18.3858 · Postulato · 2018-09-26
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto su come limitare l'accesso di bambini e giovani ai contenuti pornografici in Internet allo scopo di prevenire la violenza sessuale contro le donne.
Begründung
Con l'ampia diffusione degli smartphone combinata al continuo miglioramento dell'accessibilità di Internet è cresciuto rapidamente e considerevolmente il consumo di pornografia da parte di bambini e giovani. Da diversi studi è emerso che oltre un quinto dei giovani tra i 9 e i 16 anni ha già consumato pornografia on line. Nella maggior parte dei casi i contenuti pornografici in Internet degradano le donne a meri oggetti sessuali, un fatto devastante se si pensa all'immagine femminile che trasmettono ai più giovani, in particolare nel contesto della lotta alla violenza sessuale contro le donne. L'entità del consumo di pornografia in Internet da parte di bambini e giovani è strettamente correlata all'accessibilità di questi contenuti.
Il Consiglio federale è dunque incaricato di studiare come limitare l'accesso di bambini e giovani ai contenuti pornografici di Internet. Vanno prese in considerazione sia misure per promuovere le competenze mediali di bambini e giovani e per sensibilizzare genitori e insegnanti sia misure tecniche.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni dell'autore del postulato sul consumo di contenuti pornografici da parte di bambini e giovani, in particolare di quello che avviene attraverso supporti digitali, e sugli effetti di questo fenomeno sulle rappresentazioni di genere veicolate. Attualmente sono in vigore o previste diverse misure sia sul piano educativo che su quello legislativo.
Il trovarsi confrontati con la pornografia costituisce oggi, per i bambini e i giovani, uno dei rischi principali di Internet. Dal 2011, la piattaforma nazionale Giovani e media dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali attua misure di promozione delle competenze mediali dei bambini e dei giovani, sensibilizzando i genitori e i professionisti del settore. Per gli anni 2018/19 la piattaforma nazionale ha scelto quale tema prioritario, non a caso, "Sessualità e Internet". Il 24 maggio 2018, in occasione di una tavola rotonda che ha riunito i principali attori in Svizzera, è stato possibile individuare i bisogni e le lacune in materia di prevenzione e le potenziali cooperazioni tra i vari attori. Grazie alle misure stabilite sarà in particolare possibile stilare un bilancio della situazione relativa alle attività e all'offerta di prevenzione in corso, migliorare il coordinamento a livello nazionale e sostenere progetti pilota che permettano di raggiungere gruppi target specifici (genitori con retroterra migratorio, gruppi vulnerabili ecc.).
Inoltre, anche i piani di studio regionali per la scuola dell'obbligo contemplano l'insegnamento dell'educazione ai media e di altre competenze chiave in questo ambito.
Sul piano legislativo, l'articolo 197 del Codice penale (RS 311.0) prevede già il divieto di rendere accessibile materiale pornografico (siano essi oggetti, scritti o registrazioni sonore o visive) ai minori di 16 anni.
Tra le misure in preparazione va menzionato anche il progetto di legge sulla protezione dei minori in materia di film e videogiochi, che verrà messo in consultazione nella primavera del 2019 e che mira a tutelare meglio i bambini e i giovani dai contenuti non adatti all'età, compresa la pornografia. Seppure principalmente incentrata sui film e sui videogiochi, questa nuova legge riguarda anche i servizi di piattaforma e quelli a richiesta con sede in Svizzera. Anche la revisione parziale della legge sulle telecomunicazioni (LTC; RS 784.10) prevede l'introduzione di un articolo sulla protezione dei fanciulli e dei giovani (art. 46a), che dà al Consiglio federale la facoltà di emanare disposizioni volte a proteggere i fanciulli e i giovani dai pericoli legati ai servizi di telecomunicazione. Nel quadro della relativa ordinanza, il Consiglio federale prevede inoltre di obbligare i fornitori di servizi di telecomunicazione a informare i genitori, al momento della vendita di un abbonamento di telefonia mobile o di accesso a Internet, sulle possibilità per proteggere i bambini e i giovani.
In considerazione dei recenti sviluppi nell'ambito della protezione dell'infanzia e della gioventù dai rischi dei media sia sul piano educativo che su quello legislativo, il Consiglio federale ritiene che un rapporto su come limitare l'accesso di bambini e giovani ai contenuti pornografici in Internet non porterebbe alcun valore aggiunto.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.