21.4635 · Interpellanza · 2021-12-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Negli ultimi 20 anni, il tessile è passato dall'essere un oggetto d'uso a un articolo usa e getta. La durata di utilizzo dei vestiti è diminuita del 40 per cento. Al contempo, la loro produzione globale è raddoppiata. L'industria della moda economica e di breve durata (fast fashion) ha immensi lati negativi. Condizioni di lavoro precarie e ripercussioni ambientali caratterizzano le catene globali di approvvigionamento.
Nel 2018, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), insieme alla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) e alle associazioni Swiss Textiles e amfori, ha quindi lanciato l'iniziativa "Prodotti tessili sostenibili Svizzera" sotto forma di dialogo tra più attori. Ne è nato il programma "Sustainable Textiles Switzerland 2030 (STS 2030)", che mira a dare un contributo significativo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) nel settore tessile e dell'abbigliamento svizzero lungo tutta la catena di creazione di valore.
Le aziende e le associazioni che partecipano al programma si impegnano a ridurre le emissioni di gas serra, a promuovere salari equi, condizioni di lavoro dignitose, modelli commerciali innovativi (economia circolare) come pure la trasparenza sulle informazioni di sostenibilità sociale e ambientale quale prerequisito per decisioni di acquisto responsabili nel quadro di un processo esemplare.
Il settore tessile è anche un argomento centrale nel "Green Deal" dell'UE. Una "strategia tessile" mira a ridurre l'impatto ambientale del settore tessile lungo tutta la catena di creazione di valore. Si pongono quindi le seguenti domande:
- Come possono essere utilizzate le misure e le innovazioni sviluppate dal programma "Sustainable Textiles Switzerland 2030 (STS 2030)" anche per le aziende tessili (produzione, commercio, vendita) non coinvolte nel programma?
- C'è un impegno da parte del Consiglio federale per tradurre più avanti i modelli di buone pratiche nel settore tessile in norme generalmente vincolanti?
- In che misura la strategia tessile dell'UE influenza il percorso di dialogo tra più attori intrapreso dalla Svizzera?
- Di quali opzioni legali dispone la Svizzera per rafforzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) anche nell'ambito del commercio online transfrontaliero di prodotti tessili?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Tutte le parti possono impegnarsi nel quadro dell'iniziativa multipartitica "Sustainable Textiles Switzerland 2030" (STS 2030). L'iniziativa è tuttavia indetta sotto l'egida del settore privato, attraverso un consorzio di tre associazioni (Swisstextile, amfori e Swiss Fair Trade). Gli attori che partecipano a STS 2030 si impegnano a raggiungere gli obiettivi e verseranno un contributo annuo al programma per beneficiare di servizi di assistenza e di una rete. Le misure e le innovazioni sviluppate saranno a priori a beneficio degli attori che si sono impegnati nel quadro della STS 2030, ma avranno sicuramente anche effetti positivi per tutto il settore tessile. STS 2030 pubblica ad esempio studi e raccomandazioni.
2. Il Consiglio federale non intende per ora trasformare i modelli di buona pratica nel settore tessile in regole generali vincolanti. Esistono tuttavia le linee guida dell'OCSE per le imprese multinazionali, che rappresentano delle raccomandazioni per una gestione aziendale responsabile. Il Consiglio federale auspica che le imprese in Svizzera adottino misure responsabili secondo le linee guida menzionate e diano prova di responsabilità lungo tutta la catena di approvvigionamento come pure nei confronti dei consumatori. Occorre inoltre tenere debito conto anche della guida OCSE sulla verifica della diligenza per una catena di approvvigionamento responsabile nel settore dell'abbigliamento e delle calzature. Alcuni Paesi hanno introdotto misure vincolanti: la Francia dispone ad esempio di una responsabilità estesa del produttore.
3. La Strategia dell'Unione europea in materia di prodotti tessili sostenibili non è ancora stata adottata. Includerà probabilmente misure nei settori seguenti: miglioramento delle condizioni quadro per tessili sostenibili e conformi per l'economia circolare con ecodesign, utilizzo di materiali riciclati, esclusione di prodotti chimici pericolosi e una migliore trasparenza del mercato a livello mondiale. A tale scopo si punta ad esempio sulla promozione dell'innovazione e a una responsabilità estesa del produttore. Il Consiglio federale segue con interesse l'evoluzione nell'Unione europea e non appena quest'ultima introdurrà nuove prescrizioni ne valuterà il recepimento in Svizzera. Gli obiettivi della STS 2030 corrispondono in larga misura agli orientamenti strategici dell'Unione europea in questo ambito.
4. Al momento non esistono disposizioni legali che disciplinano in modo vincolante la fabbricazione sostenibile o l'impostazione conforme all'economia circolare di prodotti tessili provenienti dal commercio online transfrontaliero oppure che prevedono corrispondenti obblighi di dichiarazione.
Nuove disposizioni per una responsabilità estesa del produttore nel commercio online e i requisiti ecologici dei prodotti sono discussi nel quadro del progetto in consultazione dell'iniziativa parlamentare 20.433 ("Rafforzare l'economia circolare svizzera").
Risposta del Consiglio federale.