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24.4154 · Mozione · 2024-09-26

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di proporre al Parlamento una modifica delle basi legali, affinché il freno all’indebitamento possa essere orientato verso l’obiettivo della stabilizzazione del tasso d’indebitamento.

Begründung

Il freno all’indebitamento della Confederazione esige che sull’arco del ciclo congiunturale le uscite ordinarie siano di pari entità rispetto alle entrate ordinarie. In tal modo il debito lordo si stabilizza e, in caso di crescita tendenziale del PIL positiva, il tasso d’indebitamento continua a diminuire. Le vigenti direttive del freno all’indebitamento comportano addirittura una riduzione del debito nominale, ovvero una regressione costante del tasso d’indebitamento. Tuttavia, un tasso d’indebitamento in calo non è né indispensabile né auspicabile per garantire finanze pubbliche stabili e sostenibili. Basta semplicemente mantenere un tasso d’indebitamento stabile. Non esistono studi scientifici che provano l’esistenza di un legame negativo lineare tra un elevato tasso d’indebitamento e la crescita economica. Al contrario, sussiste il rischio che una regola in materia di uscite troppo restrittiva possa essere dannosa a lungo termine, poiché ostacolerebbe investimenti necessari e limiterebbe la capacità dello Stato di intervenire adeguatamente in caso di crisi. Un tasso d’indebitamento stabile, senza oscillazioni eccessive, offre invece la flessibilità necessaria per compensare fluttuazioni economiche e nel contempo investire in settori improntati al futuro come la formazione, le pari opportunità, il clima, l’infrastruttura e la sicurezza sociale.

Nella sua forma attuale, il freno all’indebitamento rimane indietro nei confronti delle conoscenze scientifiche e, nell’interesse della nostra economia e della nostra popolazione, necessita di una modernizzazione. L’orientamento verso la stabilizzazione del tasso d’indebitamento garantirebbe la capacità d’azione finanziaria della Confederazione anche in futuro, tutelando nel contempo gli interessi delle generazioni future.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

L’obiettivo del freno all’indebitamento è stabilizzare le uscite e le entrate della Confederazione sul lungo periodo (art. 126 cpv. 1 Cost.). In questo modo il debito rimane stabile a lungo termine, ma diminuisce nel raffronto con la prestazione economica (tasso d’indebitamento in % del PIL), a condizione che quest’ultima cresca. Da quando è stato introdotto, nel 2003, il freno all’indebitamento ha dimostrato di essere uno strumento valido. La congiuntura favorevole e il correlato incremento delle entrate fiscali hanno consentito di aumentare costantemente le uscite. Ciò vale anche per gli investimenti. Inoltre, fino al 2019 le eccedenze di finanziamento hanno permesso di ridurre il tasso d’indebitamento (2003: 23,6 %; 2023: 17,8 %), migliorando così la capacità della Confederazione di resistere alle crisi.

La mozione chiede una modifica sostanziale del freno all’indebitamento. Secondo una nuova impostazione basata sulla stabilizzazione del tasso d’indebitamento, il debito lordo potrebbe aumentare di pari passo con la crescita economica nominale e la Confederazione sarebbe autorizzata a registrare deficit di finanziamento della stessa portata. In questo modo però le uscite potrebbero essere costantemente superiori alle entrate e ciò richiederebbe una modifica costituzionale.

Il Consiglio federale non ravvisa la necessità di modificare le basi costituzionali del freno all’indebitamento. L’obiettivo principale è riuscire a finanziare le crescenti uscite nel quadro delle normative vigenti. Poiché nella pianificazione finanziaria si delineano deficit strutturali, il Consiglio federale ha deciso di eseguire una verifica approfondita dei compiti e dei sussidi allo scopo di contenere la crescita delle uscite. Concretamente, le uscite della Confederazione continuerebbero a crescere del 2 per cento ogni anno (anziché del 3 % secondo l’attuale pianificazione finanziaria). La procedura di consultazione relativa alle misure di sgravio sarà presumibilmente avviata a gennaio 2025.

La richiesta della presente mozione corrisponde a quella formulata nel postulato 22.4188 Freno all’indebitamento orientato alla crescita, che il Consiglio nazionale ha respinto il 19 settembre 2023.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.