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24.4513 · Interpellanza · 2024-12-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Alla luce delle recenti notizie relative ai lavori per la costruzione della seconda canna del tunnel del Gottardo, e in particolare al rilevamento di alte concentrazioni di arsenico nel materiale di scavo, emerge l’urgenza di chiarire le modalità di gestione di questo materiale potenzialmente pericoloso.

Inizialmente destinato al rinaturamento del lago di Uri, il materiale ha visto il ritiro dell’autorizzazione da parte del Canton Uri a causa dell’elevata concentrazione di arsenico. Successivamente, sembra sia stato dirottato verso il Ticino, per essere impiegato nella costruzione del futuro parco di Airolo.

La rapidità con cui è stata presa la decisione di trasferire il materiale contaminato al Ticino solleva dubbi sulla serietà degli approfondimenti condotti e sul rispetto dei principi di precauzione.

Considerati il potenziale impatto ambientale e i rischi connessi al deposito di tale materiale, chiediamo al Consiglio federale:

1. L’autorizzazione al deposito del materiale spetta esclusivamente alle autorità cantonali, come nel caso del Canton Uri?

2. Sono state valutate altre opzioni per la gestione del materiale contaminato, come il deposito in discariche controllate?

3. Le valutazioni di impatto ambientale sono state condotte singolarmente per ciascuna delle aree interessate, al fine di analizzare gli effetti specifici sul territorio?

4. Quali garanzie possono essere fornite per assicurare che il materiale contaminato non rappresenti una minaccia nel lungo termine?

5. Quali misure di monitoraggio a lungo termine sono previste per garantire la sicurezza ambientale?

Stellungnahme des Bundesrates

I lavori per la realizzazione della seconda canna del tunnel autostradale del San Gottardo sono condotti dall’Ufficio federale delle strade (USTRA) nel rigoroso rispetto delle prescrizioni ambientali vigenti. La conformità in tal senso è assicurata da un team esterno di supporto ambientale e prevede anche l’analisi sistematica del materiale di scavo per l’individuazione di sostanze potenzialmente pericolose per l’ambiente, come ad esempio l’arsenico geogenico. Secondo l’articolo 18l della legge federale sulle ferrovie, il luogo dove collocare il materiale di scavo che non può essere riutilizzato o depositato nei pressi dell’opera viene designato dai Cantoni interessati e successivamente autorizzato dalla Segreteria generale del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (SG DATEC) nell’ambito della procedura ordinaria di approvazione dei piani. Il Cantone di Uri ha previsto la rinaturazione delle zone di acque basse presso la foce della Reuss a Flüelen. Nel Cantone Ticino è prevista la rimodellazione del terreno nell’ambito della copertura autostradale e della riorganizzazione dello svincolo di Airolo. Eventuali soluzioni alternative rispetto a quelle già autorizzate saranno sottoposte dall’Ufficio federale delle strade (USTRA) alla SG DATEC per approvazione, previa consultazione dei Cantoni interessati. Le diverse opzioni per la gestione del materiale contenente arsenico sono ancora in corso di valutazione. Sì. Approfondimenti e analisi hanno dimostrato che non sussiste alcun pericolo per l’uomo e l’ambiente né nel breve né nel lungo termine. L’arsenico presente naturalmente nel massiccio del Gottardo rappresenta infatti una minaccia per l’ambiente solo se viene disciolto nelle acque. Questo elemento non è stato rilevato nelle acque che fuoriescono in superficie. Il sistema di monitoraggio specifico dipenderà dalla variante scelta e consisterà soprattutto nel controllo regolare delle acque provenienti dai drenaggi.