19.4112 · Interpellanza · 2019-09-24
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Ecosistemi ben funzionanti sono una premessa importante per la nostra salute. Gli ecosistemi forniscono aria pulita e acqua potabile, alimenti e principi attivi, regolano la diffusione di organismi patogeni e stabilizzano il clima. L'attuale rapida perdita globale di ecosistemi intatti, e quindi di biodiversità, è un pericolo per la salute umana in tutti i continenti. Solo negli ultimi cinquanta anni la biodiversità ha subito un drastico calo, sia in Svizzera che nel resto del mondo. La metà di tutti gli spazi vitali e oltre un terzo delle specie sono attualmente minacciati. I principali responsabili sono in primo luogo l'intensificazione e l'espansione dell'utilizzo del suolo. L'UFAM stima che la perdita di biodiversità causerà fino al 2050 costi pari a 25 miliardi di franchi.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Come garantisce il Consiglio federale che nelle procedure di pianificazione dei diversi settori, in particolare agricoltura, forza idrica, economia forestale, trasporti e sviluppo degli insediamenti, siano considerati in modo trasparente e completo anche gli effetti sulla biodiversità e le relative esigenze?
2. Che cosa fa il Consiglio federale per rafforzare ulteriormente gli sforzi e le disposizioni volti a integrare la biodiversità in questi settori allo scopo di arrestare la perdita di biodiversità?
3. Il Consiglio federale prevede di creare istituti centrali o misure generali che consentano di accelerare le questioni intersettoriali sull'integrazione della biodiversità? In caso affermativo, quando saranno creati tali istituti o attuate tali misure?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Le procedure di pianificazione dei settori citati contengono vari strumenti atti a garantire la considerazione della biodiversità. In agricoltura se ne tiene conto in fase di valutazione dei contributi federali da devolvere a progetti di miglioramento strutturale secondo l'ordinanza sui miglioramenti strutturali nell'agricoltura (ordinanza sui miglioramenti strutturali; RS 913.1). Il diritto forestale esige dai Cantoni una pianificazione dello sviluppo boschivo che armonizzi tra loro e sancisca in modo vincolante per le autorità gli interessi in materia di tutela dell'habitat e della biodiversità, di sfruttamento del legname e della conservazione. Sul piano delle opere idrauliche e della forza idrica, le leve rilevanti sono rappresentate dai contributi federali a favore di progetti idraulici e studi di base (ad es. programmi di rivitalizzazione strategici), dalla valutazione delle centrali idroelettriche di frontiera e degli impianti idrici di proprietà di aziende federali, dalle misure di risanamento dell'idroelettrico, nonché da piani di tutela e utilizzazione delle centrali idroelettriche e dalle relative richieste all'attenzione delle autorità cantonali preposte al rilascio delle concessioni. Per quanto concerne i programmi d'agglomerato cofinanziati dalla Confederazione, si esige un giusto equilibrio tra insediamento urbano nel paesaggio e rete di trasporti e si valutano i relativi impatti sull'ambiente. Se di qualità, i progetti di viabilità possono beneficiare di contributi più elevati. In caso di impianti soggetti a EIA, occorre evidenziare a livello di progetto il relativo impatto sull'ambiente (ad es. su flora, fauna, habitat, paesaggio) durante le fasi di costruzione ed esercizio e definire misure atte a ridurne gli effetti negativi.
2. Con l'approvazione della Strategia Biodiversità Svizzera (SBS), nel 2012 il Consiglio federale ha definito dieci obiettivi strategici a cui si orientano i diversi attori e ambiti della politica. Nel piano d'azione SBS del 2017 sono indicati provvedimenti e progetti pilota riguardanti i settori dell'agricoltura, dell'economia forestale, dei trasporti e degli agglomerati. Nel 2023 il Consiglio federale deciderà, all'esito degli interventi, se continuare ed eventualmente integrare il piano d'azione SBS.
3. La spina dorsale di una biodiversità ricca e resistente è l'esistenza di un'infrastruttura ecologica che, essendo sotto molti aspetti rilevante a fini territoriali e programmatici, necessita di un coordinamento e una gestione mirata anche da parte della Confederazione. Quest'ultima evidenzia, in appositi programmi e piani settoriali, le modalità con cui intende adempiere ai propri compiti d'incidenza territoriale in un determinato ambito settoriale o tematico, gli obiettivi che persegue e i criteri in base ai quali si propone di agire. Non mancano pertanto le riflessioni anche in materia di biodiversità. Non sono previste altre misure né la costituzione di un istituto centrale.
Risposta del Consiglio federale.