18.3292 · Mozione · 2018-03-15
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di stanziare integralmente e senza tagli i flussi finanziari approvati con il messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-2020 e di attuare i programmi.
Begründung
Nel messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-2020, il Consiglio federale ha spiegato di puntare agli obiettivi primari di un mondo senza povertà e in pace, per uno sviluppo sostenibile. Questo obiettivo richiede un impegno su diversi fronti, in cui rientrano la cooperazione allo sviluppo sul lungo termine, comprese le misure di politica economica e commerciale, gli aiuti umanitari di emergenza, la gestione dei conflitti e, da tempi più recenti, la promozione civile della pace e la promozione della sicurezza umana.
Con questa strategia la Svizzera sta rispondendo alle emergenze attuali e contribuisce a ridurre crisi, conflitti, cambiamenti climatici, povertà e disuguaglianze, mancanza di prospettive economiche e a prevenire i movimenti di rifugiati provocati da tali fenomeni. Tutto ciò è anche nell'interesse della Svizzera stessa.
Ecco perché dobbiamo rafforzare e coordinare tra di loro la cooperazione allo sviluppo e l'aiuto umanitario. L'aiuto umanitario è più efficace se è inteso, fin dall'inizio, come parte di una strategia sostenibile a lungo termine. Solo così può anche contribuire al raggiungimento dell'Agenda 2030. A tal fine, garantire il finanziamento per un periodo più duraturo è indispensabile.
Il volume degli impegni dei cinque crediti quadro per il periodo 2017-2020 fissato nel messaggio è pari a un importo di circa 11,06 miliardi di franchi. Con tale cifra si raggiunge appena la quota dello 0,5 per cento del reddito nazionale lordo da devolvere all'aiuto pubblico allo sviluppo (APS), indicata come obiettivo parlamentare, e, secondo le stime, nel 2020 sarà pari allo 0,48 per cento. La situazione finanziaria della Confederazione al momento attuale è tornata solida e quindi i programmi approvati possono essere attuati nella misura prevista.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Affinché il preventivo 2018 fosse conforme al freno all'indebitamento, nel febbraio 2017 il Consiglio federale, sulla base delle previsioni di spesa e di entrate allora formulate, ha deciso di ridurre i mezzi per la cooperazione internazionale (CI) di 150 milioni di franchi all'anno tra il 2018 e il 2020. Di questi, 130 milioni riguardano la Direzione dello sviluppo e della cooperazione del Dipartimento federale degli affari esteri e 20 milioni la Segreteria di Stato dell'economia del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca.
Nei tagli è compresa una correzione del rincaro di circa 72 milioni di franchi all'anno con cui, in attuazione della mozione Dittli 16.3705, si riavvicinano le uscite scarsamente vincolate della Confederazione alla crescita reale, inizialmente prevista. Questa correzione generale è stata applicata a tutte le uscite a titolo di riversamento con un debole grado di vincolo e a tutte le spese per gli armamenti in modo forfettario e secondo una procedura standard. Con l'attuazione della mozione Dittli, in futuro ogni anno i crediti a preventivo saranno adeguati alle nuove previsioni di rincaro. Poiché nel frattempo le aspettative sul rincaro preannunciano un nuovo incremento, il Consiglio federale prevede un aumento adeguato dei crediti a partire dal preventivo 2019.
Le eccedenze del 2017 non hanno nessuna conseguenza diretta sui valori pianificati dal 2019 ma vengono impiegate nel consuntivo per la riduzione del debito e non possono essere riportate agli anni successivi. Inoltre, conformemente alla legge federale sulle finanze della Confederazione, il freno all'indebitamento deve essere rispettato nei preventivi.
Nel preventivo 2019 e nella pianificazione finanziaria 2020 il Consiglio federale non prevede ulteriori misure di risparmio sui mezzi a disposizione della CI.
I crediti quadro approvati dal Parlamento permettono una pianificazione degli stanziamenti a lungo termine. I crediti a preventivo si basano sui crediti quadro, ma tengono anche conto della situazione del bilancio federale. Vengono decisi annualmente dal Parlamento nel quadro del dibattito sul budget che ha luogo durante la sessione invernale. Il Parlamento è libero di dissociarsi dalle richieste del Consiglio federale per il preventivo in questione, come pure di conferire mandati per la pianificazione finanziaria.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.