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24.4155 · Interpellanza · 2024-09-26

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il raggruppamento e l’ubicazione delle aziende di logistica vicino ai principali assi di trasporto e alle strutture ferroviarie ha sicuramente senso. È quanto avvenuto lungo l’autostrada A1, ad esempio a Gäu, nel Cantone di Soletta. Assurta a «valle della logistica», la regione svolge oggi un ruolo fondamentale per l’approvvigionamento del Paese.

Questi insediamenti aziendali – per quanto sensati per l’interesse generale – comportano un gran numero di problemi per le regioni interessate: richiedono infatti la costruzione di nuove strade e di altre infrastrutture, il che comporta ingenti costi e un gran fabbisogno di investimenti. Per i Comuni e il Cantone generano inoltre costi aggiuntivi nel settore della formazione e dell’integrazione.

Dato che il valore aggiunto diretto del settore della logistica è piuttosto basso, anche le imposte sugli utili non sono molto elevate. La maggior parte dei posti di lavoro rientra inoltre nel segmento dei salari bassi, per cui anche la crescita del gettito fiscale sulle persone fisiche non è granché. In breve: i costi lievitano mentre gli utili rimangono invariati o aumentano soltanto di poco. Questo quadro si riflette anche nella scarsità di risorse del Cantone di Soletta nella perequazione finanziaria nazionale.

Non sorprende che i conti non tornino praticamente più e che nei Comuni crescano le proteste contro certi sviluppi sensati soltanto nell’ottica dell’interesse generale.

È quindi lecito chiedersi se questi oneri logistici possano essere compensati in modo appropriato come avviene per altri oneri (geo-topografici o socio-demografici). A questo proposito invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1) Il Consiglio federale condivide l’opinione secondo cui la regione di Gäu (unitamente alle zone limitrofe) svolge un compito fondamentale per l’approvvigionamento del Paese trovandosi così a sopportare oneri che non vengono compensati?

2) Il Consiglio federale condivide la preoccupazione che, a causa dei suddetti oneri, stia diventando sempre più difficile rispondere alle esigenze del settore logistico in ubicazioni idonee e che quindi ci sia il rischio che le aziende interessate ripieghino su altre regioni producendo un impatto ancora maggiore sulla popolazione residente, la natura e le infrastrutture?

3) Il Consiglio federale dispone di dati o di studi che consentano di determinare l’entità degli oneri logistici?

4) È disposto a integrare questi oneri logistici nella perequazione finanziaria nazionale come parte della compensazione degli oneri?

Stellungnahme des Bundesrates

1. I servizi forniti dal settore della logistica sono di grande importanza ai fini della suddivisione del lavoro e dell’approvvigionamento dell’intero Paese. Il Consiglio federale è consapevole che gli sforzi congiunti di tutti i Cantoni nel settore dell’approvvigionamento contribuiscono allo sviluppo positivo dell’economica elvetica. In questo contesto sono essenziali non soltanto la regione del Gäu, ma anche quella di Basilea, le pendici meridionali del Giura, la regione del Lemano e altre località.

2. Il Consiglio federale conosce le problematiche legate alle esigenze di questo settore. Le competenze per l’insediamento delle aziende di logistica spettano però ai Cantoni. Nel 2018 la Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell’ambiente (DCPA) ha analizzato il potenziale delle sedi logistiche d’importanza sovracantonale.

Le possibilità d’insediamento dipendono in ampia misura dalla legislazione in materia di pianificazione del territorio, che non è di esclusiva competenza della Confederazione, bensì un compito congiunto di diversi livelli statali. A livello federale è stata sviluppata una visione per le catene della logistica nell’ambito del Piano settoriale dei trasporti, parte programmatica, adottato nel 2021. Il piano fornisce in particolare indicazioni su come i vari portatori d’interesse di una determinata regione possano contribuire a superare le sfide legate a queste catene logistiche. La situazione specifica delle varie aree d’intervento, compresa la «Aareland», viene trattata in una serie di capitoli regionali, elaborati in stretta collaborazione con i rispettivi Cantoni.

3. Il settore della logistica, con tutte le sue aziende, non va visto soltanto come un onere, ma anche come fonte di numerosi benefici. Come altri prestatori di servizi, anche queste aziende contribuiscono alla creazione di valore. La scelta della sede, che dipende da innumerevoli fattori, compete inoltre alle aziende stesse: la Confederazione non obbliga né i Cantoni né tanto meno le aziende a insediarsi in una determinata zona. L’Ufficio federale di statistica (UST) dispone di informazioni sul numero di aziende e organizzazioni che operano nel settore economico «magazzinaggio e custodia» (codice NOGA 521000). Questi dati possono essere suddivisi per regione geografica, ma non forniscono indicazioni sui costi della logistica.

4. La perequazione finanziaria ha lo scopo di fornire un sostegno finanziario ai Cantoni su cui gravano i cosiddetti «oneri speciali». Per motivi strutturali su cui i Cantoni interessati non hanno alcun influsso, questi oneri generano costi più elevati per la fornitura dei servizi alla popolazione. Mentre la perequazione geo-topografica tiene conto di fattori quali l’altitudine degli insediamenti, la densità demografica e la pendenza dei terreni, quella sociodemografica verte soprattutto su elementi quali la struttura e la densità della popolazione. La perequazione finanziaria non considera invece aspetti settoriali specifici, quali gli oneri logistici menzionati dall’autore dell’interpellanza. Integrarli sarebbe contrario alla finalità stessa di questo strumento. La struttura settoriale di un Cantone, invece, si riflette nella perequazione finanziaria. I settori in cui la remunerazione e la redditività sono basse concorrono a indebolire il potenziale delle risorse di un Cantone. Più questo potenziale è basso, più sono elevati i versamenti di compensazione. In altre parole: l’insediamento di aziende a basso valore aggiunto comporta già oggi un aumento dei versamenti a favore del Cantone di Soletta in virtù della perequazione finanziaria.