15.494 · Iniziativa parlamentare · 2015-12-07
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento presento la seguente iniziativa:
L'articolo 64 capoverso 1bis del Codice penale è modificato come segue:
Art. 64
...
Cpv. 1bis
Il giudice ordina l'internamento a vita se l'autore ha commesso un assassinio, un omicidio intenzionale, una lesione personale grave, una rapina, una violenza carnale, un atto sessuale su persone incapaci di discernimento o inette a resistere, una coazione sessuale, un sequestro di persona o un rapimento, una presa d'ostaggio, una tratta di esseri umani, un genocidio, un crimine contro l'umanità o un crimine di guerra (titolo dodicesimoter) e se sono adempite le condizioni seguenti:
Lett. a
con il crimine l'autore ha pregiudicato o voluto pregiudicare in modo particolarmente grave l'integrità fisica, psichica o sessuale di un'altra persona;
Lett. b
è altamente probabile che l'autore commetta di nuovo uno di questi crimini;
Lett. c
l'autore è considerato durevolmente refrattario alla terapia, poiché il trattamento non ha prospettive di successo a lungo termine.
...
Begründung
Benché il 9 febbraio 2004 popolo e cantoni abbiano accettato in votazione popolare la relativa iniziativa, l'applicazione delle disposizioni volte a garantire l'internamento a vita dei criminali pericolosi e refrattari alla terapia è tuttora insoddisfacente. Questa constatazione allarmante non è però l'unico ostacolo alla realizzazione della volontà popolare. Markus W., ritenuto tra i criminali sessuali più pericolosi in Svizzera, ha infatti evitato l'internamento a vita cui il Tribunale penale di Basilea l'aveva condannato nel luglio del 2013 in aggiunta a 4 anni e mezzo di detenzione. Questo predatore sessuale aggrediva le donne nei boschi, negli autosili e nelle aree di servizio autostradali, dove le stuprava dopo averle drogate. Dopo aver fatto 22 vittime, era stato condannato alla detenzione.
I giudici di Mon Repos hanno ritenuto che nel suo caso l'internamento a vita non fosse giustificato. Come ha rammentato il Tribunale federale, l'internamento a vita presuppone infatti che la violazione dell'integrità fisica, psichica e sessuale delle vittime sia "di particolare gravità". Contrariamente a quanto stabilito dal Tribunale penale di Basilea, il Tribunale federale ha ritenuto che nel caso in questione tale condizione non fosse soddisfatta.
Secondo le disposizioni volute dal sovrano, la violenza carnale commessa con l'aiuto di stupefacenti non darebbe dunque luogo all'internamento a vita, mentre una "semplice" violenza carnale giustificherebbe tale sanzione. Si constata inoltre che per i nostri giudici una violenza carnale commessa con l'aiuto di stupefacenti che diminuiscono le capacità delle vittime non sarebbe "di particolare gravità". Per il Tribunale federale, dunque, una coazione sessuale non costituisce necessariamente una lesione "di particolare gravità". Le donne saranno senz'altro contente di questa giurisprudenza.