19.3584 · Interpellanza · 2019-06-12
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Un'indagine rappresentativa di gfs.bern, svolta su mandato di Amnesty International, ha reso nota la vastità impressionante del fenomeno della violenza sessuale contro le donne. Si tratta della prima indagine sull'argomento condotta a livello nazionale. Dall'inchiesta emerge che almeno una donna su due è stata vittima di una forma di violenza sessuale: il 59 per cento ha subito molestie sessuali, una donna su cinque (22 per cento) ha subito almeno una volta nella vita atti sessuali non consensuali, mentre il 12 per cento ha avuto un rapporto sessuale contro la propria volontà. Soltanto l'otto per cento di queste donne ha in seguito sporto denuncia alla polizia. Di conseguenza, solo raramente gli autori di questi crimini sono chiamati a rendere conto delle loro azioni.
Attualmente, però, le statistiche sulla criminalità riportano soltanto il numero di denunce e di sentenze, ma non forniscono dettagli sui processi di selezione. Finora per i reati di violenza sessuale non è effettuata nemmeno una valutazione sistematica delle esigenze delle vittime fondata su indagini di vittimizzazione reali, né viene rilevata l'eterogeneità di queste persone in termini di età, salute, identità di genere e orientamento sessuale. La Convenzione di Istanbul obbliga tuttavia la Svizzera al rilevamento sistematico e regolare di dati rilevanti e alla ricerca.
Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Mancano ancora dati ufficiali dettagliati sulla vastità del fenomeno della violenza sessuale in Svizzera. Come intende procedere la Confederazione?
2. Visti i risultati impressionanti dell'indagine, il Consiglio federale chiederà un rilevamento sistematico e più preciso dei dati e ricerche sul perseguimento penale di reati contro l'integrità sessuale in Svizzera?
3. Il Consiglio federale prevede progetti di ricerca in Svizzera per rilevare il perseguimento penale di reati sessuali (quanti casi di abbandono dei procedimenti senza conseguenze e per quali motivi, quanti casi si concludono con un'assoluzione, quanto durano i procedimenti ecc.)?
4. Il Consiglio federale prevede progetti di ricerca per rilevare l'impatto di questi procedimenti sulle vittime e i motivi per cui non sporgono denuncia (indagine di vittimizzazione)?
5. Il Consiglio federale prevede progetti di ricerca sull'individuazione delle cause della violenza sessuale?
Stellungnahme des Bundesrates
1. La Statistica criminale di polizia (SCP) è stata rivista nel 2009. Da allora, tutte le autorità cantonali di polizia rilevano i reati denunciati in modo dettagliato e nel rispetto di regole di conteggio, modalità di codifica, principi di registrazione e valutazione uniformati. Dal 2009, la SCP censisce e pubblica il numero di reati contro l'integrità sessuale e il numero di persone danneggiate e accusate, ripartite per genere, età e nazionalità. Per alcuni reati indica anche la percentuale commessa nella sfera domestica. La SCP, quindi, rileva la criminalità di cui si è venuti a conoscenza, ossia la parte visibile di questo fenomeno. Per contro, il sondaggio svizzero sulla sicurezza (Schweizerische Sicherheitsbefragung) - condotto l'ultima volta nel 2015 per conto della Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera - rileva tra l'altro il tasso di vittime di reati sessuali, vale a dire anche gli episodi non registrati dalla polizia. Inoltre, sulla base della Convenzione di Istanbul, l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU) sta vagliando, in collaborazione con l'Ufficio federale di statistica (UST), la fattibilità di un'ampia indagine sulla violenza contro le donne e la violenza domestica, che dovrebbe fornire dati anche sulle dimensioni della violenza sessuale.
2./3. La statistica delle condanne penali (Strafurteilsstatistik) dell'UST informa sui numeri, la struttura e l'evoluzione delle condanne di adulti, sulle persone condannate, i reati giudicati, le sanzioni pronunciate e la durata delle pene. Nel 2021, nel quadro del primo rapporto nazionale sull'attuazione della Convenzione di Istanbul, la Svizzera fornirà al Consiglio d'Europa dati dettagliati attraverso il questionario elaborato dall'organo di vigilanza Grevio, nel quale figurano anche domande sul perseguimento dei reati sessuali. La Confederazione sta inoltre chiarendo la possibilità di raccogliere dati al riguardo nell'ambito del progetto "Justitia 4.0" (www.justitia40.ch/it/) attualmente condotto nel quadro del programma di armonizzazione dell'informatica nella giustizia penale HIS.
4. In adempimento del postulato Fehr Jacqueline 09.3878, "Più denunce, maggiore effetto deterrente", il Consiglio federale ha esaminato la propensione a denunciare un reato. Nel suo rapporto del 27 febbraio 2013 espone diverse misure che intende studiare affinché le vittime di reati possano sporgere denuncia più spesso e ricevano un'assistenza migliore (www.bj.admin.ch/dam/data/bj/aktuell/news/2013/2013-02-271/ber-br-i.pdf). Sulla scorta di questo rapporto e di numerosi altri studi commissionati dall'Ufficio federale di giustizia, il sito Internet sull'aiuto alle vittime di reati in Svizzera (aiuto-alle-vittime.ch) della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali è stato ristrutturato e beneficia del sostegno finanziario e tecnico della Confederazione. È stata inoltre sottoposta a valutazione la norma di diritto civile sulla protezione dalla violenza (art. 28b CC) e i risultati che ne sono scaturiti sono stati alla base della nuova legge federale del 14 dicembre 2018 intesa a migliorare la protezione delle vittime di violenza (FF 2018 6645), che ridisciplina in particolare la possibilità di sospendere o abbandonare procedimenti penali per determinati reati commessi all'interno della coppia (art. 55a CP). Nel quadro del summenzionato sondaggio svizzero sulla sicurezza vengono rilevate informazioni sulla criminalità e la vittimizzazione. Condotta a intervalli regolari - la prossima edizione è prevista nel 2020 - questa indagine rappresentativa si ricollega al sondaggio internazionale sulle vittime di reati (International Crime Victims Survey, ICVS), assicurando così la comparabilità dei dati dal 1989 a livello nazionale e internazionale.
5. Nel suo "Rapporto sulla violenza nei rapporti di coppia. Cause e misure adottate in Svizzera", redatto nel 2009 in adempimento del postulato Stump 05.3694, il Consiglio federale ha indicato le possibili cause e i fattori di rischio della violenza sulle donne e della violenza domestica. I risultati sono in linea con le attuali conoscenze internazionali, tra cui quelle pubblicate dall'Organizzazione mondiale della sanità. Non sono pertanto previsti ulteriori progetti di ricerca in questo settore.
Risposta del Consiglio federale.