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16.3041 · Interpellanza · 2016-03-02

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Nel mese di dicembre del 2015 è stata fondata l'Associazione svizzera per gli investimenti responsabili (ASIR). I membri sono istituti di diritto pubblico come ad esempio il fondo compensazione AVS, la cassa pensioni Posta, la Cassa pensioni della Confederazione (Publica), l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (SUVA) e la cassa pensioni FFS. Questa associazione vuole valutare "investimenti responsabili" e consigliare al riguardo i propri membri. Gli "investimenti responsabili" sono definiti in maniera rigorosa: per essere considerate "responsabili", le imprese devono infatti soddisfare molteplici criteri. La definizione va nettamente oltre le esigenze poste dalla legge. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Come giudica il potenziale di distorsione del mercato, qualora istituti di diritto pubblico definiscano al di là delle disposizioni di legge cosa siano investimenti "responsabili"?

2. Non si tratta di una regolamentazione imposta per vie traverse, qualora istituti di diritto pubblico con una notevole forza di mercato forniscano una definizione che va oltre le disposizioni di legge e pubblichino i criteri che le singole imprese devono soddisfare per essere considerate "responsabili"?

3. Secondo il Consiglio federale, quali sarebbero le ripercussioni per le imprese che si vogliono qualificare come "responsabili" e quali conseguenze dovrebbe attendersi un'impresa che avrà reso noto di non aver ottenuto la qualificazione?

4. Trattasi nella fattispecie di un cartello? A quanto ammontano le sue conseguenze negative a livello sociale e in termini economici?

5. Il Consiglio federale ha una definizione di ciò che è un "investimento responsabile"? In caso affermativo, su quale base? In caso di risposta negativa, come possono istituti di diritto pubblico provare a stabilire autonomamente una definizione morale vincolante per il mercato?

Stellungnahme des Bundesrates

1. L'Associazione svizzera per gli investimenti responsabili (ASIR) è un'associazione di diritto privato e non un istituto di diritto pubblico. Secondo le dichiarazioni dell'associazione i criteri per definire gli investimenti responsabili discendono da leggi e ordinanze svizzere nonché da convenzioni internazionali ratificate dalla Svizzera. Di conseguenza non esistono criteri di valutazione che vanno al di là della legislazione svizzera. Nel quadro della gestione del patrimonio che tenga conto dei fattori di redditività e di rischio, il consiglio di fondazione di una cassa pensioni può decidere autonomamente sui principi e sulle strategie dei suoi investimenti. In questo senso la relativa cassa pensioni è libera di costituire una simile associazione di diritto privato come l'ASIR e di gestire i suoi patrimoni secondo determinati criteri.

In considerazione della globalizzazione dei mercati finanziari, il potenziale di distorsione del mercato è molto limitato.

2. L'associazione fornisce unicamente raccomandazioni ai propri membri. Nel quadro delle prescrizioni legali tali membri sono liberi nelle loro decisioni. Non è nell'interesse dei membri perseguire una regolamentazione mediante la definizione di criteri propri. Essi sono tributari di un universo d'investimento e di mercati finanziari efficienti.

3. I membri dell'associazione investono in maniera diversificata e globale e sono quindi comproprietari di numerose imprese. Per salvaguardare i diritti di proprietà bisogna tra l'altro cercare il dialogo costruttivo con le imprese che agiscono al di fuori delle proprie norme. Se un tale dialogo non permette di raggiungere l'obiettivo, il proprietario ha la facotà di interrompere la sua collaborazione. Le imprese che potrebbero potenzialmente agire al di fuori delle norme sarebbero ad esempio quelle che producono munizioni a grappolo mentre quelle che producono tabacco non ne sarebbero toccate. In Svizzera la produzione di tabacco è legale mentre quella delle munizioni a grappolo non lo è. L'attività dell'ASIR non si ripercuote sulle imprese che non violano il diritto svizzero.

4. L'obiettivo principale dell'associazione è di contenere per quanto possibile l'onere dei singoli membri facendo in modo che determinati compiti vengano svolti collettivamente. Le società membro non vengono riunite. L'associazione dà raccomandazioni che si basano, come detto più sopra, su convenzioni internazionali, accordi nonché su leggi e ordinanze vigenti. Le società membro sono libere in qualsiasi momento di seguire o non seguire le raccomandazioni. Siffatti o simili modelli operativi dei servizi di analisi e consulenza esistono da anni in Svizzera e all'estero. Gli statuti dell'associazione sono pubblici e ogni membro può terminare la qualità di membro con un preavviso di tre mesi. In talune circostanze anche raccomandazioni non vincolanti possono tuttavia adempiere alla fattispecie di un accordo in materia di concorrenza. Per stabilire se esiste una violazione della normativa sui cartelli sono competenti le autorità in materia di concorrenza e i tribunali.

5. Non esiste una definizione universale per "investimenti responsabili". Come già menzionato al numero 1, le casse pensioni sono libere di definire la loro strategia di investimento nel quadro della gestione del patrimonio che tenga conto dei fattori di redditività e di rischio.

Risposta del Consiglio federale.