Lexipedia

23.4119 · Interpellanza · 2023-09-28

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Al 1° gennaio 2023, 1,1 milioni di persone avevano cambiato cassa malati: il valore più alto dal 2010. Dal momento che anche per il 2024 è previsto un cospicuo aumento dei premi, ci si deve aspettare una quota di passaggio ad altri assicuratori altrettanto elevata, se non maggiore. Alla provvigione di 70 franchi si aggiungono spese amministrative di almeno 50 franchi per persona assicurata, per un importo complessivo di più di 130 milioni all’anno. Inoltre, ogni cassa malati è tenuta ad accantonare riserve del 100 per cento per ogni nuovo cliente, il che si traduce in una riduzione del coefficiente di solvibilità della cassa malati.I cambi a breve termine non sono finanziariamente interessanti per le casse malati. Allo stesso tempo, però, la concorrenza tra gli assicuratori e la conseguente possibilità di scelta degli assicurati sono l’argomento centrale a favore dell’attuale sistema di assicurazione malattie.Quando si verificano forti aumenti dei premi, ci si deve attendere un numero particolarmente elevato di cambi di assicuratore. Le assicurazioni malattie con le tariffe più vantaggiose rischiano così di essere inondate da nuovi clienti (il cosiddetto «effetto KPT»), il che, oltre a essere costoso ed estremamente oneroso dal punto di vista amministrativo, non è di alcun interesse per le singole assicurazioni malattie nel breve e medio termine. Gli assicuratori-malattie sono dunque probabilmente indotti da un incentivo indesiderato a fissare premi talmente elevati da non poter essere loro a offrire i modelli più vantaggiosi in un anno in particolare.Le basi del sistema dell’assicurazione malattie ne sono così fortemente compromesse. La concorrenza viene meno se non vi è alcun incentivo a offrire i premi più vantaggiosi e quindi ad attrarre il maggior numero possibile di nuovi clienti. Una cassa malati pubblica eliminerebbe questo incentivo indesiderato. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:A quanto ammontano i costi sostenuti da un assicuratore-malattie per ogni cambio di cassa malati? A quanto ammontano le riserve che un assicuratore-malattie deve accantonare per ogni nuovo cliente, in franchi e in relazione a un premio mensile? Qual è il costo complessivo del cambio di cassa malati? Ritiene che la preoccupazione destata dal cosiddetto «effetto KPT» induca le assicurazioni malattie a fissare premi più elevati per evitare di essere scelte da troppe persone con un «cambio di cassa malati» a breve termine? Se sì: che cosa sta facendo per evitarlo? Se no: è disposto ad approfondire questo fenomeno?Questo fenomeno potrebbe essere evitato con una cassa malati pubblica? CofirmatariWasserfallen Flavia

Stellungnahme des Bundesrates

Il test di solvibilità considera i rischi delle assicurazioni nella loro globalità e l’ammontare delle riserve non è definito esplicitamente in funzione dei nuovi assicurati. Le riserve di cui un assicuratore deve disporre dipendono da numerosi fattori, quali i rischi finanziari di mercato in un determinato momento o la struttura di rischio dell’effettivo degli assicurati. Il loro importo può quindi variare da alcune centinaia a più di mille franchi per assicurato. Tenendo conto del test di solvibilità 2023 e dell’effettivo degli assicurati al 1° gennaio 2023, la media svizzera risulta leggermente superiore ai 700 franchi per assicurato, il che corrisponde all’incirca a due premi mensili. Dato che dispongono già di riserve, gli assicuratori non devono sistematicamente costituire riserve supplementari quando si aggiungono nuovi assicurati. Tuttavia, se a causa di un forte afflusso di nuovi assicurati le riserve di un assicuratore non sono sufficienti, sono adottate misure nel singolo caso d’accordo con l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).Il cambiamento di cassa malati comporta spese amministrative sia per il nuovo assicuratore che per quello precedente. Il Consiglio federale non dispone tuttavia di dati al riguardo. Sono costi difficili da stimare, in quanto il tempo impiegato per trattare le affiliazioni e le disdette dipende notevolmente dall’efficienza e dal grado di digitalizzazione degli assicuratori coinvolti. È complicato anche valutare se le consulenze ai nuovi clienti rientrino nelle normali attività quotidiane o comportino un onere supplementare, dato che vengono proposte anche a clienti già acquisiti. Gli unici costi legati al cambiamento di cassa malati quantificabili sono quelli derivanti da provvigioni e pubblicità, che nel 2022 si sono attestati, per tutti gli assicuratori dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, a complessivamente 120 981 787 franchi, suddivisi in 9 867 114 franchi di provvigioni al proprio personale, 38 496 107 franchi di provvigioni a terzi e 72 618 566 franchi di pubblicità.Nel fissare i premi, gli assicuratori non tengono conto unicamente dei possibili nuovi assicurati ma anche di quelli che fanno già parte del proprio effettivo. Premi troppo elevati indurrebbero almeno una parte degli assicurati a cambiare cassa, con conseguente riduzione dell’effettivo, il che va generalmente contro l’interesse degli assicuratori. Vi sono inoltre meccanismi che impediscono a un assicuratore di fissare premi troppo elevati. Dato che non possono essere distribuiti utili, premi eccessivamente elevati farebbero lievitare le riserve. L’UFSP non approva premi che comportano la costituzione di riserve eccessive. Verifica inoltre le stime degli assicuratori al momento di approvarli. Se ritiene per esempio che la stima dei costi sia troppo pessimistica, la contesta chiedendo adeguamenti. Una cassa malati unica comporterebbe per gli assicurati l’impossibilità di cambiare cassa ed eliminerebbe inoltre l’effetto di contenimento dei costi proprio di un sistema di assicurazione malattie basato sulla concorrenza.