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18.3205 · Postulato · 2018-03-15

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di avviare una riflessione generale sulla legge sulla medicina della procreazione (LPAM; RS 801.11) e presentare un rapporto in merito. Entrata in vigore nel 1998, la legge è stata nel frattempo più volte modificata. L'ambito che disciplina ha conosciuto enormi progressi negli ultimi anni e ci si chiede quindi se le premesse su cui si fonda siano oggi ancora valide. È necessario verificare se corrisponda allo stato attuale della scienza e della tecnica, cioè se sia al passo coi tempi. Il suo quadro normativo presenta nel frattempo lacune o, al contrario, prevede un disciplinamento eccessivo? È quindi necessario verificare anche la sua coerenza interna e rispetto ad altri ambiti normativi.

Begründung

L'ultima modifica concerneva la possibilità di effettuare diagnosi preimpianto, ma le fondamenta sui cui poggia la LPAM risalgono a vent'anni fa. Il rapido sviluppo della medicina della procreazione e le nuove possibilità tecniche, ma anche l'evoluzione dei costumi inducono a pensare che non sia più al passo coi tempi, e questo anche in considerazione della pluralità dei modi di vita. Rispetto ad altri Paesi europei, la Svizzera prevede tuttora norme restrittive in materia di medicina della procreazione, con la conseguenza di favorire il turismo della procreazione, il che sicuramente non rispecchia lo spirito della legge.

Questo tipo di turismo sfugge al nostro controllo, crea ingiustizie e soprattutto rimette in questione la protezione della donna. Un riesame della LPAM è opportuno anche perché non si può escludere che nel frattempo siano sorti aspetti non disciplinati nella legge. Non si può nemmeno escludere che, soprattutto in considerazione dell'evoluzione della società, siano sorte ingiustizie e discriminazioni. Si pongono quindi alcune domande che vale la pena di approfondire. Il rapporto dovrebbe stabilire se occorra intervenire e, in caso affermativo, su quali aspetti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole che dall'entrata in vigore nel 2001 della legge sulla medicina della procreazione (LPAM; RS 810.11) ci sono stati profondi mutamenti sociali e tecnologici che hanno avuto un impatto su numerosi aspetti della medicina della procreazione. A questo proposito vanno in particolare menzionate le modifiche dell'articolo 119 della Costituzione federale e le disposizioni della LPAM sulla diagnosi preimpianto, entrate in vigore il 1° settembre 2017.

Come ha già avuto modo di sottolineare nel suo parere in risposta alla mozione Quadranti 17.3047, "Autorizzare e disciplinare la donazione di oociti", il Consiglio federale ritiene prematura una nuova revisione della LPAM a poca distanza da quella appena conclusasi.

Nel quadro della revisione del disciplinamento della diagnosi preimpianto, il Parlamento ha esplicitamente previsto una disposizione che incarica l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) di valutare a tempo debito gli effetti della LPAM.

La valutazione dovrà essere svolta nel quadro di un'analisi dell'efficacia più estesa, comprendente anche un monitoraggio della prassi della medicina della procreazione sulla base di indicatori prefissati. Questo monitoraggio è già stato avviato.

I primi risultati sono attesi nel 2023 e offriranno una base appropriata per procedere all'analisi generale della LPAM richiesta dall'autrice del presente postulato, stimare se sono necessari ulteriori interventi ed elaborare proposte per il seguito dei lavori.

Tenuto conto di quanto precede, il Consiglio federale non ritiene appropriato svolgere, parallelamente alla valutazione prevista dalla legge, un'analisi per verificare se la LPAM sia al passo coi tempi e corrisponda allo stato attuale della scienza e della tecnica.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.