Elaborare le basi di pianificazione del territorio per assicurare l'approvvigionamento di materiali da costruzione indigeni
23.4332 · Postulato · 2023-11-06
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sviluppare, d’intesa con i Cantoni, soluzioni di pianificazione del territorio per l’estrazione, il riciclaggio e lo smaltimento in discarica di materie prime primarie, nonché per lo smaltimento di rifiuti non riciclabili al fine di garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di materiali da costruzione indigeni e la sicurezza nello smaltimento dei rifiuti. Deve rimanere possibile sviluppare siti di produzione.
Begründung
La sicurezza dell’approvvigionamento di materiali da costruzione è di estrema importanza. In diversi settori siamo confrontati a grandi sfide e assicurare l’approvvigionamento di materiali da costruzione indigeni è di fondamentale importanza per trovare soluzioni.
La penuria di alloggi sta diventando un problema pressante che richiede un aumento dell’attività edilizia. Anche nel settore della mobilità sono cruciali investimenti coerenti e a lungo termine. I materiali da costruzione indigeni svolgono un ruolo centrale a tal fine. Il parco immobiliare e le infrastrutture possono così essere modernizzati non soltanto sotto il profilo della sostenibilità, ma anche dei costi e del rispetto del clima.
L’adozione della legge sul clima rende necessario ridurre le emissioni di CO2. Per raggiungere gli obiettivi climatici occorre un cambio di passo nelle ristrutturazioni. Devono essere ridotte le distanze di trasporto dei materiali da costruzione minerali pesanti (p. es. ghiaia) e organici (p. es. legno) nella fase di estrazione dei materiali e di riciclaggio. Grazie all’estrazione di materie prime indigene e alla demolizione e allo smantellamento nonché al riutilizzo di materiali da costruzione secondo i principi dell’economia circolare, i percorsi di trasporto saranno più brevi e diminuiranno anche le emissioni di CO2.
Sia l’approvvigionamento di materie prime primarie che il riciclaggio dei materiali da costruzione sono determinanti per garantire un approvvigionamento sostenibile e sicuro di materiali da costruzione in Svizzera. Le riserve di risorse minerarie in Svizzera sono ben note. La Svizzera dispone di importanti depositi di materie prime minerali (sabbia, ghiaia, pietra naturale ecc.) e della relativa industria di estrazione e lavorazione. Dovrebbe essere possibile garantire l’approvvigionamento principalmente estraendo queste materie prime in Svizzera. Tuttavia, nell’ambito dell’estrazione di materie prime minerali, vi sono sfide di pianificazione del territorio che devono essere affrontate.
Anche l’enorme potenziale dell’economia circolare va sfruttato maggiormente. Grazie ai progressi della ricerca e dello sviluppo, una quota sempre maggiore di materiali da costruzione viene riciclata. Tuttavia, si prospetta una penuria nell’approvvigionamento e le previsioni indicano che dal 2030 le risorse per l’edilizia saranno esaurite. Visto che per ottenere le licenze di estrazione sono necessari circa dieci anni, si dovrebbe agire subito.
L’estrazione di materie prime indigene, l’economia circolare e lo spazio per le discariche devono rientrare in un piano integrato ed essere affrontati in via prioritaria. Per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di materiali da costruzione indigeni occorre sviluppare soluzioni di pianificazione del territorio per l’estrazione, il riciclaggio e lo smaltimento in discarica in Svizzera. Lo sviluppo di siti di produzione deve rimanere possibile. Molti piani direttori cantonali non ne tengono conto e mancano basi di pianificazione del territorio sovraregionali. Se necessario, si dovrà valutare se modificare anche altre basi giuridiche (in particolare nei settori della sistemazione dei corsi d’acqua, della protezione delle acque, della natura e del paesaggio).
Grazie alla maggiore competitività dei fornitori nazionali, si ridurranno le importazioni ad alta intensità di trasporto e le relative emissioni di CO2. Inoltre, si dovrà ricorrere in minore misura all’importazione dall’estero di materie prime minerali a causa della mancanza di possibilità di estrazione in Svizzera (nonostante grandi giacimenti) e diminuiranno i trasporti di materiali riciclabili da trattare all’estero per doverli poi reimportare in Svizzera al fine di raggiungere gli obiettivi dell’economia circolare.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l’obiettivo di garantire un approvvigionamento sicuro di materiali da costruzione indigeni, la sicurezza dello smaltimento dei relativi rifiuti come pure lo sfruttamento del potenziale dell’economia circolare. Secondo l’articolo 75 della Costituzione federale, la pianificazione del territorio spetta ai Cantoni. La pianificazione direttrice dei Cantoni poggia su diverse basi, come ad esempio prescrizioni della Confederazione o anche piani cantonali relativi all’estrazione o allo smaltimento in discarica. Il Consiglio federale rileva una certa necessità di coordinamento a livello nazionale soprattutto per il cemento e la roccia dura, in quanto l’approvvigionamento di queste risorse dipende soltanto da pochi siti di estrazione e di produzione e tali materie prime sono particolarmente fondamentali per la realizzazione di importanti progetti infrastrutturali. Nel Piano settoriale dei trasporti, parte «Mobilità e territorio 2050», l’estrazione della roccia dura viene riconosciuta di interesse nazionale a partire da un determinato contributo alla sicurezza dell’approvvigionamento. Inoltre negli ultimi anni la Confederazione, con i rapporti sulla sicurezza dell’approvvigionamento di materie prime e un aiuto alla pianificazione, ha elaborato diverse importanti basi di lavoro in collaborazione con rappresentanti dei Cantoni, della ricerca, del settore delle materie prime e delle associazioni ambientaliste (cfr. materie prime minerali Svizzera www. mat-min.ch, sito in tedesco e in francese). La situazione attuale dell’approvvigionamento è meno tesa rispetto a quanto riportato nei rapporti sulla sicurezza dell’approvvigionamento di materie prime. Attualmente non vi è una particolare necessità di prendere misure a riguardo. D’intesa con le parti summenzionate, non saranno elaborati ulteriori rapporti concernenti altre materie prime o materiali da costruzione. A partire dal 2024, lo stato dell’approvvigionamento di cemento e roccia dura sarà verificato e monitorato annualmente. Anche la pianificazione degli spazi per le discariche è di competenza dei Cantoni, che considerano questo aspetto parte integrante della pianificazione delle zone di estrazione nei loro piani settoriali e direttori. Per quanto concerne l’economia circolare, la pianificazione del territorio svolge un ruolo secondario nella pianificazione di impianti per il deposito e la preparazione delle materie prime. Anche queste attività sono di competenza di Cantoni e Comuni. Il coordinamento territoriale è assicurato a livello locale. Finora i Cantoni non hanno espresso l’auspicio di ottenere un sostegno o basi di lavoro da parte della Confederazione. Per riassumere si può affermare che tutti gli aspetti menzionati rientrano in massima parte nella sfera di competenza dei Cantoni. Con la pianificazione direttrice questi dispongono di uno strumento adeguato volto ad assicurare la sicurezza dell’approvvigionamento di materie prime nella pianificazione del territorio. A loro volta i Comuni possono avvalersi della pianificazione direttrice e dell’utilizzazione. Negli scorsi anni la Confederazione ha già preparato importanti basi di lavoro.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.