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La modifica del termine "rendita completiva per i figli" con "indennità per genitori" proposta nel quadro dell'esame preliminare dell'Ulteriore sviluppo dell'AI è proporzionata e ragionevole?

18.1095 · Interrogazione · 2018-12-14

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Nella sua seduta del 16 novembre 2018, la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) ha concluso l'esame preliminare dell'Ulteriore sviluppo dell'AI (17.022). Secondo il comunicato stampa della CSSS-N del 26 ottobre 2018, con 13 voti contro 8 e 2 astensioni la Commissione propone di modificare il termine "rendita completiva per i figli", in uso da anni, con "indennità per genitori". Questo solleva interrogativi sulle spese amministrative che ne conseguirebbero a diversi livelli e sul principio di proporzionalità. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

1. Può quantificare le spese amministrative conseguenti a questa proposta a livello federale (sostituzione del termine nel diritto federale delle assicurazioni sociali ed eventualmente in altri atti normativi e nelle pertinenti ordinanze, istruzioni e direttive)?

2. Anche gli organi esecutivi quali gli uffici AI, le casse pensioni, le casse di compensazione e la SUVA dovrebbero sostenere spese (adeguamento di siti Internet, schede informative ecc.). A quanto ne stima l'importo?

3. Come valuta l'utilità generale della modifica terminologica proposta? Ritiene che, considerando costi e benefici, il principio di proporzionalità sia rispettato?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Al momento è difficile quantificare le ripercussioni amministrative di questa proposta per la Confederazione. Le modifiche necessarie a livello di legge erano già state oggetto di una prima analisi nell'ambito della revisione AI 6b, da cui era emerso che, oltre alla legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (LAI; RS 831.20), sarebbe opportuno modificare anche numerose altre leggi, quali la legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), la legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS; RS 831.10), la legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP; RS 831.40) e la legge federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPC; RS 831.30), che prevedono altresì questo concetto da circa quarant'anni. Si dovrebbe esaminare approfonditamente quali altri testi (ordinanze, direttive e circolari) andrebbero adeguati.

2. Anche le ripercussioni finanziarie e amministrative per i vari attori incaricati dell'esecuzione sono difficilmente quantificabili. È tuttavia chiaro che un tale cambiamento di terminologia richiederebbe l'adeguamento di molte delle fonti informative esistenti, sia in formato elettronico sia in versione cartacea, il che comporterebbe inevitabilmente spese non indifferenti per i vari attori coinvolti.

3. La CSSS-N ritiene che il termine "indennità per genitori" rifletterebbe meglio la realtà. Dal canto suo, il Consiglio federale condivide il parere secondo cui il termine "rendita completiva per i figli" non rispecchi idealmente la realtà. Tuttavia, poiché le modifiche necessarie comporterebbero un onere amministrativo considerevole e il termine attuale è ben radicato nella prassi, respinge la modifica proposta.

Risposta del Consiglio federale.

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