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23.1065 · Interrogazione · 2023-12-21

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Nei parchi nazionali italiani, è emerso che la prevalenza del parassita Echinococcus granulosus è favorita dalla presenza del lupo.Che cosa fa la Svizzera per prevenire l’introduzione di questa pericolosa epizoozia e quali analisi vengono effettuate?C’è una collaborazione funzionale con l’Italia su questa pericolosa epizoozia?Le associazioni professionali dell’agricoltura, dell’economia alpestre, della caccia ecc. devono essere informate del rischio di epidemia?In caso di epidemia di rabbia o di Echinococcus granulosus, c’è un divieto di esportazione e di commercio per determinate zone di quarantena?I lupi sono un vettore della PSA (peste suina africana)?

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo l’articolo 5 lettera c dell’ordinanza sulle epizoozie (OFE; RS 916.401), l’echinococcosi è un’epizoozia da sorvegliare e quindi soggetta a notifica. I laboratori d’analisi, i veterinari, gli ispettori degli apiari, gli organi di sorveglianza della pesca e della caccia che, secondo l’articolo 291 OFE, sospettano l’echinococcosi o ne constatano la presenza, lo notificano al veterinario cantonale. L’OFE non prescrive provvedimenti di lotta. Tra il 2013 e il 2022 in Svizzera sono stati notificati 81 casi di echinococcosi, con tendenza lievemente al rialzo. Con un tasso del 41 per cento, i cani sono stati i più colpiti. Non c’è una collaborazione formale tra l’Italia e la Svizzera sull’Echinococcus granulosus. Tuttavia, i rapporti sulle epizoozie e sulle zoonosi sono accessibili al pubblico. Inoltre, i casi di rabbia negli animali vengono segnalati all’Organizzazione mondiale della sanità animale (WOAH); i dati della Svizzera sono accessibili anche attraverso WAHIS (World Animal Health Information System), il sistema d’informazione della WOAH.L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) fornisce informazioni sull’evoluzione della situazione dell’echinococcosi nel suo rapporto annuale sulle zoonosi, che viene distribuito anche tramite le newsletter «News Animali da reddito» e «News Animali da compagnia» a circa 15 000 destinatari. In Svizzera e in Italia la rabbia è un’epizoozia soggetta a notifica e da eradicare (art. 3 lett. c e 142 e segg. OFE). Nel commercio di animali da reddito agricoli e nelle importazioni di cani, gatti e furetti, gli esportatori devono fornire determinate garanzie relative allo stato indenne da rabbia. Non è consentito trasferire animali da reddito da aziende con casi di rabbia. Inoltre devono essere rispettate le norme relative alla vaccinazione contro la rabbia per cani e gatti. Per quanto riguarda l’Echinococcus granulosus, in Svizzera e nell’UE attualmente non vi sono requisiti da rispettare per il commercio di animali. L’USAV raccomanda di sverminare i cani prima dell’importazione (si veda il Rapporto sulla sorveglianza delle zoonosi e dei focolai di malattie determinati dalle derrate alimentari, dati 2022: USAV > Animali > Salute animale > Sorveglianza > Sorveglianza delle zoonosi).Non vi sono prove che predatori e necrofagi svolgano un ruolo particolare nella diffusione della peste suina africana. Sebbene non si possa escludere la diffusione di parti di carcasse contenenti il virus o la contaminazione del pelo o del piumaggio di predatori e necrofagi, il virus non si moltiplica in questi animali (non sopravvive al passaggio intestinale) o sul loro pelo. Anche se il lupo migra più lontano di altri predatori, il rischio di diffusione è quindi estremamente basso.