15.3837 · Interpellanza · 2015-09-14
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale sarebbe disposto a creare e sostenere finanziariamente un'organizzazione facilmente accessibile per apprendisti allo scopo di affrontare tempestivamente i problemi relativi al tirocinio e prevenire quante più interruzioni possibili?
Begründung
Un adulto su dieci non ottiene un diploma post-obbligatorio perché interrompe il tirocinio. L'ambizioso obiettivo della Confederazione di portare al 95 per cento la percentuale di adulti titolari di un diploma del livello secondario II può essere raggiunto soltanto riducendo considerevolmente queste interruzioni. In Svizzera, in media, oltre un quinto dei contratti di tirocinio viene infatti interrotto anzitempo. La quota varia a seconda del settore, della professione o dell'azienda. Le cause più frequenti, oltre a prestazioni insufficienti, sono i conflitti irrisolti e la qualità della formazione nell'azienda. Soltanto in circa la metà dei casi vi è stato un colloquio per evitare una possibile interruzione.
Un "telefono amico" permetterebbe di informare in modo mirato apprendisti e aziende sui rispettivi diritti e doveri e di affrontare tempestivamente i problemi sul posto di lavoro, in molti casi con soluzioni non burocratiche. L'organizzazione potrebbe finanziarsi con i contributi per progetti di sviluppo della formazione professionale e della qualità, in virtù dell'articolo 54 della legge sulla formazione professionale e dovrebbe innanzitutto fornire un sostegno ai servizi cantonali incaricati della vigilanza sul tirocinio.
Nella maggior parte delle aziende di tirocinio, la qualità della formazione è buona, in certi casi eccellente. Quando si tratta però di risolvere problemi sul posto di lavoro, gli apprendisti si sentono spesso lasciati a sé stessi. Per i giovani, entrare in contatto con i servizi specializzati come gli ispettorati cantonali è solitamente laborioso. Essi temono inoltre possibili ripercussioni negative. Con l'introduzione di questo servizio, tutte le aziende potrebbero approfittare di una struttura facilmente accessibile che illustri correttamente agli apprendisti i loro diritti e doveri. Questo "telefono amico" permetterebbe inoltre di rafforzare il sistema di formazione duale nel suo insieme e potenziare la qualità del tirocinio.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel suo parere sul postulato Munz 15.3430 il Consiglio federale si era già pronunciato in maniera esaustiva sul problema delle interruzioni di tirocinio.
La Confederazione, in collaborazione con i cantoni, ha gestito dal 2009 al 2011 il Call Center formazione professionale, dotato di un numero telefonico nazionale gratuito (0800) e pensato come sportello centrale per rispondere a qualsiasi domanda circa la formazione professionale.
Le problematiche principali riguardavano rapporti di tirocinio in corso e i gruppi target erano apprendisti e aziende di tirocinio.
Il Call Center è stato chiuso per mancanza di interesse: riceveva a malapena cinque telefonate al mese. Le aziende di tirocinio e gli apprendisti privilegiavano infatti il contatto diretto con gli uffici cantonali della formazione professionale.
Tali uffici sostengono apprendisti e aziende di tirocinio in caso di domande e difficoltà nel corso della formazione. Assicurano inoltre il coordinamento tra le varie parti coinvolte e adempiono così ai compiti dei cantoni previsti dall'articolo 24 della legge sulla formazione professionale.
In caso di conflitto, i collaboratori degli uffici cantonali della formazione professionale considerano i punti di vista di tutte le parti contrattuali e sono competenti per adottare provvedimenti. Informano gli apprendisti circa i loro servizi per iscritto (p. es. via Internet e mediante fogli informativi sui contratti di tirocinio) e verbalmente (p. es. nelle scuole professionali). Gli apprendisti possono inoltre beneficiare di ulteriori offerte di sostegno finanziate dalla Confederazione (come la hotline telefonica nazionale 24 ore su 24 "Consulenza + aiuto 147" di Pro Juventute), ad esempio nel quadro dell'applicazione della legge sulla formazione professionale, dell'ordinanza sui provvedimenti per la protezione dei fanciulli e dei giovani e il rafforzamento dei diritti del fanciullo e del programma nazionale di prevenzione e lotta alla povertà.
Sulla base dell'esperienza fatta con il Call Center formazione professionale, il Consiglio federale ritiene che uno sportello a livello nazionale non permetterebbe di raggiungere gli obiettivi prefissati.
Risposta del Consiglio federale.