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16.3819 · Interpellanza · 2016-09-29

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Ogni anno oltre 10 000 persone immigrano in Svizzera in cerca di asilo. Queste persone acquisiranno un giorno il diritto a rendite AVS, anche nel caso in cui non abbiano mai versato all'assicurazione un franco da loro guadagnato.

Un tempo, gli enti di sicurezza sociale e le nostre assicurazioni sociali erano incentrati sulle esigenze - prevedibili e finanziabili - della popolazione svizzera. Da anni quasi il 90 per cento delle persone del settore dell'asilo vive dell'aiuto sociale pubblico, mentre l'integrazione nel mercato del lavoro lascia a desiderare, nonostante gli enormi sforzi integrativi degli operatori sociali. L'attuale discussione sulla riforma e il finanziamento dell'AVS, trascura del tutto il fatto che un'intera generazione di immigrati del settore dell'asilo potrà rivendicare tra qualche decennio il diritto a una rendita.

Partendo dal presupposto che negli anni a venire l'immigrazione nel settore dell'asilo, i tassi di rinvio, le quote di aiuto sociale e la speranza di vita rimarranno costanti, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

1. A quanto ammontano i futuri diritti a rendite AVS delle persone cui nel 2015 sono stati accordati l'asilo, l'ammissione provvisoria o il ricongiungimento familiare con un ex richiedente l'asilo? Il Consiglio federale è pregato di fornire una previsione realistica dei prevedibili diritti a rendite AVS degli attuali richiedenti l'asilo.

2. Quanti contributi verseranno le persone del settore dell'asilo all'AVS?

3. Negli ultimi dieci anni quante persone che non hanno mai versato un solo franco da loro guadagnato (sotto forma di deduzione salariale su un reddito conseguito sul mercato del lavoro primario) hanno percepito prestazioni dall'AVS e a quanto ammontano queste prestazioni?

Stellungnahme des Bundesrates

Effettivamente i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente presentano un tasso molto elevato di dipendenza dall'aiuto sociale. Il motivo principale è che, per poter accedere al mercato del lavoro, queste persone devono dapprima imparare una delle lingue nazionali del Paese ospitante e spesso anche acquisire qualifiche professionali. Diversi studi mostrano che il tasso di attività dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente aumenta con la durata del soggiorno in Svizzera: dieci anni dopo l'ingresso nel nostro Paese, oltre il 50 per cento di loro esercita un'attività lucrativa. La Confederazione e i Cantoni si sforzano in vari modi di migliorare l'integrazione professionale di queste persone. Di conseguenza, col tempo aumenterà anche il numero delle persone del settore dell'asilo che versano contributi sociali su redditi da attività lucrativa. Va inoltre considerato che il numero complessivo delle persone che vengono autorizzate a rimanere in Svizzera al termine della procedura d'asilo e potrebbero quindi avere diritto a una rendita AVS è esiguo rispetto al totale degli assicurati. Il Consiglio federale ritiene pertanto che nel quadro dell'attuale dibattito sulla riforma della previdenza per la vecchiaia non vi sia alcuna urgenza di considerare separatamente la questione delle persone del settore dell'asilo.

1.-3. I dati attualmente disponibili sulle assicurazioni sociali forniscono informazioni dettagliate sulla situazione dei cittadini stranieri riguardo ai contributi e alle prestazioni dell'AVS. Nei registri centrali degli assicurati e delle rendite figurano i dati delle persone assicurate nell'AVS (numero d'assicurato, sesso, data di nascita, cittadinanza, tipo e importo delle prestazioni).

Attualmente, però, non si possono differenziare questi dati secondo lo statuto di soggiorno o l'anno di entrata in Svizzera degli assicurati, in quanto nei registri delle assicurazioni sociali mancano informazioni sul tipo di statuto o di permesso di soggiorno. Le informazioni che permettono di identificare i diversi gruppi di stranieri sono contenute nel sistema d'informazione centrale sulla migrazione (SIMIC). Si sta cercando di creare collegamenti tra i diversi sistemi d'informazione in modo da poter ottenere basi di dati statistiche sullo stato e sull'evoluzione delle prestazioni percepite dai diversi gruppi di stranieri, suddivisi tra l'altro secondo lo statuto di soggiorno e l'anno di entrata in Svizzera.

Per il momento, quindi, sulla base dei dati attualmente disponibili non è possibile rispondere alle domande poste.

Risposta del Consiglio federale.