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Bambini in quarantena. Protezione del loro benessere e dei loro diritti. Urge un adeguamento delle regole Covid-19

20.4011 · Interpellanza · 2020-09-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Secondo le "COVID-19: istruzioni sulla quarantena", pubblicate il 12 settembre 2020 dall'UFSP, vigono restrizioni rigorose anche per i bambini, che devono, per esempio, mettersi in quarantena se la loro maestra d'asilo si è ammalata. Il regolamento vigente dell'UFSP prevede in questo caso che per 10 giorni un bambino di cinque anni deve restare la maggior parte del tempo confinato e mangiare nella sua stanza e può avere contatti con il resto della famiglia soltanto mantenendo una distanza sufficiente. Se la distanza di sicurezza non può essere rispettata, le sue persone di contatto devono indossare una mascherina protettiva.

È inconcepibile pretendere da un bambino piccolo e dai suoi genitori di attenersi a queste regole di distanziamento e di quarantena. Ed è incompatibile con il principio del benessere dei minori definito nel diritto civile rinchiudere e non lasciar uscire all'aria aperta per dieci giorni un bambino che non presenta sintomi di malattia. Secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, i bambini hanno diritto alla partecipazione, all'istruzione, al tempo libero e al gioco. I diritti sanciti dall'ONU non perdono la loro validità per la pandemia di COVID-19.

Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. È disposto a prevedere urgentemente distinzioni in caso di quarantena di bambini tra gli 0 e i 6 anni?

2. È disposto a prevedere distinzioni anche in caso di quarantena dei genitori?

3. Come possono i genitori svolgere i loro compiti di accudimento? Come è regolato il contatto con i bambini?

4. Come sono garantiti i diritti dei bambini e il loro benessere durante la quarantena?

5. Come è garantito che la quarantena ordinata a bambini tra gli 0 e i 6 anni soddisfi i criteri minimi di psicologia infantile, pediatria e protezione dell'infanzia?

Stellungnahme des Bundesrates

1, 2 e 3. La quarantena serve a interrompere le catene di contagio e quindi a contenere l'ulteriore diffusione del nuovo coronavirus. La decisione di ordinare la quarantena e la prescrizione delle relative condizioni competono alle autorità cantonali (art. 31 della legge sulle epidemie, LEp; RS 818.101). Da parte sua, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) pubblica istruzioni in materia. Le istruzioni dell'UFSP hanno valore di raccomandazione e non sono vincolanti. Non consentono di limitare i diritti fondamentali. È possibile che venga messo in quarantena un bambino, ma non i suoi genitori. In tal caso, sempre stando alle istruzioni dell'UFSP, il bambino non può entrare in contatto con persone non appartenenti alla sua famiglia. Il suo diritto di essere accudito dai genitori è comunque garantito. Trascorre il periodo di quarantena con almeno uno dei due.

4 e 5. L'applicazione della quarantena è il risultato della ponderazione di diversi interessi. La definizione delle direttive in materia contempera diversi aspetti relativi all'individuo e alla società, tra cui i diritti dell'infanzia. La Convenzione sui diritti del fanciullo (RS 0.107) ne sancisce diversi, tra cui il diritto alla salute e all'educazione. Secondo l'articolo 3 in tutte le decisioni relative ai fanciulli, l'interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione permanente. La quarantena costituisce una limitazione di determinati diritti del bambino, ma ha una durata limitata nel tempo e serve a tutelare quelli di tutti i bambini, per esempio il diritto alla salute e all'educazione. L'obiettivo è di prevenire la diffusione del virus e quindi di non dover introdurre provvedimenti più restrittivi, quali il divieto dell'insegnamento presenziale imposto nella primavera del 2020 a tutti i minori.

Per quanto concerne gli effetti della quarantena sui bambini, il Consiglio federale ritiene che le esigenze del bambino siano salvaguardate poiché il provvedimento è di durata limitata ed è previsto l'accudimento da parte dei genitori. Le istruzioni sulla quarantena sono state inoltre rielaborate tenendo conto della situazione particolare dei bambini. Le nuove istruzioni, pubblicate il 23 ottobre 2020, non prevedono regole sostanzialmente differenti per i bambini e i loro genitori, ma precisano che nella loro applicazione si deve tenere conto delle esigenze del bambino. I bambini in quarantena possono uscire all'aria aperta per brevi periodi, purché evitino i contatti con persone esterne alla famiglia.

Risposta del Consiglio federale.