorno in un istituto dei beneficiari di PC sono costantemente aumentate. Per i cantoni il finanziamento di queste spese costituisce un compito sempre più impegnativo. L'opzione di aumentare a un quinto il computo della sostanza contribuisce a far sì che le spese per i beneficiari di PC residenti in un istituto rimangano sostenibili per i cantoni. È quanto emerge dalla prassi attuale: per le PC all'AVS 23 cantoni si avvalgono della possibilità di aumentare il computo della sostanza per le persone che vivono in un istituto e 21 di essi applicano il limite massimo previsto dalla legge, ossia un quinto.

Il 25 giugno 2014 il Consiglio federale ha adottato le linee direttive per una riforma delle PC. Uno degli obiettivi della riforma è la maggiore presa in considerazione dei mezzi finanziari propri dei beneficiari di PC, tra l'altro mediante una riduzione delle franchigie applicate alla sostanza. Questo costituisce un provvedimento importante per stabilizzare la crescita generale delle uscite delle PC, mantenendo nel contempo il livello delle prestazioni. La soppressione della possibilità di aumentare il computo della sostanza a un quinto contrasterebbe con questo obiettivo.

Il Consiglio federale ritiene quindi che questa possibilità vada mantenuta nell'interesse dei cantoni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.