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17.3893 · Mozione · 2017-09-29

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Si invita il Consiglio federale a modificare l'articolo 89g capoverso 4 della legge federale sulla circolazione stradale (LCStr; modifica del 15 giugno 2012 nell'ambito del programma Via Sicura, non ancora messa in vigore dal Consiglio federale) nel modo seguente:

4 Le autorità cantonali competenti per l'ammissione alla circolazione possono comunicare alla polizia i dati personali dei conducenti la cui licenza per allievo conducente o licenza di condurre è stata revocata.

Begründung

La presente mozione chiede unicamente che la polizia, una volta entrato in vigore l'articolo 89g, continui a ricevere, come oggi, i dati necessari per poter identificare i conducenti sprovvisti di patente di guida.

Se il pacchetto Via sicura vuole avere una reale opportunità di successo, la legge non deve limitare inutilmente gli strumenti della polizia, nei cui compiti rientra certamente il controllo di soggetti cui sia stata ritirata la patente di guida. Secondo l'esperienza degli psicologi del traffico, il 40 per cento dei conducenti riguardati dal provvedimento continua infatti a circolare nonostante il divieto. La revisione della LCStr dovrebbe trasferire all'USTRA la sovranità sui dati degli Uffici della circolazione. E il nuovo testo, in particolare l'articolo 89g, stabilisce che alla polizia possano essere comunicati soltanto i dati personali dei conducenti la cui licenza di condurre è stata revocata a tempo indeterminato. Questo limita fortemente le funzioni degli agenti e mina le probabilità di successo nell'attività di controllo. La sottrazione dei dati di base ha in generale gravi conseguenze per il lavoro della polizia, poiché i controlli potranno avvenire soltanto su base casuale, con scarso effetto, contraddicendo in tal modo i principi fondanti di Via sicura.

I sistemi di ricerca automatica di veicoli e monitoraggio del traffico (AFV) consentono di rilevare le targhe e verificarle con un database investigativo (dati indicizzati). Il loro impiego coadiuva l'attività ordinaria di polizia, rappresenta uno strumento efficiente per l'individuazione dei reati e consente di triplicare la scoperta di violazioni.

Il 30 maggio 2012 l'IFPDT ha preso posizione sull'utilizzo dei sistemi AFV affermando che, stante l'attuale quadro normativo, l'incrocio fra i dati RIPOL e le targhe dei veicoli non poneva problemi giuridici; l'ufficio legale di fedpol e lo stesso IFPDT ritenevano pertanto possibile autorizzarlo immediatamente.

Su questa base diversi addetti alla protezione dati a livello cantonale hanno consentito l'utilizzo dei sistemi AFV con i dati indicizzati degli Uffici della circolazione. Non si pone alcun problema di violazione della privacy e pertanto anche la questione di un monitoraggio da parte delle autorità non ha ragion d'essere.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nei casi in cui il veicolo viene fermato e il conducente controllato, già oggi la polizia è in grado di sapere, grazie al sistema di ricerca RIPOL, se la patente di guida risulta ritirata.

Invece con i controlli automatizzati, senza intervento umano, effettuati da sistemi di ricerca di veicoli e monitoraggio del traffico, la soluzione suggerita dall'autore della mozione prevedrebbe una segnalazione quando un veicolo è intestato a una persona nei confronti della quale è stato disposto il ritiro della patente. Ciò avverrebbe anche se in quel momento il conducente del mezzo è titolare di una licenza valida. Secondo il Consiglio federale sarebbero di conseguenza troppe le persone con le carte in regola a finire nel mirino della polizia semplicemente perché alla guida di un veicolo al cui titolare è stata ritirata la patente.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.