24.3559 · Interpellanza · 2024-06-11
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Già oggi, con il boom del GPS, un numero crescente di autocarri attraversa per esempio gli assi Basilea-Laufen-Delémont, Delémont-Saignelégier-La Chaux-de-Fond e Moutier-Oensingen. E tutto questo per risparmiare qualche chilometro e, di conseguenza, qualche franco sulle tasse di transito.
Queste strade non sono certo progettate per la circolazione intensa di camion, ancor meno se guidati da conducenti stranieri che non conoscono il percorso, per non parlare poi dei periodi con condizioni meteorologiche avverse. I veicoli pesanti rallentano la viabilità degli altri utenti, che si trovano bloccati dietro a un TIR a 30km/h su strade strette, in gole sinuose e collinose.
Nonostante l’idea di base fosse che il transito di questi mezzi attraverso la Svizzera avvenisse su rotaia, soprattutto grazie a tutti gli investimenti concessi dalla Confederazione, o che perlomeno il loro passaggio rimanesse limitato alle autostrade, i veicoli pesanti internazionali circolano sempre più spesso sulle nostre strette strade cantonali, ponendo seri problemi per la sicurezza e il deterioramento prematuro delle infrastrutture stradali. Senza dimenticare che l’Europa esercita nuovamente pressioni sulla Svizzera affinché quest’ultima autorizzi la circolazione di veicoli da 60 tonnellate di peso e 25 metri di lunghezza.
Vedremo scorrazzare anche questi giganti sulle nostre strade cantonali attraverso i paesini? Se del caso, sono previste limitazioni rigide alla circolazione dei gigaliner? Per quanto riguarda la situazione attuale, cosa mette in atto il Consiglio federale per indurre gli autisti a rimanere sulla rete autostradale? A che punto siamo inoltre con il trasferimento del traffico su rotaia, i cui obiettivi perseguiti non sono ancora stati raggiunti?
Stellungnahme des Bundesrates
In Svizzera vige un limite di peso pari a 40 tonnellate per i camion, riconosciuto dall’UE con l’Accordo fra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul trasporto di merci e di passeggeri su strada e per ferrovia (Accordo sui trasporti terrestri; RS 0.740.72). Nel contesto delle negoziazioni in corso sul pacchetto di misure con l’UE, il Consiglio federale si attiene a questa disposizione, trattandosi, oggi come domani, di un elemento fondamentale della politica dei trasporti elvetica. Al fine di sgravare paesi e città dalla circolazione di transito, la Confederazione provvede alla gestione e manutenzione della rete stradale nazionale, che assorbe il traffico indirizzandolo in modo rapido e diretto verso i centri e le regioni nonché verso i Paesi limitrofi. Affinché le strade nazionali possano preservare anche in futuro la loro funzionalità e proteggere in modo efficace la popolazione dal traffico di transito, il Governo sta pianificando interventi di ampliamento sui tratti particolarmente trafficati. Le misure per mantenere efficiente l’infrastruttura stradale nazionale si dimostrano valide: il trasporto merci si svolge per la maggior parte (circa 70%) sulle strade nazionali, che costituiscono solo il 3% dell’intera rete viaria. Il Consiglio federale fornisce informazioni ogni due anni sull’attuazione della politica di trasferimento del traffico e sul conseguimento dei relativi obiettivi in un rapporto dedicato (www.bav.admin.ch > Modi di trasporto > Ferrovia > Traffico merci > Trasferimento del traffico > Rapporto sul trasferimento del traffico).