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17.3864 · Interpellanza · 2017-09-28

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Pur costituendo uno strumento straordinario, Internet è anche sede di numerosi eccessi e di pratiche assolutamente illegali. I diritti di proprietà intellettuale (quali la protezione dei marchi e i diritti d'autore) sono quindi spesso calpestati da prestatori di servizi su Internet, il che causa danni notevoli a numerose imprese svizzere ed espone il consumatore a seri rischi.

La grande maggioranza dei siti che propongono offerte illegali è registrata e ospitata fuori della Svizzera. Le autorità e i titolari di diritti elvetici non dispongono di alcun mezzo efficace per impedire offerte illegali e contraffazioni provenienti da siti registrati e ospitati all'estero (in particolare in cosiddette giurisdizioni esotiche).

Manca in particolare una protezione contro i siti e le piattaforme il cui unico scopo è, contravvenendo all'ordine giuridico svizzero, proporre ai consumatori elvetici merci e servizi su un segmento di mercato disciplinato dalla legge (p. es. i farmaci sottoposti a obbligo di prescrizione) o commercializzare contraffazioni di marche e prodotti o copie pirata. Ciò compromette la credibilità dello Stato di diritto, minaccia la sicurezza e la salute pubbliche e nuoce gravemente ai settori che necessitano della protezione dei loro diritti immateriali. Una protezione insufficiente compromette il ciclo d'innovazione, indebolisce l'economia svizzera e priva Confederazione e Cantoni di entrate fiscali.

Internet ha semplificato notevolmente la diffusione di offerte illegali. Il consumatore ordina all'estero (spesso a sua insaputa) una prestazione o una merce e la fa consegnare al suo indirizzo in Svizzera. In seguito alla riduzione dei controlli doganali per i pacchetti è diventato ancora più difficile intercettare alla frontiera merci di questo tipo.

Nel contesto di un'applicazione difettosa della legislazione su Internet, concernente in particolare i siti ospitati all'estero, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:

1. A suo parere, quali sono i settori economici elvetici particolarmente esposti alle violazioni summenzionate?

2. Constata, misura e come valuta, se del caso, i danni cagionati dalle violazioni dei diritti su Internet? In che modo lavora a questa problematica con le associazioni dei settori interessati?

3. Quali misure risultate efficaci in altri Paesi europei ritiene degne di considerazione, in particolare per limitare i danni derivanti dalla violazione dei diritti dei marchi, dei diritti d'autore e dei diritti di design nell'industria orologiera, l'industria del lusso e l'audiovisivo, nonché le violazioni dell'obbligo di prescrizione per i farmaci e dell'indicazione di origine per le derrate alimentari importate?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Oggigiorno nessun settore economico è al sicuro dalle contraffazioni e dalla pirateria. I prodotti più colpiti sono gli orologi, i gioielli, le borse, i vestiti e gli accessori. Queste categorie rappresentano oltre il 95 per cento degli invii commerciali trattenuti alla frontiera dalle autorità doganali svizzere. Nel 2016 alla frontiera è stato inoltre sequestrato oltre un migliaio di pacchetti di medicinali importati illegalmente. Anche se le statistiche non rilevano la pirateria digitale riguardante film, musica e software, i siti esistenti sulla pirateria permettono di concludere che anche questo settore è fortemente colpito.

2. È difficile quantificare i danni economici effettivi cagionati dalle contraffazioni e dalla pirateria. Soltanto le imprese interessate sono in grado di stimare e comunicare l'entità delle perdite. Per quanto riguarda i medicinali contraffatti, si può supporre che i costi riconducibili a trattamenti inadeguati sono considerevoli viste le conseguenze note degli errori nella terapia farmacologica. Nel 2008 in Svizzera sono stati considerevolmente ampliati gli strumenti legali che permettono di applicare i diritti di proprietà intellettuale. Le autorità doganali svizzere possono in particolare trattenere merci sospette destinate all'importazione, all'esportazione o al transito a fini privati o commerciali. Si tratta di uno strumento efficace contro le contraffazioni, a prescindere che siano state importate da viaggiatori oppure ordinate su Internet. Può tuttavia funzionare soltanto se le autorità doganali dispongono di personale sufficiente.

Dieci anni fa l'Istituto federale della proprietà intellettuale (IPI) ha inoltre istituito, insieme al settore privato, la piattaforma svizzera di lotta alla contraffazione e alla pirateria (Stop piracy), in cui sono rappresentati tutti i servizi federali rilevanti (oltre all'IPI; in particolare l'Amministrazione federale delle dogane, la Segreteria di Stato dell'economia, l'Ufficio federale di polizia, l'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici, Swissmedic, e l'Ufficio federale del consumo). Stop piracy offre una piattaforma per lo scambio di informazioni tra le imprese, le associazioni economiche e dei consumatori, le società di gestione e il settore pubblico.

3. Oltre al menzionato scambio, Stop piracy svolge campagne per sensibilizzare i consumatori al problema delle contraffazioni e della pirateria e fornire informazioni su come riconoscere ed evitare le falsificazioni. Sono state pure svolte azioni specifiche per sensibilizzare in merito ai rischi per la salute causati dai medicinali contraffatti. Negli ultimi tempi Stop piracy ricerca sempre più il dialogo con intermediari quali l'industria pubblicitaria, le imprese di logistica e fornitori di servizi di pagamento al fine di coinvolgere tutta la catena di distribuzione nella lotta alle contraffazioni e alla pirateria. Queste misure costituiscono approcci promettenti, perseguiti anche in altri Paesi europei. Altri Stati, quali ad esempio il Regno Unito, hanno istituito unità specializzate di polizia che coordinano i provvedimenti delle autorità e dei titolari privati dei diritti e si concentrano in particolare sulla lotta alle contraffazioni e alla pirateria in Internet. Il Consiglio federale intende inoltre sottoporre al Parlamento un disegno di revisione della legge sul diritto d'autore che prevede sostanzialmente miglioramenti nella lotta alla pirateria digitale, tenendo conto degli sviluppi osservati nei Paesi limitrofi. L'esecutivo esamina infine quali misure siano efficaci, considerando sempre anche aspetti quali i costi o la protezione della sfera privata.

Risposta del Consiglio federale.