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20.4072 · Interpellanza · 2020-09-23

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi (International Consortium of Investigative Journalists, ICIJ) rivela ancora una volta, sulla base dei "FinCEN-Files", le evidenti lacune della Svizzera nella lotta contro il riciclaggio di denaro. I documenti segreti del Dipartimento del Tesoro statunitense mostrano che anche le grandi banche svizzere non intervengono quasi mai contro il riciclaggio di denaro e violano i loro obblighi di comunicazione e di diligenza. In tal modo, il denaro dei cartelli della droga, dei regimi corrotti, dei trafficanti d'armi o dei criminali internazionali entra in Svizzera senza alcuna difficoltà. In considerazione di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande esposte qui di seguito.

1. Secondo i "FinCEN-Files", tra il 2000 e il 2017 le banche svizzere hanno ricevuto circa 3,7 miliardi di dollari americani di fondi sospetti e hanno contabilizzato circa 4,2 miliardi di dollari americani come deflussi di cassa. Questi flussi finanziari sono stati verificati? Quali misure e sanzioni sono state adottate in caso di violazione?

2. La Germania e il Regno Unito applicano l'inversione dell'onere della prova per verificare i flussi di cassa esteri. Quali conseguenze avrebbe una tale modifica legislativa in Svizzera? Il Consiglio federale intravvede la necessità di legiferare?

3. Il Consiglio degli Stati ha deciso di abolire gli obblighi di comunicazione ai sensi dell'articolo 9 della legge sul riciclaggio di denaro (LRD) per gli intermediari finanziari. Quali sarebbero le conseguenze di questa modifica se fosse adottata nella votazione finale?

4. I "FinCEN-files" parlano di autorità sovraccariche e di ministeri pubblici impotenti nella lotta contro il riciclaggio di denaro. Quali risorse supplementari sono previste per ovviare alle carenze in Svizzera?

5. A quanto stima il Consiglio federale i flussi finanziari legati al riciclaggio di denaro in Svizzera? A quanto ammonta l'importo chiaramente identificato e bloccato come denaro riciclato?

6. Nel confronto internazionale, la Svizzera è in ritardo nella lotta contro il riciclaggio di denaro. Perché si rifiuta di attuare le raccomandazioni internazionali contro il riciclaggio di denaro? Il Consiglio federale che strategia di politica estera persegue per risolvere il problema del riciclaggio di denaro a livello internazionale?

7. Secondo i "FinCEN-Files", anche CS, ZKB e UBS sono sospettate di aver effettuato transazioni sospette. Quali provvedimenti adotta il Consiglio federale per indagare su questi fatti?

8. Gli intermediari finanziari sono già stati richiamati all'ordine per la loro inattività in relazione all'obbligo di comunicazione di cui all'articolo 9 LRD? In caso di risposta affermativa, quali?

Stellungnahme des Bundesrates

Ad domande 1/5/8. L'analisi delle comunicazioni di sospetti è di competenza dell'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS). Dal 2000 il loro numero è costantemente aumentato (da 311 nel 2000 a 7705 a fine 2019), così come quello dei rapporti trasmessi alle autorità di perseguimento penale competenti (da 240 nel 2000 a 2024 nel 2019). Ciò riflette il buon livello di sensibilizzazione del settore finanziario, che sta gradualmente aumentando. Tra il 2018 e il 2019 nell'ambito della lotta al riciclaggio di denaro sono stati segnalati a MROS come sospetti valori patrimoniali per circa 30 miliardi di franchi. Circa la metà è stata oggetto di denuncia alle autorità di perseguimento penale competenti. Il 30 giugno 2020 l'importo complessivo dei valori patrimoniali sequestrati (ossia sospettati di provenienza illecita) dal Ministero pubblico della Confederazione ammontava a circa 6 miliardi di franchi, di cui 2,7 bloccati nell'ambito di procedure di assistenza giudiziaria internazionale. La lotta contro il riciclaggio di denaro e il controllo dell'osservanza dell'obbligo di comunicazione rientrano tra le priorità della vigilanza della FINMA, che a tal fine dispone di una serie di misure. Dal 2014, circa 40 decisioni in materia di enforcement relative alla violazione degli obblighi previsti dalla legge sul riciclaggio di denaro si sono concluse con la pronuncia di decisioni. Dal 2014, circa 13 procedimenti penali amministrativi avviati dal DFF per violazione dell'obbligo di notifica si sono conclusi con l'inflizione di multe e per 9 procedimenti è stata disposta la riunione con procedimenti penali del Ministero pubblico della Confederazione o dei ministeri pubblici cantonali.

Ad domanda 2. L'inversione dell'onere della prova in caso di confisca dei valori patrimoniali di un'organizzazione criminale è già prevista dal Codice penale (art. 72 secondo periodo). Inoltre, il 25 settembre 2020 il Parlamento ha deciso di semplificare ulteriormente l'individuazione di flussi di cassa sospetti (FF 2020 6956 segg.). Per questo motivo, tenuto conto del principio fondamentale della presunzione di innocenza, il Consiglio federale ritiene che un'ulteriore inversione dell'onere della prova in ambito penale sarebbe eccessivo.

Ad domanda 3. La discussione in Parlamento riguarda il valore soglia relativo all'obbligo di comunicazione di sospetto e non la sua abolizione. Il Consiglio federale ritiene che tale soglia non debba essere innalzata. Ciò danneggerebbe la lotta contro il riciclaggio di denaro e la reputazione della piazza finanziaria.

Ad domanda 4. L'elaborazione tempestiva delle comunicazioni è una sfida per ogni Ufficio di comunicazione. MROS dispone attualmente di 47 posti a tempo pieno e per il preventivo 2022 chiederà al Consiglio federale la creazione di altri 10 posti. Mira inoltra a ridurre i tempi di elaborazione attraverso la digitalizzazione. Dal 1° gennaio 2020 gli intermediari finanziari possono trasmettere le comunicazioni di sospetti per via elettronica. La lotta contro il riciclaggio di denaro è una priorità anche per il Ministero pubblico della Confederazione, che nel mese di settembre del 2020 aveva in corso quasi 150 procedimenti penali e di assistenza giudiziaria. L'efficacia del perseguimento penale dipende tuttavia spesso dalla cooperazione internazionale.

Ad domanda 6. La Svizzera partecipa attivamente all'elaborazione di standard internazionali adeguati e si impegna affinché tutti i Paesi li applichino in modo efficace. Nel 2016 il Gruppo d'azione finanziaria (GAFI) ha valutato efficace il dispositivo elvetico di lotta al riciclaggio di denaro e ha presentato alla Svizzera raccomandazioni per il suo miglioramento. Il Consiglio federale ritiene importante che tutti gli attori procedano ai necessari adeguamenti.

Ad domanda 7. Una comunicazione alla rete FinCEN negli Stati Uniti non significa che l'intermediario finanziario svizzero interessato abbia violato i suoi obblighi o non abbia comunicato questi fondi a MROS. Laddove sorgano indizi di comportamento scorretto da parte degli intermediari finanziari, la FINMA procederebbe al loro esame. Il Ministero pubblico della Confederazione ha preso conoscenza del caso dei cosiddetti "FinCEN-Files" e sta verificando un eventuale legame con la giurisdizione svizzera.

Risposta del Consiglio federale.